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Alitalia, un comunicato dei ‘ribelli’

Autore: . Data: sabato, 1 novembre 2008Commenti (1)

Dura denuncia della disinformazione

Anpac, Unione Piloti, SdL, Avia e Anpav hanno diffuso un comunicato nel quale stigmatizzano l’atteggiamento dei media e chiariscono le proprie posizioni.

Lo pubblichiamo integralmente.

Roma, 1 novembre 2008

Sulla vertenza Alitalia è ricominciata una campagna mediatica vergognosa che sta distorcendo la realtà e tesa a screditare i lavoratori e quei sindacati che hanno deciso di non sottoscrivere la stesura dei contratti. E’ bene quindi precisare alcuni aspetti:

1) Le sigle che non hanno sottoscritto non sono rappresentative soltanto di piloti e assistenti di volo come qualcuno vuol far credere, ma sono fortemente presenti anche tra il personale di
terra.

2) E’ assolutamente falso che il no sia motivato da pretese riguardanti i permessi/distacchi
sindacali ed è bene chiarire che proprio Cgil, Cisl, Uil e Ugl “godono” di un trattamento
speciale in termini di diritti sindacali. Rispetto a questa strumentalizzazione diffidiamo
chiunque a continuare con tali calunnie, passibili di denuncia per diffamazione.
3) Le motivazioni sono invece tutte concentrate sul numero enorme di esuberi previsti, sulle
condizioni di stesura contrattuale che penalizzano i lavoratori oltre quanto era stato
concordato a settembre a Palazzo Chigi, sulla condizione dei precari, sulle incertezze per il
futuro di migliaia di lavoratori che dopo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali si troveranno
senza lavoro e senza pensione: questa condizione riguarda tutti i lavoratori coinvolti
nel progetto CAI, personale di terra, piloti, comandanti ed assistenti di volo.

4) Sui criteri di “esclusione” dalle assunzioni c’è da sottolineare che essi godono di una
eccessiva discrezionalità che non tiene in conto neanche delle consuete previsioni di legge,
nonostante CAI usufruisca di ingenti finanziamenti dallo Stato anche in termini di
decontribuzione per l’assunzione di personale in cassa integrazione.(circa 200 milioni in tre
anni). Oltre quindi a “pretendere” di operare come azienda privata con i soldi dello Stato,
CAI non vuole assumere neanche chi è gravato da condizioni sociali particolari o di evidente
disagio (Legge 104, astensione facoltativa per maternità, esonero da lavoro notturno).

5) E’ assolutamente falso che il confronto tra azienda e sindacato si sia sviluppato in questo
ultimo mese in modo coerente con gli impegni sottoscritti a settembre insieme al Governo:
l’azienda non è mai entrata in una vera e concreta stesura tecnica ed ha sistematicamente
stravolto tali impegni, producendo un risultato finale del tutto diverso dalle condizioni
contrattuali che erano state concordate e sottoscritte.
Nello specifico, mentre a Palazzo Chigi gli accordi prevedevano il recepimento della disciplina
contrattuale vigente in AirOne, integrata da quanto concordato in quella sede, CAI ha
“imposto” una soluzione che non recepisce tale contratto di riferimento e lo peggiora
sostanzialmente in molti istituti contrattuali fondamentali, contravvenendo quindi a quanto
pattuito e garantito dal Governo.

A questo punto è evidente che la resa incondizionata di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl alle pretese di Cai non
rappresenta assolutamente un atto di “responsabilità” ma un’azione diretta contro i lavoratori.
Anpac, UP, Avia, Anpav e SdL intercategoriale, respingono quindi le strumentalizzazioni e le false
interpretazioni dei fatti che si stanno dando in queste ore.

La verità è che chi rappresenta democraticamente i lavoratori, come dovrebbe fare qualsiasi
sindacato degno di questo nome, risponde ai lavoratori del proprio operato.
Valutiamo quindi molto positivamente le prime risposte che giungono dai lavoratori e che, sia per il
personale di terra, sia per gli assistenti di volo, sia per i piloti, vanno tutte nella direzione di un
consenso generalizzato alle posizioni da noi espresse e di una fortissima critica nei confronti di Cgil,
Cisl, Uil ed Ugl.

Nelle prossime ore continueremo a parlare con i lavoratori e decideremo insieme le iniziative che
dovranno essere intraprese per ristabilire i principi minimi di democrazia e per tutelare al meglio i
diritti di chi lavora.

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Commenti (1) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    L’unione fa la forza!!! Non molliamo alitaliani…difendiamo i nostri diritti, di lavorare con dignità, di leggere un’informazione corretta, di avere a capo del governo qualcuno con la fedina penale pulita!!

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