Lotte studenti: cronaca 3 novembre
Manifestazioni e scioperi
InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di agenzia di oggi (Ansa, Agi, Adnkronos).
Palermo
Sara’ all’insegna della goliardia e della provocazione la manifestazione di mercoledi’, indetta dal coordinamento “Figli di nessuno” per chiedere la tutela del diritto allo studio “minacciato – denunciano gli organizzatori – da forme di protesta estreme”, il taglio degli sprechi senza aumentare le tasse, la fine “dello scandalo di parentopoli nella spartizione delle cattedre”. Il concentramento della manifestazione e’ previsto per le 10 presso la segreteria generale di viale delle Scienze. Gli studenti dell’ateneo di Palermo, che hanno deciso di rompere l’alleanza con i docenti e i ricercatori, stanno preparando un corteo “alternativo” non soltanto nei contenuti, ma anche nella forma. Ad aprire la manifestazione sara’ uno striscione con il provocatorio slogan “La crisi devono pagarla i baroni” che si ricollega all’ormai famoso “Non pagheremo la vostra crisi”. A sfilare per viale delle Scienze ci saranno anche alcuni studenti travestiti da fantasmi per simboleggiare quei diritti ancora non materializzati nell’ateneo palermitano: il diritto di studiare in strutture adeguate, il diritto all’accesso alla carriera universitaria per merito e non per raccomandazione, il diritto ad una didattica di qualita’. Sara’ anche portato in processione un piccolo albero “genealogico” sullo scandalo di parentopoli. Queste alcune anticipazioni di un corteo che, nell eintenzioni degli organizzatori, sara’ pacifico e colorato, ma anche forte di contenuti. Da oggi i “Figli di nessuno” hanno iniziato la propaganda nelle facolta’ per la manifestazione del 5. Il coordinamento ha realizzato manifesti scritti con i pennarelli e i volantini fotocopiati grazie alla una colletta tra i colleghi. “Altra difficolta’ – conclude il coordinamento – la palese contrapposizione con i docenti che questa volta non spingeranno gli studenti, come e’ avvenuto per gli altri cortei, a partecipare alla manifestazione. Tuttavia si registra un numero crescente di adesioni da tutte le facolta’ e dalle associazioni studentesche”.
Milano
Non e’ ancora iniziata al Politecnico di Milano l’inaugurazione dell’anno accademico, ma gli studenti hanno gia’ cominciato a farsi sentire. In programma c’e’ una contro-inaugurazione fatta di dibattiti, performance artistiche, culturali ed interventi dal mondo dell’universita’. Gli studenti si stanno raccogliendo nel piazzale della stazione Bovisa sotto lo slogan “Non c’e’ niente da inaugurare”. Davanti l’ingresso del Politecnico, invece, un gruppo di iscritti all’istituto sta intonando slogan stringendo in mano la tessera del Politecnico: “Noi stiamo con il rettore”, urlano, del quale e’ atteso un duro intervento contro i tagli previsti dal decreto Gelmini.
Milano
Al via l’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Milano, in sede Bovisa, dove erano attesi il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il presidente del Senato Renato Schifani e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Un forfait annunciato che, pero’, non ha spento l’entusiasmo degli studenti sia pro che contro la legge 131 appena approvata al Senato. Sono diverse decine gli studenti che affollano l’ingresso dell’universita’ in via Durando per manifestare a favore della riforma. Un grande striscione firmato ‘Lista Aperta’ sventola all’ingresso: “Non e’ tempo di sospendere, ma di costruire. non serve uscire in piazza, bisogna entrare nel merito”. Sono almeno una cinquantina, invece, i manifestanti contro la riforma che si sono radunati davanti al piazzale della stazione Ferroviaria e sono pronti a marciare verso l’universita’ dove tra poco interverranno il decano Francesco Jovane e tra gli altri il presidente della Regione Roberto Formigoni. Oltre a cori e slogan contro la Gelmini non si registra la minima tensione con le forze dell’ordine.
