Lotte studenti: cronaca 26 ottobre
Manifestazioni e scioperi
InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di agenzia di oggi (Ansa, Agi, Adnkronos).
Cagliari
Sono decine le lettere degli studenti universitari cagliaritani mobilitati contro i decreto Gelmini che in queste ore giungono alle redazioni dei giornali. ”Vi scriviamo a nome degli studenti dell’Ateneo cagliaritano per comunicarvi la nostra posizione riguardo alla Legge Finanziaria e i relativi provvedimenti sull’istruzione. Riteniamo -si legge nel comunicato degli studenti- che questa legge antidemocratica e anticostituzionale in quanto viola i seguenti articoli della Costituzione: articoli 3, 33 e 34”. ”L’attuazione della Legge 133/08 -prosegue il comunicato creerebbe necessariamente un solco fra istituzioni pubbliche e fondazioni private, portando ad una vera e propria distinzione di classe tra abbienti e non abbienti”. ”Inoltre una grossissima fetta del corpo docenti verra’ tagliata fuori dall’organico a causa dell’abbassamento del turn-over, peggiorando esponenzialmente la situazione attuale, gia’ grave per il mancato rinnovo di contratti di determinate categorie, quali ricercatori, lettori e cosi’ via”. Gli studenti citano il rettore di Cagliari Pasquale Ristretta che ha detto che quest’anno per 68 docenti che hanno chiesto il pensionamento ne saranno assunti 12. Anche il Gruppo degli Studenti di Lingue comunica che ”In data 24 Ottobre nella Facolta’ di Lingue e Letterature Straniere di Cagliari si e’ svolta un’assemblea indetta dagli studenti. Fulcro della stessa e’ stato l’attivazione di un dibattito sulla legge 133/08 e sulle contromisure da adottare. La partecipazione da parte degli studenti, dei docenti e dei ricercatori e’ stata ampia e sono state gettate le basi per una collaborazione organica fra le parti in causa. Unanimemente e’ stato ribadito da parte di docenti e studenti che si continuera’ la mobilitazione contro la 133/08”.
Rete degli Studenti
Inizia domani un’altra settimana di mobilitazioni “per bloccare la distruzione della scuola e dell’universita’ messa in atto dal Governo”. Lo annuncia la Rete degli Studenti Medi, spiegando che lunedi’, martedi’ e mercoledi’ in tutta Italia ci saranno scioperi e notti bianche, che si concentreranno ancora una volta nei giorni di approvazione del decreto 137 al Senato. “Dopo lo slittamento ottenuto il 23 ottobre, cercheremo ancora una volta di bloccare i lavori parlamentari – dichiarano gli studenti in una nota – venerdi’ la Gelmini ci ha detto che lei vuole andare avanti, che non si fermera’. Noi le rispondiamo che ‘Avanziamo Diritti’, non ci fermiamo e continueremo a chiedere una scuola e un’universita’ nuovi, in grado di darci un futuro”. Lunedi’, martedi’ e mercoledi’, dunque, sono previsti scioperi, autogestioni con pernotto, notti bianche, lezioni all’aperto, a Torino, Perugia, Roma, Firenze e Palermo. Giovedi’ 30, invece, la Rete degli Studenti medi sara’ alla manifestazione nazionale a Roma con i docenti, e, nella stessa giornata, si annunciano manifestazioni cittadine a Torino, Padova, Palermo e Genova.
E-Bay
A.A.A. cercasi acquirente per la secondo universita’ romana di Tor Vergata al modico prezzo di un euro e 50 centesimi. Potrebbe essere questo lo slogan dell’annuncio di vendita messo su sito e-Bay dagli universitari in mobilitazione. Dopo l’immagine del logo di Tor Vergata nel sito si puo’ leggere un testo, in cui si spiega che compreso nel prezzo vengono offerti anche i professori, gli studenti e il loro futuro. ”Il complesso universitario sorge nel verde, in zona Roma sud-est. E’ composto da diverse facolta’ – si legge nell’annuncio -, tutte con ampio parcheggio, aule, laboratori e bar. Compresi nel prezzo vengono offerti anche i professori, gli studenti e il loro futuro, che potra’ essere manipolato a vostro piacimento. Il tutto e’ un usato garantito, e un gadget essenziale per chiunque voglia fare dell’ Universita’ un ente privato accessibile a pochi. Trovandosi inoltre in un ampio parco e tra ben tre centri commerciali, l’Universita’ Tor Vergata e’ l’ideale per coloro che vogliano ampliare il loro sapere senza rinunciare allo shopping e all’attivita’ fisica”. Il venditore alla fine spiega: ”Per quanto riguarda le modalita’ di spedizione, per ora, posso garantire solamente il ritiro a mano. Mi raccomando: fate la vostra offerta e non esitate a contattarmi per qualsiasi chiarimento”.
