Un’agenzia anti-fannulloni
D’accordo Pd e Pdl. Costerà 8 milioni
Mentre sulla scuola governo e opposizione parlamentare litigano (anche se non proprio furiosamente), i pontieri dei due schieramenti continuano a tessere la tela del dialogo (chiamato “inciucio” dai maligni) anche su temi di natura sociale.
L’ultima misura riguarda niente meno che i “fannulloni” ed è stata messa sul piatto dal governo e raccolta di buon grado dal professor Pietro Ichino, giuslavorista di fama e parlamentare del Pd.
L’intesa bipartisan consente di varare senza polemiche (e nel silenzio generale, visto che la notizia è stata quasi ignorata dai giornali, con l’eccezione di quelli economici) un’agenzia anti-fannulloni, un ente che avrà il compito di coordinare e indirizzare le attività di valutazione dell’efficacia dei servizi pubblici e il rendimento dei suoi dipendenti.
L’ennesima “authority” sarà autonoma rispetto ai ministeri dell’Economia e dell’Innovazione, sarà composta da cinque membri e, soprattutto, costerà a regime 8 milioni di euro all’anno. Niente male per un ente chiamato a combattere gli sprechi.


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