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Maxirisarcimento per l’amianto

Autore: . Data: giovedì, 9 ottobre 2008Commenti (0)

Fino a 400mila dollari per le vittime

I danni alla salute provocati dall’amianto saranno risarciti in denaro fino a un massimo di 400mila dollari: a farlo saranno le aziende americane che producevano il metallo ‘killer’.

A dare la notizia è l’associazione nazionale di consumatori ‘Codacons’ che spiega: “Solo in Italia, ogni anno, muoiono 40mila persone a causa del mesotelioma, ossia il cancro che deriva dall’inalazione di fibre d’amianto”.

“Le società americane produttrici del metallo assassino – spiega il Codacons – pur conoscendo i rischi dell’amianto, ne hanno fatto uso fin dagli anni Trenta, utilizzandolo sia in America che nei Paesi europei”.

“Lo stesso amianto è stato importato dalle aziende italiane, grandi e piccole, che lo hanno usato per molti decenni, fino all’entrata in vigore della legge, nel 1992, che ne proibì l’uso. Si stima che circa l’80 per cento dell’amianto utilizzato in Italia sia stato prodotto da aziende americane o canadesi”.

Ora, però, le Corti americane hanno condannato le aziende Usa a risarcire i danni provocati dal metallo ‘killer’ che producevano, e a costituire fondi per risarcire le vittime dell’amianto.

I cittadini italiani che hanno contratto il mesotelioma (ossia il cancro che deriva dall’inalazione delle fibre di amianto), ma anche le famiglie delle vittime di questo male, oggi hanno finalmente possibilità di ottenere un maxirisarcimento fino a 400mila dollari.

“Come noto – aggiunge il Codacons – l’unica causa del mesotelioma è l’amianto, e questo tipo di cancro può comparire anche dopo 30 anni di incubazione”. Per questo, alle procedure per la richiesta di risarcimento possono accedere anche i parenti delle vittime.

Facendo alcuni esempi concreti, il Codacons ricorda che in Puglia, ad esempio, esistono zone ad “elevata criticità amianto”, nelle quali la mortalità per mesotelioma supera di gran lunga la media nazionale. Le città a cui l’associazione di consumatori fa riferimento sono Taranto, Brindisi e Bari, zone caratterizzate dalla presenza di raffinerie e fabbriche che utilizzavano amianto.

I cittadini affetti da mesotelioma, anche contratta 30 o 40 anni fa (l’incubazione della malattia è molto lunga), oppure i familiari delle vittime, possono contattare il Codacons e senza spese richiedere il corposo indennizzo.


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