Nuova compilation per Amnesty
17 artisti italiani per i diritti
Una compilation per il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, che cade il prossimo 10 dicembre. Questa l’ultima iniziativa della Fondazione Amnesty International che ha riunito un gruppo di artisti italiani per “17×60”, in vendita dal 17 novembre.
Paolo Pobbiati, presidente di Amnesty Italia, spiega così il nuovo connubio diritti e musica: “Abbiamo chiamato a raccolta in questo Cd i nostri migliori compagni di
viaggio degli ultimi anni: artisti che con i loro testi, il loro impegno e la loro credibilità hanno dato e continueranno a dare una grande mano ad Amnesty International e alle sue campagne in difesa dei diritti umani”.
Fra i 17 ci sono infatti Jovanotti con “Mani in alto”, allegoria dell’intolleranza; Subsonica con “Canenero”, contro gli abusi sui minori; Daniele Silvestri con “Il mio nemico”, critica alla società contemporanea dominata da individualismo e prepotenza; Modena City Ramblers che parla della violenza sulle donne.
Nella conferenza stampa, tenutasi ieri a Roma, Pobbiati ha criticato le ultime amministrazioni italiane: “Gli ultimi 12 mesi potevano essere utilizzati dall’Italia, intendo dal precedente governo e da quello attuale, per rafforzare la tutela e la cultura dei diritti umani, per ricordare in modo solenne che la Dichiarazione del 1948 attende ancora di essere pienamente realizzata e, invece, abbiamo assistito in questo periodo a un contagioso proliferare di dichiarazioni infiammatorie, discriminatorie, xenofobe i cui responsabili non hanno tenuto in minimo conto i richiami di organismi internazionali sul rischio che parole del genere abbiano conseguenze concrete e favoriscano atti di violenza’.
“La prognosi per i diritti umani – ha continuato Pobbiati – in questo periodo di crisi finanziaria, non è affatto buona: aumenta la pressione sui diritti economici e sociali, come quello alla casa, alla salute e all’istruzione; laddove l’economia si contrae e i paesi stringono la cinghia, migranti e rifugiati possono vedersi respinti verso situazioni insopportabili; in un crescendo di tensioni sociali, governi nervosi possono iniziare a reprimere il dissenso e a imporre rigide misure di sicurezza, limitando le libertà civili”.
Speriamo che Mariella Nava, anche lei presente nella compilation co la canzone “It’s forever”, sull’importanza delle utopie, abbia ragione: “La musica sa arrivare dove altri tipi di comunicazione non riescono”.
Per info sulla compilation: Glitter&Soul


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