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Bhutan, l’ultimo re himalayano

Autore: . Data: lunedì, 10 novembre 2008Commenti (0)

Un articolo per “Tu inviato”

Il 6 Novembre, nel giorno considerato di buon auspicio dagli astrologi di Corte, è stato incoronato Quinto Re del Bhutan il giovane Jigme Khesar Namgyel della dinastia Wangchuck. L’articolo per “Tu inviato”

Acclamato come il” Re della Gente”, l’affascinante Jigme è il più giovane capo di stato del mondo. Ventotto anni ed educato ad Oxford, ha già conquistato il cuore dei suoi sudditi e di tanta gente che guarda al piccolo regno himalayano come a un modello di felice equilibrio fra tradizione e sviluppo.

Molti osservatori di politica internazionale hanno da tempo prestato attenzione alle dinamiche interne del paese e soprattutto al celebre concetto sviluppato dal padre di Gross National Happiness (GNH), la Felicità Interna Lorda .
L’idea che il benessere spirituale e mentale di un popolo sia una questione tanto importante quanto il prodotto nazionale lordo e che il guadagno materiale non debba essere raggiunto a discapito della salvaguardia dell’ambiente e della cultura, è un esperimento molto audace che il giovane Re dice di voler attuare appieno.

Lentamente emerso dall’ombra del padre Jigme Singye Wangchuck, sta mostrando i segni della capacità di diventare un simbolo di stabilità e unità e al tempo stesso di giovane vigoria, in un paese ancora alle prese con i suoi primi passi nel mondo moderno. Non sarà compito facile per il nuovo sovrano seguire le orme di un cinquantaduenne padre tanto amato ed onorato che ha traghettato il paese nella modernità promuovendo il passaggio alla democrazia e abdicando in favore del figlio.
Il suo ruolo formale nel quadro della nuova costituzione, è piuttosto limitato, ma il nuovo monarca del Bhutan continuerà ad essere una guida morale per il suo popolo.

Nelle precedenti giornate di festa per l’Incoronazione, nel tragitto dalla antica capitale Punakha a Thimphu un impressionante cordone di folla ha manifestato affetto e rispetto al suo giovane Re che ha ascoltato i calorosi messaggi di auguri della gente. Sua Maestà ha conosciuto personalmente centinaia di persone e speso ore parlando con loro.

“Il dono più grande che ho ricevuto oggi, è che sono stato in grado di incontrare tutti voi. In occasione dell’ Incoronazione, chiedo a tutti le vostre preghiere. Vi chiedo di pregare per la salute e la lunga vita del quarto Druk Gyalpo e per la pace, l’armonia e la prosperità nel regno”.
A sentire queste parole anziani che avevano servito diverse generazioni di Re avevano gli occhi umidi di nostalgia.

Eccitati genitori hanno portato i loro neonati ad essere benedetti. Gomchhens (guardiani dei monasteri), monaci, monache offrivano preghiere, dopo aver interrotto la pratica della meditazione di” lunga vita”, per salutare il loro re. Moderni professionisti ispirati dall’ interesse di Sua Maestà per il loro lavoro, uomini d’affari e donne incoraggiate dal suo sostegno, e contadini scesi dai loro villaggi hanno manifestato tutto il loro affetto e la loro dedicazione al giovane sovrano.

Quest’ultimo attento ai bisogni della sua gente e rispettoso delle tradizioni, ma anche consapevole dei problemi sociali e della forte attrazione verso standard di vita occidentali delle giovani generazioni, deve essere pronto ad affrontare la sfida di mantenere l’ identità del Paese di fronte al potere omogeneizzante della globalizzazione.

Maddalena Fortunati
Vive e lavora a Mantova dove insegna yoga da molti anni. Frequenta per passione e per studio l’area Himalayana dagli anni ottanta, collabora a progetti di sviluppo di Ong italiane, locali e per Medici del Mondo.
ao seguito gli insegnamenti di Maestri che si sono formati nell’area dell’Himachal Pradesh in India.
Ha soggiornato in Nepal per un periodo di quasi 15 anni dove si è occupata di fotografia e di cartografia relative ai percorsi d’ alta quota.
Ha trascorso un anno in Bhutan lavorando a una ricerca sulle erbe medicinali d’alta montagna presso l’Indigenous Hospital di Thimphu.
Eì presidente dell’Associazione Amici del Bhutan – Italia che promuove progetti in Bhutan e mantiene i contatti con l’Ambasciata del Bhutan presso le Nazioni Unite di Ginevra


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