cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Polizia per gli studenti

Autore: . Data: giovedì, 23 ottobre 2008Commenti (1)

Prove di Italia Spa

A Roma, a pochi metri dall’abitazione dell’Uomo della Provvidenza, c’è una piazza. In quella piazza, oggi snodo nevralgico del traffico della capitale, c’è un balcone. Da quel balcone, in tempi lontani, parlava ad oceaniche folle ubriache di propaganda uno strano personaggio calvo, chiacchierone e dai toni roboanti, che il Parlamento francese aveva definito “Cesare da carnevale”.

Nessun paragone o analogia, naturalmente, tra l’Italia di allora e quella di oggi, ma quell’uomo del passato, amante del nero e delle donne, infiniti lutti procurò al Paese.

Quel balcone così vicino al domicilio romano dell’Uomo della Provvidenza era in un luogo che si chiamava e si chiama ancora piazza Venezia.

“Vorrei dare un avviso ai naviganti. Non permetteremo l’occupazione di università e di scuole, perché non è una dimostrazione di libertà, non è un fatto di democrazia, ma è pura violenza nei confronti degli altri studenti, delle famiglie, delle istituzioni e nei confronti dello Stato. Quanto prima organizzerò un incontro con il ministro dell’Interno per intervenire con le forze dell’ordine”.

Alcuni milioni di euro tagliati all’istruzione pubblica, decine di migliaia di insegnanti in bilico, restrizioni pesanti sull’utilizzazione del personale con contratti temporanei ed altre penalizzazioni varie: voilà, la cultura è riformata!

Com’era prevedibile gli abitanti della scuola italiana, ovvero gli studenti, una larga fascia di familiari dei ragazzi e gli insegnanti si sono ‘inquietati’, arrivando a protestare vivacemente.

Così le università sono state occupate, i licei pure ed i bambini delle scuole elementari hanno messo il grembiule. Che secondo il bislacco parere di una signora ignota e concreta serve per essere più bravi in italiano. Più di quanto possano ottenere un paio di maestri poco poco competenti.

L’uomo della Provvidenza non ama le critiche. Neppure sopporta le contestazioni. Per lui è bello poter monologare con i giornalisti che non fanno più domande e con le pacifiche e sempre disponibili telecamere vestite d’autoreggenti calze al makeup.

E’ delizioso risparmiarsi il fastidio prodotto dalla cartaccia stampata indipendente e trastullare i sensi, con pazienza cristiana, mentre si flirta con un’opposizione parlamentare non più discola e barbuta, ma pacata e collaborativa. Soprattutto è fantastico destreggiarsi tra avversari devoti alle camicie dei Brooks Brothers e  qualche amabile attricetta in cerca di fortuna televisiva, semmai nominando caporal maggiore delle opportunità non parificate qualche sventolona da calendario scosciato e da tir.

Ci sono alcune eccezioni: un ex magistrato sopra le righe e alcuni lavoratori non proprio convinti di dover essere protagonisti felici della modernizzazione tecnocratica del Paese (anche perchè infastiditi dal fatto di dover essere licenziati d’emblée).

Alla fine della fine ci sono gli ‘altri’, quelli con occhi stranamente tirati all’insù, quelli con una inaccettabile forte abbronzatura permanente e persone con gonne larghe e coloratissime o troppo corte per essere a la page.

Nel guado c’è il leader a capo di un governo ‘ombra’, l’ndossatore Brooks Brothers, che a volte si ripiglia dal gustificato torpore indotto dai chiaroscuri nei quali albergano abitualmente le eteree entità vestite con lenzuala bianche, e si azzarda a convocare inopportune manifestazioni di piazza.

Per la fortuna dell’Uomo della Provvidenza il leader del governo ombra è ondivago e, come un indicatore automobilistico di direzione , segnata e non segnala, segnala e non segnala, segnala e non segnala.

Secondo l’Uomo della Provvidenza, quando i ragazzacci ‘contestano’ nelle scuole e nelle università  si deve chiamare subito il sottomesso ministro dell’Interno, che grazie al suo pugno di ferro metterà tutti in riga con l’invio di qualche manipolo di altri sottomessi in tenuta antisommossa.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, allora ha voluto dire a tutti:

“Io auspico: 1) che si creino spazi per un confronto – in sede parlamentare – su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione; 2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualita’, con particolare riferimento all’Universita’, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno puo’ negare. E cio’ sposta il discorso sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario: tematica sulla quale e’ atteso un confronto tra il governo e gli organismi rappresentativi delle Universita”’.

”Occorre che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi: dando prova, anche voi, responsabilmente, di ‘determinazione e intelligenza’, come avete scritto a conclusione della vostra lettera”.

Intelligenza, appunto. Per l’Uomo della Provvidenza nell’Italia Spa di oggi si chiama polizia.

Roberto Barbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (1) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    L’uomo della provvidenza dovrebbe farsi visitare…il delirio d’onnipotenza che lo affligge potrebbe essergli fatale…suggerisco sedute trisettimanali da valenti psichiatri.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008