Myanmar, ancora attacchi
Le notizie da una Onlus
Continua l’offensiva dell’esercito birmano contro i Karen, al confine fra Myanmar (ex Birmania) e Thailandia. Lo riporta l’Onlus Aiutare senza Confini, che ha subito danni diretti.
La coalizione tra SPDC (esercito birmano) e DKBA (fazione armata di dissidenti Karen, che ora sostiene la giunta militare al potere) ha attaccato anche il villaggio di Toe per Pu, che si trova direttamente sulla linea di confine, in parte perfino su territorio thailandese. Tutte le 15 case del villaggio, compreso il magazzino centrale del riso e la scuola gestita da Aiutare senza Confini sono stati incendiati e distrutti da questa alleanza.
I circa 80 abitanti del villaggio hanno potuto fuggire in tempo. Aiutare senza Confini ha già inviato riso, coperte e stuoie di plastica per proteggerli dalla pioggia. Se e quando la gente sarà in grado di ritornare nel loro villaggio e iniziare con la ricostruzione è ancora in dubbio. Si teme che gli aggressori, come di consuetudine, abbiano piazzato nel villaggio e nei dintorni mine antiuomo. Poiché non sono a disposizione detonatori di mine sarà difficile ripulire la zona in modo capillare.
L’accesso a queste aree di confine è bloccato per motivi di sicurezza. Persone di contatto di Aiutare senza Confini si sono però recate sul posto per fornire le informazioni sul stato della situazione.


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