Cosenza
La presidenza della facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Cosenza e’ stata occupata dal comitato di lotta. Nel pomeriggio, alle 15.30, e’ in programma un’assemblea di facolta’ indetta dagli studenti in vista della manifestazione del 7 novembre. Le occupazioni proseguono nelle facolta’ di Economia, Scienze politiche e Lettere e filosofia. Va avanti, intanto, anche il programma dei seminari e delle lezioni in piazza. Oggi sono previsti due appuntamenti: un incontro con il regista lituano Sharunas Bartas e con il documentarista Mario Carbone con la proiezione del film di Bartas ”Freedom” nel Piccolo teatro Unical una conferenza su ”la favola dell’acqua” in piazza XI settembre.
Mlano
Un centinaio di studenti degli atenei milanesi si sono ritrovati in piazza Alfieri a Milano, in zona Bovisa, per fare un ”assedio culturale” in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico della Bovisa, a cui avrebbe dovuto partecipare anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la cui assenza era stata pero’ annunciata fin da venerdi’ scorso. Mentre continuano ad arrivare ragazzi dalle facolta’ della citta’ per un evento che prevede performance musicali, teatrali e poetiche, alcuni studenti hanno atteso l’arrivo delle autorita’ invitate alla cerimonia davanti all’ingresso dell’ ateneo. A ‘fronteggiare’ un gruppo di contestatori sono stati alcuni studenti che, inneggiando al Rettore Giulio Ballio, hanno esposto due striscioni con scritto ”Non e’ tempo di sospendere, ma di costruire. Non serve uscire in piazza ma entrare nel merito” e ”Date voce ai veri studenti. Non scioperiamo ma studiamo
Torino
Una nuova settimana di mobilitazione contro i provvedimenti del Governo in materia di scuola e universita’ si apre oggi a Torino, dove sono in programma, a partire da questa mattina, numerose iniziative promosse dagli studenti, dai volantinaggi alle lezioni e ricerche a cielo aperto, fino all’appuntamento del 7 ottobre con la controinaugurazione dell’anno accademico al Politecnico a cui sono stati invitati rappresentanti sindacali e personalita’ del mondo della cultura come Dario Fo e Piergiorgio Odifreddi, presenze ancora da confermare. Per quel che riguarda l’iniziativa dell’Assemblea No-Gelmini e dall’Assemblea Non Tremonti di far uscire la protesta dall’universita’ e portarla fra la gente proseguono, dopo quello della scorsa settimana davanti alla porta 2 della Fiat Mirafioni, i volantinaggi, come quelli previsti alle lezioni all’aperto organizzate dagli studenti del Politecnico, quello di stamattina davanti al Comune in concomitanza e in solidarieta’ con il presidio degli operai della Michelin, quello di mercoledi’ a Porta Palazzo, dove sara’ distribuito il volantino tradotto in 7 lingue, e quelli di giovedi’ davanti alla porta 20 di Mirafiori e di fronte al Lingotto in occasione dell’apertura di ‘Artissima’. Sempre questa mattina, inoltre, e’ prevista la presenza di almeno un rappresentante degli studenti universitari al Sermig dove e’ in programma il direttivo della Cgil con il leader Guglielmo Epifani. Questo pomeriggio, inoltre, si terra’ la riunione dell’Assemblea No-Gelmini alla Palazzina Einaudi, sede della facolta’ di Scienze Politiche. Intanto, ieri sera, si e’ svolta, nell’atrio di Palazzo Nuovo, una nuova assemblea cittadina durante la quale hanno preso la parola, oltre agli studenti in mobilitazione anche genitori, docenti e rappresentanti sindacali, fra cui alcuni della Thyssen-Krupp e di Mirafiori.
Catanzaro
Lezioni in piazza per dire no alla riforma Gelmini anche per gli studenti e i docenti delle Universita’ di Catanzaro e Reggio Calabria. Nell’ateneo del capoluogo di regione, proseguono gli incontri con studenti, docenti e personale amministrativo nell’aula C dell’edificio Giuridico messa a disposizione dalle autorita’ accademiche. Le lezioni si svolgono nell’area antistante la facolta’ di Giurisprudenza. A Reggio Calabria studenti e docenti della facolta’ di Architettura si trasferiranno a piazza Camagna nel centro della citta’ per dare il via ad un ciclo di lezioni all’aperto.
