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“Accanto al personale Alitalia”

Autore: . Data: giovedì, 20 novembre 2008Commenti (0)

La Federazione ATM-PP, cui appartengono le più rappresentative sigle del mondo professionale del Controllo del Traffico Aereo, intende esprimere la propria solidarietà personale dell’Alitalia in lotta per difendere il proprio posto di lavoro e soprattutto la propria dignità professionale.L’offensiva campagna mediatica con cui la Compagnia Aerea Italiana sta strumentalizzando il rallentamento delle operazioni “provocato dalla rigida applicazione dalle norme che regolano il trasporto aereo”, indica chiaramente a tutti la sottile linea di divisione che esiste nel nostro mondo, tra un volo sicuro ed un volo economicamente conveniente. In altre parole, la differenza che potrebbe esistere tra una compagnia “di servizi di pubblica utilità” affidata a preparati manager del settore, attenti alla sicura applicazione delle norme, ed un’azienda consegnata ad una disomogenea cordata di improvvisati esperti del mondo aeronautico, orientata prioritariamente verso una interpretazione economicamente vantaggiosa dei regolamenti.

Sconcertante appare il gioco di sponda in atto tra il Dicastero dei Trasporti e la Commissione di Garanzia, che, a seconda della necessità, bollano per inopportune le legittime dichiarazioni di sciopero del settore (cinque scioperi differiti d’ufficio per motivi di ordine pubblico negli ultimi mesi) o colorano di “bianco” per poterli sanzionare, comportamenti assolutamente in linea con le leggi e i regolamenti del settore che loro stessi hanno promulgato; un gioco coerente con il tentativo in essere di comprimere i diritti sindacali nel mondo del trasporto. In questo panorama di dubbia legalità diffusa, la compattezza con la quale il personale Alitalia ha risposto a questa offensiva indica come ad oggi le uniche forme di contrapposizione a difesa dei diritti del lavoro vadano purtroppo ricercate nella capacità di abbandonare, in termini di rappresentanza, quei sindacati concertativi utilizzati da governo e amministratori per dividere la gente, i tavoli, i temi del confronto, nel più assoluto disprezzo della loro reale rappresentatività.

Sotto questa ottica la vicenda Alitalia ha cessato di essere solo una vertenza aziendale. Dall’esito di questo conflitto deriverà infatti il modello di relazioni sindacali che il governo e la Confindustria intendono imporre nel prossimo periodo. Un modello in cui la contrattazione si converte in una proposizione unilaterale sui salari, sui diritti sindacali, sugli orari di lavoro; un modello nel quale rappresentanza e rappresentatività vanno riconosciuti solo quando funzionali alle logiche ed ai progetti degli imprenditori e nel quale le componenti autonome e professionali non devono trovare spazi di visibilità né disponibilità al confronto.
I sindacati “concertativi” sembra si prestino coscientemente a questo nuovo archetipo delle relazioni sindacali; lo hanno dimostrato all’Alitalia e lo stanno confermando nel negoziato con la Confindustria sui nuovi contratti di lavoro e col governo su Scuola e Pubblico Impiego.

Roma, 18 novembre 2008
Federazione ATM-PP


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