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Parola di Berlusconi

Autore: . Data: venerdì, 3 ottobre 2008Commenti (0)

Un giorno di ordianarie dichiarazioni. Per chi avesse ancora dubbi sulla capacità del presidente del Consiglio di dire tutto ed il contrario di tutto ecco la raccolta di alcune notizie di agenzia diffuse ieri.

I tagli dei docenti sono ”una menzogna inventata dalla sinistra”, cosi’ come la ”presunta” riduzione della ore dedicate allo studio delle lingue straniere. Il governo conferma quindi di essere ”dalla parte degli insegnanti”, che avranno ”buon senso” nell’interpretare ad esempio le norme più severe in tema di bocciatura soprattutto alle elementari e alle medie.

”Avremo meno insegnanti ma pagati meglio, adeguandoci in questo a cio’ che accade in altri paesi dell’Europa”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

”Voglio dirlo con chiarezza: non ci sarà nessuna cacciata degli insegnanti. Il numero di 87mila in meno da qui a tre anni sarà per effetto dei pensionamenti e del blocco del turn over”. Lo ha assicurato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi. Il Cavaliere respinge al mittente le critiche dell’opposizione: ”Dicono sono menzogne”. Il governo, avverte il presidente del Consiglio, ha trovato la scuola ”in grave ritardo, anche per colpa della sinistra, ma ora si parte a tappe forzate verso quella digitale”.

I soldi per la scuola ci sono ma sono spesi male. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa sulla scuola. ”I nostri soldi – ha spiegato il premier – sono tanti ma evidentemente spesi troppo male. Il rapporto insegnante-allievi è sbilanciato”. ”Nella scuola – ha detto Berlusconi – lavorano 1,3mln di dipendenti e il 96 per cento della spesa è per il personale”. Questo anche perchè ”per troppe volte la scuola è stata usata come un’ammortizzatore sociale. Il risultato è che gli insegnanti sono tanti e costano tanto, anche se il loro stipendio è basso”.

“I leader delle opposizioni dicono che vogliono salvare la scuola e non hanno il coraggio di ammettere che il disastro in cui si trova quella italiana è colpa di molti governi del passato e del consociativismo della sinistra e dei sindacati”. A sottolinearlo e’ stato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Per anni -avverte il premier- hanno illuso i precari con la speranza del posto fisso, senza attenzione alla qualità dell’istruzione. Hanno usato la scuola come ammortizzatore sociale”. Con l’introduzione del maestro unico, garantisce il Cavaliere, “il tempo pieno aumentera’ del 50 per cento”.

“Oggi diamo il via alla scuola digitale in Italia”. Silvio Berlusconi scende in sala stampa a palazzo Chigi per presentare le iniziative dei ministri della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini e della Funzione pubblica Renato Brunetta per informatizzare e modernizzare la scuola italiana. In particolare, a partire da novembre verranno distribuite 10mila lavagne interattive multimediali (Lim) in un 11mila classi delle scuole secondarie di primo grado.

”Qui davanti c’e’ il mio compagno di banco per ben 13 anni ai salesiani…Lui si che era un professionista della scuola”. Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della ”scuola digitale”, saluta così Romano Comincioli, suo amico d’infanzia, e oggi senatore del Pdl. ”Lui – prosegue scherzando – era un vero professionista. Al liceo, ogni volta che i professori lo chiamavano per interrogarlo, lui non c’era mai. E tutti noi, in coro. rispondevamo: ‘E’ a cesso…’. Oggi invece e’ un bravissimo senatore e tutti i parlamentari gli chiedono un consiglio come un vecchio zio”.

”Invito i presidenti delle Camere a procedere perchè, assieme ai capigruppo, si proceda a cambiare i regolamenti perchè l’iter di approvazione delle leggi sia più rapido, così come accade nel resto d’Europa”. E’ l’invito ”cordiale” rivolto dal premier, Silvio Berlusconi ai presidenti delle Camere. ”Noi – sottolinea – abbiamo il compito di governare, ma dobbiamo fare i conti con istituzioni e regole arretrate rispetto ai tempi attuali. La cosa migliore è cambiare i regolamenti. Oggi in Parlamento c’è un popolo di persone depresse perchè passano tutto il loro tempo a fare i conti in aula e in commissione con l’ostruzionismo dell’opposizione che si diverte a fare ostruzionismo”.

”Se non cambiano gli atteggiamenti della sinistra di puro insulto e mendacio a noi non conviene esporci a questo tipo di attacchi tv”. Lo ribadisce il premier Silvio Berlusconi che, senza fare nomi, osserva che ”in tante trasmissioni ci sono conduttori che non sanno reggere la situazione che si trasforma subito in rissa indecente”. ”Se invitano dei giornalisti, magari anche della carta stampata contraria a noi, vediamo cosa fare. Ma ora – conclude – e lo dico da telespettatore, c’è un clima inaccettabile, indecente, di rissa, e siccome noi siamo persone decenti non possiamo più subire questo trattamento”.

”Avrete capito che non siamo qui a scaldare le sedie. Vogliamo cambiare e non galleggiare. Sennò siamo pronti ad andarcene a casa: ne abbiamo tante e sapremmo anche come divertirci….”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, parlando in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“L’aumento dei poteri del premier”, non comporta nessun “rischio di regime autoritario o dittatoriale come dice qualcuno”. A sottolinearlo è il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi replicando alle critiche del leader Pd Walter Veltroni.

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