Ancona
Continua l’occupazione dell’aula Polifunzionale di Ingegneria ad Ancona, da parte degli studenti dell’assemblea ”No133” che hanno organizzato per oggi lezioni all’aperto nelle piazze e nell’atrio della Facolta’ di Economia. Stamane, in piazza della Repubblica sono in programma lezioni di economia con il prof. Barbatelli e di Clinica Medica con la prof. Maria Giovanna Danieli; nel pomeriggio Rilievo architettonico e Teoria del Restauro con il prof. Fabio Mariano. A Economia sono previstio un seminario sul federalismo fiscale con il prof. Robotti e uno sul sistema educativo internazionale con il prof. Staffolani.
Roma
”Cade” anche lo storico liceo classico ”Dante” di Roma, nel quartiere Prati, da oggi occupato dagli studenti per protestare contro la legge Gelmini e le politiche del governo in tema di istruzione. Da stamane gli studenti hanno occupato l’edificio scolastico ricevendo, poco dopo, la visita dei Carabinieri che, seguendo le direttive del ministro dell’Interno Maroni, hanno proceduto all’identificazione degli occupanti. ”Sono quarant’anni – ha fatto notare uno studente – che la nostra scuola non veniva occupata”.
Catanzaro
Manifestazione degli studenti delle scuole superiori con concentramento in piazza a Catanzaro per protestare contro la Riforma Gelmini. Nel capoluogo, in autogestione gli studenti del Liceo scientifico Fermi che si sono radunati in assemblea nel cortile interno e nella palestra del plesso. Stessa cosa nel liceo scientifico di San Giovanni in Fiore dove e’ in corso una compagna di informazione sulla riforma. In assemblea anche gli studenti del liceo scientifico Fermi di Cosenza. Si discute anche al Pitagora di Rende dove nei giorni scorsi e’ stata tolta l’occupazione. A Reggio Calabria il coordinamento degli studenti delle scuole superiori si sta coordinando con il comitato di lotta dell’Universita’ Mediterranea in vista della manifestazione del 7 novembre.
Genova
La sirena della seconda guerra mondiale come allegoria dell’emergenza scolastica e universitaria e’ stata fatta suonare in apertura del Festival della cultura, manifestazione dei saperi organizzata oggi e domani al Palazzo Ducale di Genova come forma di protesta degli universitari. Decine di studenti si sono diretti verso piazza Matteotti urlando ai passanti, seguiti da un gruppo di scolari delle elementari in visita scolastica. Nell’atrio di Palazzo Ducale sono esposti un progetto su una piazzetta immersa nei vicoli come piazza Cinque lampade a cura di due studenti di architettura; cartelloni con una lettura critica delle scelte sull’universita’ europea fatte a Bologna nel ’99. Inoltre si svolgono lezioni di lingue straniere e medicina. L’iniziativa lanciata in un’assemblea di scienze politiche, e’ stata sposata da tutte le facolta’, da medicina a lingue, letteratura straniere, architettura, scienze ambientali, scienze della formazione. Oggi e domani sono anche previsti concerti serali. Mercoledi’ invece si prevede un pranzo all’aperto in via Balbi.
Firenze
Laveranno i parabrezza delle auto e distribuiranno volantini per spiegare perche’ sono contrari alle norme introdotte dal governo che riguardano la riduzione del finanziamento pubblico al sistema universitario. Ad attuare la protesta, domani a Firenze dalle 12 alle 13 fra via Forlanini e viale Guidoni, nella zona di Novoli, i ricercatori e i docenti della facolta’ di Scienze politiche. Intanto il consiglio di facolta’ di Scienze matematiche fisiche e naturali ha deciso di cominciare oggi l’attivita’ didattica, ”perche’ un ulteriore rinvio provocherebbe il blocco dell’anno accademico”. Il polo scientifico rimane occupato per continuare a manifestare dissenso contro la legge 133, ma le lezioni non saranno bloccate. ”Il polo rimane occupato – affermano gli studenti – perche’ l’obiettivo principale, ovvero il ritiro della legge, non e’ stato ancora raggiunto. Percio’ il blocco aule rimarra’ occupato e da qui verranno organizzate le iniziative”.
