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Adusbef: la social card delle beffe

Autore: . Data: giovedì, 27 novembre 2008Commenti (0)

Adusbef e Federconsumatori critiche: “Non risolverà né i problemi gravi della perdita del potere di acquisto, né consentirà di rilanciare i consumi”
“E’ illusorio e poco credibile fondare il rilancio dei consumi con 450 milioni di euro l’anno”. A dirlo sono in una nota sono Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori), commentando la social card annunciata oggi dal governo.

Un provvedimento “enfatizzato e propagandato da quattro mesi dal ministro dell’Economia e dall’intero governo con lo stesso spirito missionario di miglior causa che anima le dame di San Vincenzo, la cui carità è al contrario basata sull’anonimato”.

Il bancomat anonimo, aggiungono i responsabili delle due associazioni di consumatori, “oltre a marcare un grave discrimine sociale, non risolverà né i problemi gravi della perdita del potere di acquisto, né il rilancio dei consumi, poiché ritenere di fondare maggiori acquisti ed il rilancio dei consumi con 450mln di euro l’anno, è pura illusione”.

Adusbef e Federconsumatori, pur apprezzando il modesto aiuto offerto ad alcune famiglie più povere ed indigenti, “invitano ancora una volta il governo ad avere il coraggio di affrontare la gravissima crisi con provvedimenti economici straordinari, quali la detassazione delle tredicesime, un bonus fiscale di 1.500 euro sui redditi sotto i 25.000 euro, un abbattimento dell’iva di 3,5 punti per un biennio, gli investimenti nelle infrastrutture e nella ricerca, il finanziamento di un piano casa, perché è da miopi elargire 20 miliardi di euro ai banchieri, e stanziare meno di 4 miliardi alle famiglie (che hanno perso 1.800 euro di potere di acquisto solo nel 2008) e alle imprese”.

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