Roma
I Licei occupati continuano a tenere lezioni nelle piazze di Roma. Oggi tocca a Piazza Vittorio Nell’ambito delle proteste e manifestazioni scatenate dal decreto 137 del ministro Gelmini, che stanno mobilitando migliaia di studenti e insegnanti italiani, a Roma continuano le lezioni tenute nelle piazze. Prevista per oggi alle 16:30 nei giardini di piazza Vittorio, una lectio dedicata dall’editoria indipendente tenuta da Luisa Capelli, docente di Management editoriale presso l’Universita’ di Tor Vergata e direttrice di Meltemi Editore. L’iniziativa e’ organizzata e promossa dai licei occupati.
Italia
Da domani, inizia un’altra settimana di mobilitazione degli studenti medi ed universitari contro il decreto Gelmini. Appuntamento clou la manifestazione nazionale in programma per giovedi’ 30 ottobre a Roma. Lo ribadisce la Rete degli studenti che lancia lo slogan ”Avanziamo diritti!”. ”Lunedi’, martedi’ e mercoledi’ – fa sapere in un comunicato – in tutta Italia ci saranno scioperi e notti bianche, che si concentreranno ancora una volta nei giorni di approvazione del decreto 137 al Senato. Dopo lo slittamento ottenuto il 23 ottobre, cercheremo ancora una volta di bloccare i lavori parlamentari”. ”Venerdi’ scorso la Gelmini ci ha detto che lei vuole andare avanti, che non si fermera’. Noi le rispondiamo che ‘Avanziamo Diritti’, non ci fermiamo e continueremo a chiedere una scuola e un’universita’ nuovi, in grado di darci un futuro”.
Roma
Gli studenti della Facolta’ di Ingegneria de ‘La Sapienza’ hanno comunicato il calendario degli appuntamenti nell’ambito dell’occupazione che definiscono “non violenta e propositiva (con potenziamento della didattica)”. Il 24 ottobre, ricordano gli studenti, la giornata e’ iniziata con volantinaggio presso le principali piazze romane per informare la popolazione sui perche’ della mobilitazione e sulle sue varie forme adottate dagli studenti della facolta’. Dopo le varie assemblee pomeridiane e la lezione del professore Scandurra sul tema “Economia ed ecologia: una convivenza impossibile”, una delegazione dei ragazzi ha partecipato al corteo che e’ partito dal Piazzale Flamino verso l’Auditorium. Qui, secondo quanto riferiscono gli studenti, dove dopo 2 tentate cariche da parte delle forze dell’ordine, i manifestanti hanno fatto sit-in dando volantini (tradotti in varie lingue) e materiale vario ai presenti. Ieri invece e’ partita l’operazione “Onda bianca”, che consiste in gruppi di studenti della facolta’ che con magliette bianche con su scritte contro la 133 fanno volantinaggio per le vie della Capitale. Dopo questa forma di mobilitazione informativa si e’ tenuta in facolta’ un’assemblea e la lezione alternativa del professor Marietti sul tema “Scienza e teatro”. La giornata e’ continuata con un’altra assemblea e con l’occupazione notturna da parte degli studenti. Un’altra “ondata bianca” e’ prevista per oggi, e si concentrera’ soprattutto a Porta Portese. Sempre oggi si terra’ un’altra lezione alternativa del professor Giona “Caos deterministico”. Il calendario delle lezioni che si terranno la prossima settimana prevede: domani, alle 19 “I principi di bilancio nella meccanica dei fluidi e il IV libro della metafisica di Aristotele” del professor Gallerano a San Pietro in Vincoli; martedi’ 28 alle 12 una lezione al Colosseo del professor La Carbonara; mercoledi’ 29 alle 19 la lezione “Dalla pratica alla teoria” del professor Di Giacinto a San Pietro in Vincoli; giovedi’ 30 alle 19 “Turbolenza e Caos” del professor Casciola a San pietro in Vincoli; venerdi’ 31 alle 19 “Ingegneri Consapevoli: Costituzione, diritto allo studio e universita’” del professor Maroni, sempre a San Pietro in Vincoli. Infine, ogni sera verso le ore 23, si tiene in facolta’ il cineforum studentesco aperto a tutti.