Napoli
Oltre 500 studenti stanno affollando piazza dei Martiri a Napoli dove si sta tenendo una lezione all’aperto. I docenti di Economia politica dell’Universita’ l’Orientale di Napoli, Masina, e dell’Universita’ del Sannio, Brancaccio, stanno tenendo una lezione sulla crisi economica internazionale. All’evento partecipano studenti dell’Universita’ L’Orientale di Napoli e delle altre universita’ partenopee. Gli universitari sono stati raggiunti dagli studenti medi che si sono uniti alla lezione dopo aver attraversato in corteo il centro di Napoli. La lezione si sta svolgendo simbolicamente di fronte alla sede degli Industriali di Napoli.
Portici
Un corteo di oltre 400 studenti delle scuole superiori ha manifestato, questa mattina, a Portici contro la riforma Gelmini. A piazza San Ciro muniti di striscioni, si sono dati appuntamento gli alunni del liceo scientifico ‘Silvestri’, liceo classico ‘Flacco’, l’Itc ‘Levi’, l’Ipsia ‘Enriques’, l’istituto commerciale per i servizi turistici ‘Nitti’ e l’Itc ‘Tilgher’ di Ercolano. Da qui verso le 10 la partenza del corteo che ha percorso via Liberta’, viale Leonardo da Vinci e via Diaz dove e’ terminato con lievi disagi al traffico. ”Vogliamo farci sentire – dice Pasquale iscritto al quarto anno dello scientifico ‘Silvestri’ – e la nostra speranza ora e’ affidata al referendum. Un domani andremo all’Universita’ e questa riforma, se non vi e’ la disponibilita’ economica, non permette di andare da nessuna parte”. Obiezioni condivise anche dal suo collega Marcello, iscritto all’ultimo anno. ”Viene permesso solo ai ricchi di studiare – dice – mentre i poveri rimangono nell’ignoranza”.
Milano
Quattro studenti, di cui due minorenni e due di 19 anni, sono stati identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio per aver cercato di occupare l’Istituto Statale Magistrale Agnesi in via Tabacchi a Milano. Lo hanno reso noto i carabinieri, precisando che dei quattro studenti denunciati, tre ragazze e un ragazzo, due hanno 17 anni e due 19. Il tentativo di occupazione e’ avvenuto stamattina, verso le 8.30: gruppi di studenti hanno organizzato un picchetto davanti all’ingresso principale della scuola e affisso due striscioni con su scritto ”Occupato, occupiamo, ma studiamo”. Questi studenti hanno poi cercato di impedire l’accesso a chi voleva entrare. Ma, con il quasi tempestivo intervento delle forze dell’ ordine, gli studenti si sono dispersi e solo quattro sono stati identificati e denunciati.
Cosenza
Proseguono le lezioni in piazza organizzate dal comitato di lotta dell’Universita’ della Calabria per protestare contro la legge 133/2008 che, secondo il mondo accademico e studentesco, taglia i finanziamenti all’universita’. Per domani sono previsti tre seminari che avranno luogo tutti nell’aula Filol8 del dipartimento di filologia. Il primo seminario avra’ luogo alle ore 11 ed avra’ come relatore il prof. Giovanni Potente, che parlera’ sul tema: “Patriarcato e imperialismo”. Un secondo seminario avra’ luogo alle ore 17,30 con una lezione del prof. Raffaele Perrelli, che trattera’ il tema: “Il latino della politica. La politica del latino”. Il terzo seminario si svolgera’ alle ore 21, con la proiezione de “La via lattea”, a cura del prof. Benedetto Clausi. Il Consiglio della Facolta’ di Scienze Politiche, riunitosi in seduta straordinaria per discutere della legge 133/2008 dopo aver ascoltato gli studenti, ha intanto approvato un documento. “I provvedimenti legislativi di contenimento della spesa pubblicae di riforma della Scuola – si legge – mettono seriamente a rischio la natura pubblica dell’istruzione, ledendo i principi costituzionali dell’autonomia universitaria e del diritto all’istruzione pubblica che stabilisce per i “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi piu’ alti degli studi” (art. 34 Cost.). La manovra finanziaria della scorsa estate, invece, senza premiare il merito, demolisce il sistema pubblico dell’Universita’, impedendo anche una necessaria riqualificazione della spesa”. Il Consiglio di Facolta’ esprime un profondo dissenso “non solo per la sostanza dei provvedimenti legislativi, ma anche per gli strumenti adottati – decreti legge – che non