Arrivano le “primarie della precarietà ”
Si svolgono oggi in 50 città  per iniziativa della Fgci, organizzazione giovanile dei Comunisti italiani, in polemica con le primarie dei ragazzi del Pd. L’obiettivo è porre l’accento sull’emergenza-lavoro. Un articolo per “Tu Inviato”Â
Oggi i giovani del Pd terranno le loro primarie, con le quali sceglieranno i loro dirigenti a livello locale e nazionale. A questa iniziativa la Fgci (i giovani dei Comunisti italiani) ha deciso di rispondere con le “Primarie della precarietà ”, attraverso le quali vuole porre l’accento sulla più grave emergenza che oggi interessa il mondo giovanile: la precarietà , appunto.
Vogliamo dimostrare che non si fa politica parlando di nomi, attraverso un’operazione che, tra l’altro, non è altro che mera ratifica di decisione che sono già state assunte. Noi vogliamo fare politica parlando dei giovani, dei loro problemi, della loro vita “precaria”, intesa non solo come un lavoro a termine ma come vera e propria condizione esistenziale.
Negli ultimi tempi questo tema sembra essere stato derubricato dall’agenda politica. La nostra iniziativa vuole ricordare a tutti che i giovani oggi non hanno accesso al futuro, non sono in grado di programmare la loro esistenza, vivono in maniera non dignitosa, costretti all’insicurezza dalle maglie di una legislazione sul lavoro che non permette loro di accedere ad un lavoro stabile e duraturo.
Oggi porteremo nelle strade, nelle piazze, davanti alle sezioni del Pd, proposte concrete per cercare di superare la piaga del lavoro precario, attraverso la testimonianza di giovani, e non solo, che con questo problema devono fare i conti tutti i giorni.
Pensiamo sia indispensabile l’abrogazione della Legge 30, che considera il lavoro e i lavoratori alla stregua di merci e che non ha, come vogliono farci credere, contrastato le false collaborazioni, ma le ha incentivate e legalizzate.
Vogliamo porre l’accento sulla difficile condizione delle giovani donne, che purtroppo più degli uomini risentono della condizione di precarietà , e sottolineare come tutte le collaboratrici in maternità devono aver diritto all’astensione obbligatoria dal lavoro e a quella anticipata per gravidanza a rischio, così come tutti i lavoratori parasubordinati devono poter godere dell’indennità di malattia, del sacrosanto diritto di poter manifestare e scioperare senza il rischio di essere licenziati.
Vogliamo inoltre mettere in campo una nostra proposta concreta, un primo tassello che, assieme ad altri interventi, potrà porre una barriera alla flessibilizzazione dei salari verso il basso, l’istituzione del Salario Minimo Orario Garantito, una battaglia che caratterizzerà l’azione della Fgci per tutti i prossimi mesi.
Queste sono le proposte che noi oggi illustreremo ai giovani.
Non nomi, non posti, non poltrone, ma risposte concrete per abbattere il fenomeno della precarietà .
Non vuole essere una provocazione, ma una dimostrazione di come si può e si deve fare politica partendo dai problemi dei giovani, di una generazione che non ha più diritto al futuro.
Noi questo diritto vogliamo riprendercelo. E iniziamo a farlo oggi.
Elisa Mariotti, Responsabile Lavoro Fgci


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