Roma
Addizioni, sottrazioni, il principio dei vasi comunicanti e la spiegazione, illustrata da un docente di Fisica nucleare, sul funzionamento del giroscopio. Il tutto sui prati della Sapienza, proprio sotto la statua della Minerva che un giorno, come vuole la leggenda diffusa tra gli studenti dell’ateneo, quegli stessi bambini che si iscriveranno all’Universita’ non dovranno guardare in faccia se vorranno laurearsi. E’ stata una domenica mattina particolare alla Sapienza di Roma dove gli studenti che da giorni occupano le facolta’ hanno organizzato esercitazioni di fisica e matematica per bambini. “Non ci aspettavamo cosi’ tanta gente”, dice Sara, studentessa della Sapienza impegnata ai banchetti dell’accoglienza in piazzale Aldo Moro. Al meeting point delle 11, il pratone alle spalle del Rettorato era gia’ pieno di bambini che sono stai poi divisi in gruppi distinti in base ai colori assegnati e hanno poi cominciato un giro tra i banchi degli esperimenti accompagnati dagli studenti nel ruolo di tutor. Si sono cosi’ formati capannelli con i bambini seduti a terra e i genitori in circolo alle loro spalle che hanno assistito alle lezioni sulle operazioni matematiche e sul principio dei vasi comunicanti con l’acqua della fontana ai piedi della statua della Minerva. Il professor Egidio Longo, docente di Fisica Nucleare e Subnucleare, ha illustrato il funzionamento del giroscopio. “Permette di conservare gli stati di rotazione del movimento angolare – spiega Longo – lo stesso principio della rotazione della Terra”. Il docente aggiunge: “oggi siamo qui per mantenere la speranza e per suscitare la curiosita’ nelle giovani generazioni. Per far vedere ai bambini che ci sono nel mondo fisico cose che possono essere studiate, capite e cosi’ cominciano a incuriosirsi sulle cose del mondo che li circonda che e’ poi lo scopo dell’universita’. Perche’ se si pensa che deve lavorare solo su scopi pratici le grandi scoperte che sono figlie dell’intuito non avvengono”. Sulle misure decise dal governo Longo dichiara seccamente che “questo decreto intanto taglia come mai e’ stato fatto”. “Se non c’e’ cultura – conclude – lo sviluppo economico puo’ essere soltanto di breve periodo”.
Meic
Una mozione che boccia senza appello i decreti Gelmini e’ stata approvata dall’Assemblea del Movimento Ecclesiale di impegno culturale, riunita a Roma. ”I contenuti – si legge nel testo – non sembrano essere il frutto di un chiaro e coerente disegno pedagogico e non manifestano alcuna finalita’ educativa, salvo che si consideri l’educazione come equivalente ad una piu’ dura disciplina, e la valutazione degli studenti come identica ad una semplice assegnazione di voti numerici”. Gli eredi dei ”laureati cattolici” dicono un ”no” deciso anche ai tagli (”spendere meno non e’ spendere meglio”) e alle classi-ponte per immigrati (”condurrebbero a risultati opposti rispetto all’obiettivo dell’integrazione e della cittadinanza”). Il Meic, spiega un comunicato, ”chiede percio’ il ritiro immediato dei decreti e la loro trasformazione in un disegno di legge da sottoporre alla discussione del Parlamento e ad un ampio dibattito nella scuola e nella societa’ civile senza consultare le quali le riforme non sono possibili”. L’assemblea, aperta ieri mattina dal neo segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, si e’ conclusa oggi con la proclamazione degli eletti al consiglio nazionale, che rimarra’ in carica fino al 2011. La candidata piu’ votata e’ stata Annamaria Delitala, fino al mese scorso procuratore capo di Lecco.
Cosenza
La protesta degli studenti cosentini domani potrebbe creare notevoli disagi. E’ stato annunciato, infatti, che la manifestazione contro i tagli del decreto Gelmini si spostera’ sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. L’appuntamento e’ per domani mattina allo svincolo di Cosenza nord, importante punto di snodo non solo per il traffico cittadino ma anche perche’ via d’accesso all’Universita’ della Calabria, dove nella scorsa settimana si sono susseguite diverse manifestazioni di protesta e assemblee con studenti e docenti.