hanno permesso l’avvio di un reale dibattito sui problemi dell’istruzione pubblica in Italia, imponendo, di fatto, una concezione della stessa istruzione come costo da tagliare e non come investimento per le generazioni future”. . Il Consiglio di Facolta’ invita, pertanto, il Senato Accademico dell’Universita’ della Calabria “a prendere una posizione di forte dissenso sui recenti provvedimenti legislativi, che impongono tagli insopportabili e indiscriminati per il sistema universitario”. Lo stesso Consiglio dichiara la propria decisa indisponibilita’ “ad ogni trasformazione dell’Universita’ in Fondazione di diritto privato, che la legge 133/08 prevede come possibilita’ per superare la drastica riduzione della dotazione finanziaria delle Universita’”. Tale trasformazione e’ considerata “come un’ambigua forma di privatizzazione del sistema universitario e non puo’ rappresentare l’alternativa al probabile dissesto finanziario della Universita’ nel 2010. Ne’, d’altra parte, possono essere presi in considerazione aumenti significativi delle tasse universitarie che avrebbero degli effetti insostenibili per l’intera collettivita’ calabrese”.
Torino
Seduti per terra con il foglio davanti e la matita in mano a ritrarre Palazzo Madama con i volti coperti da maschere bianche o di cerone bianco. Lezione di disegno all’aperto, questa mattina, per gli studenti di due classi di terza e classe del Primo liceo artistico di Torino che hanno deciso questa iniziativa contro la riforma del sistema scolastico per non diventare ‘I fantasmi della cultura’. Accompagnati da tre insegnanti, Paolo Berardinelli e Simonetta Righini, docenti di comunicazione visiva e chimica tecnologie, e la collega Elisa Griglione, i ragazzi hanno manifestato la loro protesta con una lezione a cielo aperto. ”Questi ragazzi -spiegano gli insegnanti- fanno circa 40 ore a scuola, hanno tanti laboratori dove tirar fuori la loro passione e con la nuova scuola che ci propongono salteranno proprio questi spazi in cui loro tirano fuori la loro creativita’. Questa mattina hanno indossato delle maschere e si sono dipinti la faccia di bianco perche’ stanno per sparire, per diventare i fantasmi della cultura”.
Milano
E’ terminata la cerimonia dell’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Milano ma le proteste per dire no alla riforma Gelmini continuano. Diverse decine i ragazzi che fuori dall’universita’ hanno atteso il passaggio del presidente della Regione Roberto Formigoni. Gli studenti hanno mostrato il volantino con i ‘No ai tagli indiscriminati’. Un foglio letto da Formigoni che ha stretto le mani di diversi studenti: “Sono d’accordo con voi state facendo un buon lavoro”, ha detto ai rappresentanti di Lista Aperta che continuano a studiare nonostante non siano d’accordo con la legge 133. Intanto, nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria di Bovisa i ragazzi hanno continuato la loro protesta. Sfidando la pioggia, almeno in cento, hanno continuato per ore a manifestare il loro dissenso alla riforma voluta dal ministro Gelmini. A ritmo di musica hanno volantinato alcuni messaggi per impedire ‘La morte dell’universita’ pubblica’. Non si sono registrati momenti di tensione con le forze dell’ordine. Sono solo una decina ora i manifestanti che continuano a sfidare la pioggia davanti alla stazione ferroviaria.
Firenze
Non si ferma a Firenze la protesta di studenti universitari e delle scuole superiori contro la riforma Gelmini. Questa sera al Polo delle Scienze sociali a Novoli si terra’ un’assemblea per preparare le giornate di venerdi’ e sabato prossimi, quando sono in programma, rispettivamente, una mobilitazione su scala regionale e la riunione nazionale dei movimenti attivi nella protesta. Intenato giovedi’, dopo quella di Margherita Hack, in piazza della Signoria si terra’ un’altra ‘lezione in piazza’ con un ospite particolare: Sabina Guzzanti. Appuntamento alle 14.30 con un intervento sul tema ‘Satira, politica e mezzi di informazione’. E domani docenti e ricercatori del Polo delle Scienze sociali metteranno in atto una fantasiosa protesta: laveranno i vetri alle auto che si fermeranno al semaforo sul viale di fronte al plesso universitario.
