Auto (forse) meno inquinanti
La Ue vuole meno CO2
Presto dalle marmitte delle automobili potrebbero venire fuori gas di scarico meno inquinanti. L’ultimo scoglio è la multa da fare ai costruttori che non rispetteranno la normativa europea.
L’entità delle multe ai costruttori di automobili che non rispetteranno i nuovi tetti per le emissioni di CO2 resta l’ostacolo maggiore da superare per concludere l’accordo, ormai molto vicino, tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo sul pacchetto per la riduzione dell’inquinamento degli scarichi delle auto.
Oggi il testo del compromesso, definito in nottata alla riunione tra Commissione, Consiglio ed Europarlamento (trilogo) torna al Coreper (il Comitato dei rappresentanti tra gli Stati membri), e il 3 dicembre prossimo si terrà una nuova riunione tra le istituzioni Ue, mentre il 4 e 5 dicembre a discutere della questione saranno i ministri dell’ambiente europei. “I negoziati sono quasi terminati”, ha detto Guido Sacconi relazionando al parlamento europeo, dichiarandosi “particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto perché si siamo riusciti a definire, in termini giuridicamente vincolanti, un obiettivo di riduzione di C02 per il lungo e medio termine”.
Secondo questa ipotesi di accordo, a partire dal 2020 la media delle emissioni dei veicoli di nuova produzione immessi sul mercato europeo non potrà superare i 95 grammi per chilometro. Oltre all’obiettivo di lungo termine, i negoziati vertono sugli sforzi da mettere in atto per ridurre le emissioni di CO2 sul periodo 2012-2015 e sul sistema di multe da applicare ai produttori fuori legge. “Questi elementi sono tutti legati: non c’è accordo su nulla se non c’è accordo su tutto, ma siamo molto vicini”, fanno sapere al Consiglio. Tra i 27 Paesi membri e i vari gruppi politici è passato il principio della gradualità per arrivare a ridurre entro il 2015, a partire dal 2012, le emissioni di CO2 a 130 grammi per chilometro, con quattro fasce individuate: il 65% della flotta automobilistica il primo anno, il 75% il secondo, poi l’80% per arrivare infine al 2015 con il 100%.
Qualche deroga è prevista per i piccoli produttori, così come è tenuto in conto un sistema di supercrediti per le auto a bassa emissione di CO2. Per quanto riguarda le multe, Sacconi ha presentato una proposta di intesa sulla quale i gruppi parlamentari hanno chiesto tempo per una riflessione più approfondita. L’ipotesi definisce ammende per le nuove automobili che emettono fino a tre grammi di CO2 a chilometro sopra il tetto concordato.
A settembre la Commissione ambiente del parlamento aveva indicato una multa di 95 euro per grammo. Ma i quattro Stati membri, che vantano l’industria automobilistica più forte, cioè Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia avevano proposto di limitare le ammende ad un massimo di 15 euro per ogni grammo emesso in più.


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