Un’Isola dei famosi da urlo
Ormai davvero non c’è limite al nulla. La serata è passata tra pettegolezzi, battute di Luca Giurato definite “porno” dalla Venier, conflitti e liti. Pur di conquistare ascolti la Ventura le prova tutte.
Mara Venier, urlando, pontifica: “Rossano Rubicondi piace a tutte le donne italiane!, insomma !”. Svelando il ‘nome del colpevole’, confidedermo ai lettori un segreto, sarà proprio il macho senza idee ad essere eliminato nella votazione contro l’argentina Belen Rodriguez. Ma questa è la televisone, bellezza!
La puntata si apre con Supersimo, che ha deciso per una scollatura al silicone. Forse porta spettatori, pensa lei. Subito il trash. La rivoluzionaria comunista da reality, Vladimir Luxuria, ci informa quasi subito che i due candidati al televoto hanno una simpatia speciale, anzi si sono baciati.
Apriti cielo. Si lancia Gurato, evidentemente in serata hot, che decide di uscire dall’abituale letargo e dice cose irripetibili. La Venier è felice, perchè “è bello baciarsi” Luxuria si oppone e dimenticata per un attimo la lotta di classe ed il libero amore in libero Stato si arrabbia, perchè nella scorsa puntata non è stata seguita la strada della ‘morale’, che avrebbe suggerito di separare i due fedifraghi (lui è sposato e lei fidanzata), mandando signor Zelníčkov, dal nome della consorte Zelníčkova, ex moglie del miliardario Donal Trump, nel buco nero dei lavori forzati. A pagarne le conseguenze Ela Weber, finita nell’inferno e subito fuggita.
Insomma, Rubicondi e Rodriguez sono diventati subito un grande momento di tv. Partono le indagini, ben più approfondite di quelle avviate un tempo da Vespa con plastico annesso sul delitto di Cogne. Al posto dello psichiatra fuxia Crepet una gemella De Vivo, mentre il criminologo che non si lava mai i capelli, Bruno, era impersonato dalla di lei sorella. In accordo le due supertestimoni confermano: “Si sono baciati”.
Dopo una rivelazione così importante il pubblico deve essersi chiesto se era a Porta Porta o all’Isola dei famosi.
Passa un’interminabile quantità di minuti, ma il dubbio rimane intatto. La Ventura non è Vespa. Il povero laureato-bidello Carlo, nel frattempo invaghitosi della contessa de Blanck, viene interpellato. Tra deliziose faccine, occhietti strizzati e labbra ondivaghe l’irresistibile bolognese ammette di non aver visto nulla di quello che ha visto, ovvero che se un bacetto c’era stato non era un bacio, anche se chissà. Insomma, è vero, si sono baciati, ma non lo posso dire.
I due imputati stavano lì, prima fieri e sdegnati, poi perplessi. L’argentina Belen sembrava confusa, incapace di reagire in modo lucido, mentre il signor Zelníčkov, da bravo rappresentate degli uomini che evidentemente piacciono alla Venier smentiva tutto.
Molto indicativo il suo abbandono della scena dopo l’esclusione. Preoccupato dalle possibili reazioni della moglie, miliardaria per divorzio, andando via dopo l’eliminazione saluta tutti meno la povera Belen, che rimane impietrita con gli occhi persi. Poi torna indietro e mostrando stupore la sfiora con leggera noncuranza e chiede scusa per aver dimenticato di farlo prima. Un adolescente che ignora i doveri di chi si fa mantenere da qualcuno molto ricco avrebbe pensato che qualcosa tra i due potesse esserci davvero.
Il resto della puntata non merita molte altre citazioni. Se non il continuo ricorrere a battute pesanti dell’ex direttore di un Gr Rai, Giurato.
Dalla sua casa ha parlato il malato o ex malato Ciavarro, ora in convalescenza. Gentile ed educato, con pazienza, ha sopportato il collegamento, arrivando a scusarsi se non in grado di “fare polemiche”. Forse in quell’attimo di civiltà ha conquistato il titolo d ‘vincitore morale’ di questa edizione.
La rete leghista della Rai ha dato per una volta ancora spettacolo.
In nomination sono arrivati la Guevara dei reality, Luxuria, e la povera Weber, troppo civile per andare d’accordo con gli altri.
Il resto del programma non c’era, per cui è impossibile raccontarlo. Una domanda, tuttavia, potrebbe essere posta ad un investigatore privato: quanto è costata questa trasmissione del servizio pubblico?


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