Roma
I rappresentanti degli studenti dell’universita’ di Roma “La Sapienza” hanno chiesto questa mattina il rinvio delle elezioni degli organi accademici previste per il 12 e il 13 novembre a causa delle mobilitazioni contro la legge 133. Gli studenti invieranno una lettera al rettore nei prossimi giorni per formalizzare la richiesta di slittamento di un mese. Dovrano essere eletti i rappresentanti degli studenti negli organi costituzionali dell’ateneo, nei consigli di facolta’, nella Adisu e nel Cus.
Trieste
Continuano le proteste all’Ateneo di Trieste. Dopo cortei, manifestazioni e lezioni in piazza tenute dai docenti, mercoledi’ 5 novembre, alle ore 15 in Piazzale Europa, si terra’ una ”cerimonia funebre” per la morte dell’universita’ pubblica. Questo il testo dell’annuncio della singolare manifestazione: ”Il giorno 29 ottobre dell’anno 2008 docenti, rettore, personale tecnico-amministrativo e gli studenti tutti danno il triste annuncio che nella data odierna e’ venuta a mancare alla veneranda eta’ di 131 anni”. Contemporaneamente alla ”cerimonia funebre”, gli organi sindacali dell’universita’ terranno un presidio nello stesso luogo. La manifestazione culminera’ in un corteo unico che raggiungera’ il centro di Trieste.
Milano
Le minacce lanciate dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, non sono bastate a fermare la protesta degli studenti milanesi. E cosi’ nei guai sono finiti 4 giovani, tre ragazze e un ragazzo di cui 2 minorenni, colpevoli di aver organizzato un picchetto all’Istituto Magistrale Agnesi. Un tentativo di occupazione andato in fumo per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. E puntuale e’ scattata la denuncia per interruzione di pubblico servizio. La protesta continua anche negli altri istituti superiori della citta’: restano in occupazione il classico Parini e l’artistico Boccioni, allo scientifico Volta prosegue l’autogestione mentre al classico Manzoni i collettivi studenteschi hanno organizzato un picchetto. E non si fermano le mobilitazioni nelle Universita’: alcuni studenti del Politecnico, tutti aderenti ad Azione Universitaria e a Lista Aperta, sono stati i protagonisti di una vera e propria ‘irruzione’ durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. La protesta e’ scattata non appena il rettore dell’Ateneo, Giulio Ballio, aveva iniziato il suo intervento. A quel punto un giovane e’ entrato in aula magna esponendo uno striscione polemico: ”Voi baroni preoccupati, noi studenti disoccupati”. E dai banchi piu’ alti e’ partita una pioggia di volantini con scritto: ”Combattiamo gli sprechi delle Universita’. Riconquistiamoci un futuro”. I ragazzi sono stati prontamente fatti uscire dall’aula, ma la protesta e’ continuata fuori dagli edifici dell’ateneo e nella vicina Piazza Bovisa. Contro i tagli indiscriminati previsti in Finanziaria per l’universita’ si e’ schierato anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, presente questa mattina al Politecnico: ”Il mio – ha spiegato il governatore lombardo – e’ un invito al ripensamento. La razionalizzzazione deve puntare alla qualita’. Non ci devono essere tagli indistinti ma bisogna distinguere le universita’ inefficienti da quelle virtuose”. Prima di lasciare l’ateneo, Formigoni ha incontrato una delegazione di studenti di ‘Lista aperta’ (collettivo di centrodestra vicino a Cl – ndr) definendosi ”d’accordo” con le loro posizione. Critico sulla politica scolastica del governo anche il rettore Giulio Ballio: i tagli, ha detto, potrebbero tradursi nella ”chiusura del Politecnico”. Dito puntato anche sul blocco del turnover dei ricercatori, misura definita ”peggiore del taglio ai finanziamenti”, tanto da rappresentare ”la cosa peggiore per il Paese”, perche’ vuol dire ”rinunciare a un’intera generazione di ricercatori”.
