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“Ci hanno traditi, abbiamo occupato”

Autore: . Data: giovedì, 6 novembre 2008Commenti (0)

Un articolo per “Tu Inviato”

Lei è una studentessa di 16 anni e frequenta il terzo anno al liceo scientifico ‘Copernico’ di Bologna. Racconta la sua esperienza di lotta: “Avevo paura, ma ne è valsa la pena”

L’occupazione è un atto estremo, importante, ma soprattutto illegale. Se i ragazzi in questo periodo sono arrivati ad occupare è perché si sono sentiti traditi dallo Stato, cioè da quell’ente che li dovrebbe tutelare e proteggere. Con questo atto hanno cercato di farsi sentire, di far capire al mondo che, anche se la maggior parte di loro non sono ancora maggiorenni, ci sono, hanno delle teste che pensano e ragionano e che ci tengono veramente al loro futuro.

Come studentessa di terza al liceo scientifico ‘N. Copernico’ di Bologna ho provato un sentimento di orgoglio nello scoprire, una fredda e buia mattina, che la mia scuola era stata occupata la sera prima durante la “notte bianca”.

Naturalmente avevo molta paura per via dell’illegalità della situazione venutasi a creare soprattutto perché temevo un intervento delle forze dell’ordine, ma è bastato entrare e sentire dei ragazzi di quinta parlare per rendermi conto che ne sarebbe valsa la pena.

I presenti non erano più della metà degli studenti totali della scuola, ma erano comunque abbastanza perché si riuscisse ad occupare la notte e anche i giorni seguenti. Io ho partecipato in prima persona e posso dire che è stata una bellissima esperienza formativa, istruttiva e anche divertente.

Durante il giorno venivano organizzati dei gruppi di dibattito anche con esterni che venivano a parlare e la notte era dedicata al riposo, alla tranquillità e al divertimento con brevi concerti, musica e chiacchiere fino a tardi.

Ora che il decreto legge è stato definitivamente approvato a noi studenti, sia delle scuole superiori sia delle Università, resta ben poco da dire e fare visto che non abbiamo più alcuna possibilità di cambiare le cose e quindi ci sentiamo tutti un po’ demoralizzati e affranti perché tutte le nostre azioni, tutti i nostri tentativi per farci ascoltare non sono serviti a niente.

Dentro tutti noi rimarranno i ricordi di giornate splendide durante le quali ci siamo divertiti, siamo cresciuti interiormente, abbiamo fatto nuove amicizie e scoperto lati di noi che probabilmente non avremmo mai pensato neanche di avere.

L’unica nota che si può definire negativa è che gli studenti che, per ideologie politiche dei genitori, sono a favore della riforma Gelmini hanno approfittato dell’occupazione per dormire o andare a fare un giro per Bologna quando avrebbero potuto tranquillamente entrare a scuola e fare lezione con i professori che erano normalmente presenti a scuola. Ma non lo hanno fatto.

Hanno preferito continuare ad attaccare gli studenti occupanti che magari non sono tutti di sinistra o del Pd, perché ho visto molti ragazzi che si professano di destra ma che non sono a favore della riforma perché pensano con la loro testa e non con quella dei genitori!

Ma si sa… quando ad occupare sono gli studenti “di sinistra” gli altri stanno a casa pronti a criticare non appena ricomincino le lezioni, quando occupano quelli “di destra” quei poveri deficienti “di sinistra” vanno a scuola a fare lezione perché non sono furbi! Così va il mondo…

L. F.

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