Pisa
Alcuni striscioni sono stati affissi sulla facciata del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale superiore di Pisa, per protestare contro la Legge 133: ”Un Paese vale quanto cio’ che ricerca” e’ scritto su uno di questi, firmato ”studenti della Normale”. ”Noi allievi – spiega una nota – abbiamo organizzato dei gruppi di studio per approfondire numeri, informazioni, statistiche in merito alla legge 133 e alla situazione dell’ universita’ italiana. Ci proponiamo di dare un contributo costruttivo alla mobilitazione studentesca”. Intanto, in una nota, alcuni studenti di Pisa annunciano la fine dell’occupazione simbolica della Sapienza, ”come promesso – spiegano – andiamo via dalla Sapienza dopo tre giorni di questa nuova occupazione”, aggiungendo che ”il Polo Carmignani continua a rimanere occupato”. ”L’occupazione della Sapienza – aggiunge la nota – ha colpito nell’immaginario anche i vari presidi e rettore, che hanno cercato di aprire un tavolo di trattative. Ma in questo momento della mobilitazione non c’e’ spazio per i passi indietro. L’azione in Sapienza voleva anche essere un modo per dire: non e’ finita qua”.
Roma
‘Il liceo e’ praticamente pieno, saremo in 500. Non e’ proprio come in un giorno di scuola, ma alla fine gli studenti passano tutti’. Cosi’ Agostino, rappresentante del Collettivo del liceo Virgilio occupato. Oltrepassare il portone d’ingresso che da’ su via Giulia e’ vietato, ma gia’ guardando attraverso lo spiraglio aperto si percepisce che dentro c’e’ fermento. ‘Questa mattina – aggiunge Agostino – abbiamo fatto una lezione sulla crisi del ’29, qui davanti sul lungotevere e l’ha tenuta un nostro professore di storia’. Riguardo al corpo docente, precisa che ‘i professori non partecipano all’occupazione attivamente ma ci sostengono facendo le lezioni’. La prima meta’ del pomeriggio e’ dedicata alla domenica sportiva, da seguire alla radio, perche’ ‘col televisore non ce l’abbiamo fatta’, mentre piu’ tardi e fino a sera lo spazio sara’ dedicato al cineforum. Giorgio, studente del liceo, spiega come ‘e’ una cosa incredibile quanta gente che passa qui davanti ci dice ‘bravi, andate avanti, avete ragione’: non capisco quindi da dove escono i dati secondo i quali l’80 per cento degli italiani e’ d’accordo con loro. Alcuni passanti ci lasciano anche dei soldi, ma l’apporto piu’ grande ce lo danno i nostri genitori: oggi a pranzo c’erano teglie su teglie…’.
Tutto tace sul fronte del Tasso. Fuori dallo storico liceo di via Sicilia, occupato nei giorni scorsi dagli studenti, solo pochi ragazzi nel silenzio di una zona di uffici che la domenica si svuota. Entrare non e’ possibile, ma Francesco, rappresentante degli studenti, racconta che “questo e’ un giorno tranquillo, anche perche’ siamo all’ora di pranzo e in molti sono tornati a casa, ma piu’ tardi saremo di piu’”. “Adesso siamo una settantina – precisa Paolo, anche lui rappresentante del liceo – comunque l’occupazione sta andando benissimo”. Per quanto riguarda il programma di giornata aggiunge: “stamattina abbiamo fatto assemblea e piu’ tardi ce ne sara’ un’altra, mentre adesso c’e’ il cineforum e stanno trasmettendo ‘Quando c’era Silvio’. Nel pomeriggio partecipiamo a un’iniziativa di fisica della Sapienza: una lezione alternativa su editoria e comunicazione a Piazza Vittorio”. I ragazzi del Tasso sono di poche parole e concise: una studentessa non vuole neppure sbilanciarsi alla domanda se stiano seguendo le partite alla tv o alla radio. Fuori dal portone sbuca un ragazzo che dice: “assemblea straordinaria, adesso” e, in un attimo, non c’e’ piu’ nessuno.
Roma
In camice bianco e libri in mano, gli studenti dell’Universita’ di Tor Vergata, in mobilitazione, sono arrivati stamani in piazza dei Cinquecento ”per far conoscere alla popolazione il tragico futuro dell’universita’ italiana”. L’obiettivo degli studenti era quello di ”passeggiare tra le strade di Roma”, cosi’ dopo aver percorso via Nazionale hanno puntato in piazza della Rotonda, al Pantheon, ma hanno desistito perche’ la polizia li ha controllati spiegando che l’iniziativa non era stata autorizzata. ”Cosi’ abbiamo rinunciato – ha spiegato uno degli studenti – domani intanto alle 9 faremo un corteo all’interno dell’Universita’ di Tor Vergata, partiremo dalla facolta’ di Scienze e arriveremo a Medicina, dove alle 14 e’ previsto il Consiglio di Facolta”’.


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