Cosenza
La seduta straordinaria del Consiglio della Facolta’ di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Universita’ della Calabria si terra’ in piazza XI settembre a Cosenza. La riunione e’ stata convocata dal preside Gino Mirocle Crisci che alle 16 di mercoledi’ sara’ in piazza per discutere della contestata legge 133/2008. Intanto continuano le lezioni in piazza dell’Unical in tutte le facolta’. Domani sono previsti tre seminari nell’aula Filo18 del dipartimento di filologia su ”Patriarcato e imperialismo” con il prof. Giovanni Potente; ”Il latino della politica. La politica del latino” sara’ tenuto dal preside della facolta’ di lettere e filosofia Raffaele Perrelli; il terzo seminario si svolgera’ alle 21 con la proiezione de ”La via lattea” a cura del prof. Benedetto Clausi. Infine il Consiglio della Facolta’ di Scienze Politiche ha approvato un documento al termine della riunione in cui ”esprime un profondo dissenso non solo per la sostanza dei provvedimenti legislativi, ma anche per gli strumenti adottati, i decreti legge, che non hanno permesso l’avvio di un reale dibattito sui problemi dell’istruzione pubblica in Italia, imponendo, di fatto, una concezione della stessa istruzione come costo da tagliare e non come investimento per le generazioni future” e invita il Senato Accademico dell’Universita’ della Calabria ”a prendere una posizione di forte dissenso sui recenti provvedimenti legislativi” annunciando una mobilitazione di studenti e docenti e auspicando una massiccia partecipazione alla giornata di sciopero proclamata dai sindacati confederali il 14 novembre.
Milano
Prosegue l’iniziativa del ‘assedio culturale’ organizzato oggi a Milano dagli studenti universitari in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico alla sede in Bovisa del Politecnico. Intorno alle 13, ai circa duecento studenti si sono aggiunti i ricercatori che hanno portato le ragioni della protesta al rettore Giulio Ballio. Mentre continua il volantinaggio per convincere i passanti e gli studenti che dalla stazione delle Ferrovie Nord vanno al Campus, si susseguono gli interventi dal furgone-palco che e’ stato allestito per l’occasione. Nei prossimi giorni le mobilitazioni contro i tagli all’ universita’ previsti dalla legge 133 proseguiranno con assemblee nelle facolta’ degli atenei cittadini, lezioni all’aperto e notti bianche.
Roma
Circa duecento studenti medi di alcuni licei romani stanno improvvisando un sit-in fuori la sede del ministero della Pubblica Istruzione in viale Trastevere. Dopo aver effettuato regolare lezione questa mattina i ragazzi del Virgilio, Morgagni, Visconti, Cavour e Mamiani hanno improvvisato un corteo spontaneo ed hanno raggiunto il ministero. ”Adesso studieremo qui, per strada – spiega Andrea, rappresentante d’istituto del liceo Morgagni – La nostra e’ un’iniziativa pacifica che vuole coniugare sia il diritto allo studio, alla didattica ma anche la voglia di continuare a protestare contro il decreto Gelmini approvato in Senato”. Seduti sui gradoni del ministero e sulla strada i ragazzi, libri in mano, stanno svolgendo i compiti assegnati oggi dai docenti. L’iniziativa sta provocando alcuni disagi al traffico, soprattutto nella corsia in direzione della stazione Trastevere.
Milano
La Loggia dei Mercanti, a due passi dal duomo di Milano, e’ stata invasa dagli zainetti, sedie pieghevoli, coperte e una grossa lavagna per le lezioni all’aperto organizzate dagli studenti dell’Ateneo della Bicocca. Sei ore di corsi della facolta’ di Fisica, che ha visto alle 10.30 iniziare le esercitazioni ‘Matematica per la fisica’, le lezioni di ‘Meccanica quantistica’ e ‘Matematica per la fisica’. L’iniziativa terminera’ alle 17.30 e verra’ replicata nei prossimi giorni dalle altre facolta’ dell’ateneo milanese. A cominciare da domani con i corsi di Scienze per la Formazione.


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