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Alitalia, problemi anche per gli azionisti

Autore: . Data: venerdì, 7 novembre 2008Commenti (0)

Protesta dei lavoratori a Fiumicino

Nella giornata di ieri il sito de ‘Il nuovo mercato’ ha pubblicato una notizia che riportiamo integralmente, non ripresa da alcun organo di stampa: “I vecchi azionisti ed obbligazionisti di Alitalia rimarranno a bocca asciutta. A sorpresa sono queste le indicazioni che arrivano da fonti vicine alla compagnia di bandiera, secondo cui il piano di salvataggio Cai non prevederà alcuna forma di conversione o rimborso per i vecchi soci azionisti e obbligazionisti. Verrebbero quindi meno le indicazioni arrivate al mercato prima dello stop del titolo in Borsa che vedevano quasi per certo un concambio con i titoli della nuova società. Anche il Tesoro perderà l’intera quota detenuta nella vecchia compagnia di bandiera. Per i vecchi azionisti non rimarrà altro che mettersi in fila per cercare di ottenere un risarcimento dai fondi dormienti, sempre che finalmente diventino operativi. Cai dovrebbe tornare in Borsa nei prossimi tre anni ma nessuno dei vecchi azionisti potrà imbarcarsi nella nuova compagnia”.

Fino ad ora la sorte degli azionisti ed obbligazionisti di Alitalia non ha meritato l’attenzione dei media nazionali, ma forse è arrivato il momento di approfondire l’argomento e nei prossimi giorni InviatoSpeciale cercherà di capire cosa stia accadendo su questo versante.

Sempre ieri, ignorata o quasi dai media, si è svolta una manifestazione al varco equipaggi di Fiumicino a Roma. Alcune centinaia di lavoratori hanno discusso con due rappresentanti della politica, il senatore Stefano Pedica, dell’Italia dei Valori e il segretario del Partito comunista dei lavoratori, Marco Ferrando.

I dipendenti hanno chiesto “un’asta vera”.

il Senatore Pedica, parlando con un megafono, ha detto: “Chiediamo un’asta vera. Questo Governo va avanti solo a colpi di decreti. Noi siamo oggi qui con voi, perché, attraverso un terzo ramo del Parlamento, vogliamo portare la vostra voce, i documenti che produrrete, direttamente al Capo dello Stato. Se sarà necessario andremo avanti a colpi di referendum, ma non dobbiamo svendere questa Compagnia”.

Ferrando ha parlato delle contestazioni alla legge Gelmini, rivolto ai lavoratori, ha detto che “solo la vostra forza può strappare risultati: guardate cosa hanno fatto gli studenti che, con le loro forme di protesta, sono riusciti a far fare un passo indietro al Governo. Pertanto oggi una vostra iniziativa sindacale forte, può essere più produttiva di ieri”.

Alcuni dei presenti, poi, hanno redatto un documento in cui indicano nella nazionalizzazione della compagnia “l’unica strada percorribile per lo Stato. L’asta si deve riaprire, e vogliamo che sia vera”.

Intanto il ministro Scajola ha sostenuto che quella di Cai è una ”sfida rischiosa”. Secondo il ministro sarà difficile affrontare le difficoltà di gestione di una compagnia aerea, ma si è detto ottimista sulla capacità del management di risollevare le sorti del vettore italiano: ”sono tutti grandi imprenditori”, ha detto.

Scajola, forse con troppa enfasi, ha concluso che la vendita di Alitalia ”è la più grande operazione di privati mai fatta in Italia” ed aggiunto che ”nessuno ha mai investito una cifra di un miliardo di euro… adesso serve una grande operazione di marketing, ma sono sicuro che la Cai e i suoi imprenditori sapranno farla”.

A Scajola nessuno ha ricordato che alcuni dei soci di Cai, Colaninno e Tronchetti Provera, in precedenti acquisizioni (Olivetti e Telecom) non hanno prodotto risultati soddisfacenti e che i problemi di Alitalia non sono il marketing, ma l’assenza di un piano industriale credibile.

Anche Intesa Sanpaolo ha parlato nella giornata di ieri. Gaetano Micciché, responsabile divisione ‘corporate’ e ‘investment banking’ dell’istituto finanziario a proposito di assistenti di volo e piloti ha detto; “Sono fiducioso che si possa addivenire presto a un accordo. Noi andiamo avanti sulla strada tracciata”,

Sui tempi di marcia per la costituzione della nuova compagnia di bandiera, il manager ha aggiunto: “Non c’è nulla di definito, visto che mancano ancora le necessarie autorizzazioni. Comunque sarà l’Ad Sabelli a decidere i modi e i tempi delle iniziative, anche di comunicazione”.

Infine alcuni dipendenti della Compagnia hanno organizzato una singolare iniziativa, presentata nel seguente comunicato:

“La grande magia… non pagheremo noi la crisi! venerdì 7 novembre, ore 19.00, Loa Acrobax. Assemblea pubblica con i lavoratori@ di Alitalia a seguire ‘aperitivo-cena’ Dj Set.

Cordate di banditi all’assalto della diligenza Alitalia, sindacati che si tappano occhi, naso e orecchie e mettono autografi facili che neanche una rockstar, lavoratori svenduti al peggior offerente… La precarietà non è solo un problema Alitalia, riguarda tutto il paese!

Riguarda assistenti di volo e di terra, tecnici, call center, addetti alle pulizie, al movimento carico/scarico bagagli e tutti gli altri lavoratori dell’indotto e dei servizi.

Riguarda tutti i giovani e meno giovani a cui ogni giorno è cancellata la possibilità non solo di costruirsi un futuro, ma anche di immaginarselo. Ai pochi manovratori che in questi anni si sono arricchiti alle spalle dei lavoratori e a quei sindacati che trattano, ritrattano e tritano i contratti, a Cai, Confindustria&friends che con la logica del “divide et impera” sperano di azzittirci ed annientarci diciamo:

Attenti Maghi, Illusionisti e Prestigiatori della vita e del futuro (degli altri), la vostra bacchetta magica non farà sparire i precari dietro le botole, sipari o doppifondi… Stiamo preparando un antidoto a tutti i vostri giochetti infernali perchè quando l’illusione si svela, i Maghi fanno una figuraccia e il pubblico si incazza…

La lotta dei precari Alitalia è appena iniziata, e questa non sarà un’illusione! Preparatevi perchè City of Gods, la free/FREE press della cospirazione precaria, sta arrivando con un nuovo numero speciale per svelare l’immensa operazione di menzogna della trattativa Alitalia…

Per autofinanziare il progetto e per cospirare insieme: 7 novembre ore 19 ex Cinodromo Loa Acrobax Project – via della vasca navale 6 – Roma”.

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