Dramma Alitalia
Il ‘Fronte del no’: basta bugie
Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e SDL, in un documento rendono noto che “molte delle cancellazioni dei voli sono da addebitare a decisioni direttamente prese dall’azienda Alitalia, anche con aeromobili efficienti ed equipaggi di volo completi e presenti al lavoro”.
In riferimento alla campagna di stampa che si ostina a parlare di ‘sciopero bianco’, le sigle sindacali aziendali smentiscono “comportamenti collettivi di tipo illegale”.
Nella nota sindacale si afferma: “C’è il sospetto che ci sia uno scenario predeterminato teso alla drammatizzazione della situazione che, amplificando le fisiologiche inefficienze di un sistema purtroppo già degradato, consenta di colpevolizzare i dipendenti e il sindacato dei disservizi subiti dai cittadini”.
Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e SDL rassicurano i passeggeri che “il personale del Gruppo Alitalia, sia di terra che di volo, sta operando in queste ore, pur tra mille difficoltà , per garantire loro voli sicuri e con la massima regolarità consentita dalla difficile situazione. Sono in atto pressioni e forzature di ogni tipo da parte del mondo politico e istituzionale che potrebbero indurre gli equipaggi di Alitalia, che ricordiamo rappresentano l’ultimo baluardo a salvaguardia della sicurezza delle operazioni di volo, ad operare contravvenendo a quanto previsto dai manuali operativi e dalle norme nazionali ed internazionali”.
Le organizzazioni dei lavoratori “diffidano tutti coloro che mettono a serio rischio di erosione i vitali margini di sicurezza attraverso dichiarazioni perentorie che stravolgono i principi che sono alla base del governo del trasporto aereo nel mondo, e garantiscono ai cittadini che gli equipaggi di volo non si faranno intimidire e continueranno ad agire con la consueta altissima professionalità dimostrata negli anni”.
Per uscire dal freddo linguaggio sindacale è bene ricordare che i piloti e gli assistenti di volo non fanno altro che applicare in modo rigido i regolamenti. Questo produce in alcuni casi ritardi nella partenza degli aerei. Ora, quei ritardi significano ritardi in arrivo, che a loro volta producono ritardi per i voli successivi e così via. Per questo motivo adesso la situazione è difficile.
La campagna di stampa, prevalentemente dei telegiornali, è incomprensibile. O meglio, si può spiegare solo con l’abitudine ormai deleteria a gridare notizie senza approfondirle mai. Quando si urla di ‘indagare’ sui comportamenti di personale specializzato, che per garantire la sicurezza propria e dei passeggeri deve verificare con estrema attenzione lo stato di una macchina complicata come un aereo, è come lasciar intendere: “Se siete troppo attenti potreste essere denunciati”.
E’ evidente che la disponibilità individuale e collettiva dei lavoratori di Alitalia nei confronti della Compagnia ha lasciato il posto ad una glaciale esecuzione delle procedure. D’altra parte chiunque, sapendo di esser licenziato (o che migliaia di colleghi lo saranno nel giro di pochi giorni) ha motivi sufficienti per essere meno zelante.
Le chiusure al dialogo portano sempre ed inevitabilmente alle rotture. C’è da sperare che le parti possano riaprire i contatti, anche se da parte di Cai e governo le intenzioni sembrano di segno diametralmente opposto.
Ieri, intanto, la compagnia aerea low cost Ryanair ha annunciato il ricorso in appello contro la decisione “corrotta” della Commissione Europea di dare il via libera all’acquisizione di asset di Alitalia da parte di Cai.
Intanto si apprende che Austrian Airlines sarà venduta a Lufthansa. Lo ha annunciato in via ufficiale la holding di stato che possiede il 41,6 per cento della compagnia.
La holding statale OeIag ha riservato ad una fase successiva l’annuncio relativo al prezzo di vendita e gli altri particolari dell’accordo, che saranno finalizzati nelle prossime settimane. Austrian, in una precedente trattativa con Air France-Klm era stata valutata per oltre due miliardi di euro.
Adesso c’è da capire se dopo questa acquisizione Lufthansa avrà ancora interesse per Alitalia.
Per quanto riguarda i francesi, secondo informazioni della stampa d’oltralpe, Jean-Cyril Spinetta, presidente del consiglio di amministrazione della compagnia franco-olandese, rispondendo ad una domanda in una conferenza stampa ha detto che “saranno gli investitori italiani a dire chi hanno scelto, abbiamo contatti. Lufthansa e British Airways stanno discutendo anche loro con gli italiani”.
Spinetta poi ha aggiunto: “Nessuna decisione è stata presa su una partecipazione di minoranza di Air France-KLM in Alitalia”.
La notizia aveva un titolo chiaro: “Air France-KLM: rien de nouveau sur le front d’Alitalia”. insomma, un laconico “niente di nuovo”.
Cai, nel frattempo, costruisce l’equipe. Chi aspetta super-specialisti internazionali dovrà aver pazienza. Per il momento Rocco Sabelli, amministratore delegato, ha annunciato la collaborazione con Gigi Martini.
Martini, ex calciatore, vinse nel ruolo di difensore lo scudetto del ’74 con la Lazio e fu eletto parlamentare con Alleanza Nazionale. Il nuovo consulente è stato anche pilota in Alitalia e dovrebbe portare la propria esperienza nella nuova compagnia. Resta di vedere in quale campo.
In una intervista lo scorso anno l’ex calciatore, che vive su una barca, ebbe a dire: “Scruto l’orizzonte per avvistare delfini e balene”. Considerata l’attuale situazione di una vedetta si sentiva il bisogno.


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