Lotte studenti: cronaca 25 ottobre
Manifestazioni e scioperi
InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di agenzia di oggi (Ansa, Agi, Adnkronos).
Agropoli (Salerno)
Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, questa mattina si sono legati ai cancelli del Liceo Classico. Oltre che legati, gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta ‘Studenti non strumentalizzati’. ”Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre piu’ alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio e’ per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni”.
Fuci
Anche la Fuci, Federazione Universitaria Cattolica Italiana, e’ stata ricevuta nel pomeriggio di ieri, dal ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, nell’ambito delle consultazioni con le associazioni universitarie. Un colloquio di una ventina di minuti presso la sede di viale Trastevere a Roma, che ha permesso alla Fuci di illustrare al ministro la posizione della Federazione nell’ambito dell’acceso dibattito sul decreto 133/08. “Al Ministro abbiamo espresso le nostre perplessita’ sul decreto in questione -afferma il vicepresidente della Fuci, Luca Bilardo presente all’incontro con la Gelmini- pur non partecipando in questi giorni alle proteste in piazza, stile estraneo alla Federazione, nutriamo riserve sul metodo e sui contenuti di tale provvedimento. Abbiamo invitato il Ministro a proseguire sulla via del dialogo, sia a livello parlamentare, sia con docenti e studenti”. “Al ministro e’ stata anche consegnata -prosegue Bilardo- copia del documento elaborato dalla Presidenza Nazionale Fuci in collaborazione con la Commissione Universita’, dal titolo ‘Universita’, non e’ solo questione di soldi’”.
Enna
La protesta degli studenti contro il decreto Gelmini si estende alla provincia di Enna. Dopo Palermo e Catania, da questa mattina a Enna e’ scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”. Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato nelle prossime ore, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico “Pietro Farinato” l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione gia’ da ieri tutti gli istituti superiori. Al “Fratelli Testa” che comprende i licei classico, scienze sociali e pedagogico gli studenti sono in autogestione da giovedi’, mentre all’istituto superiore “Alessandro Volta” gli oltre 600 studenti dei corsi ragioneria, geometra, agrario e professionale per la moda hanno deliberato l’autogestione da ieri come anche al liceo scientifico Ettore Maiorana. Si svolgono due ore di lezione su materie scelte dagli studenti, mentre le restanti ore quotidiane sono autogestite con assemblee e dibattiti. Gli studenti di Nicosia, in una nota congiunta hanno annunciato manifestazioni e sit in per i prossimi giorni. Ore autogestite sono state organizzate anche nelle scuole superiori di altri Comuni ennesi. Al momento situazione tranquilla dall’universita’ Kore di Enna dove lunedi’ 27 ottobre alle 10.30, il ministro della Giustizia Angelino Alfano terra’ una lezione magistrale si “giusto processo tra efficienza della giustizia e garanzie di sistema”, in occasione dell’avvio dei corsi di Giurisprudenza.
Roma
Nella quartiere di Centocelle, alla periferia della capitale, e’ in corso un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini a cui stanno partecipando oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi. Lo rende noto l’Unione degli studenti di Roma. ”Siamo qui anche oggi – spiega Luca, studente del Kant – per rinnovare il nostro dissenso a questa riforma che minaccia seriamente il diritto allo studio”. Tra i numerosi striscioni, spicca quello del Kant, in un inglese maccheronico, che recita: ”Stend ap for ior rait. Gelmini docet”.
Potenza
Migliaia di studenti delle scuole medie superiori di Potenza (circa cinquemila secondo fonti della Questura, molti di piu’ secondo gli organizzatori) hanno percorso in corteo, stamani, alcune fra le principali strade della citta’ per protestare contro la riforma della scuola. A Matera gli studenti universitari sono riuniti in assemblea permanente nell’aula ”Sasso” dell’Ateneo: fuori dall’edificio sono esposti striscioni di critica al decreto 133. Assemblee si sono svolte anche in alcuni istituti superiori.
Napoli
Due cortei di studenti contro la riforma Gelmini sono in corso a Napoli. Una manifestazione con la partecipazione di alcune centinaia di persone e’ partita da piazza del Gesu’ diretta a piazza Municipio. Slogan contro il ministro dell’Istruzione vengono urlati dai partecipanti, studenti di licei tra i quali lo Sbordone e l’Alberti. In piazza anche gli studenti dell’istituto linguistico e sociopedagogico Villari: il corteo, partito da piazza Nazionale ha raggiunto la sede della direzione scolastica regionale. Gli studenti, dopo aver bloccato una corsia di via Marina sedendosi a terra per un’assemblea pubblica, hanno ripreso il loro percorso. Alla manifestazione si sono aggregati anche altri studenti di scuole della citta’, in particolare del quartiere Vicaria, come Fermi, Gadda, Garibaldi, Volta e Da Vinci. Contatti sono stati stabiliti, riferisce un portavoce, con scuole di altre zone, del centro storico e del Vomero, come Vittorini e Genovesi per altre iniziative comuni di lotta.
Perugia
Anche a Perugia questa mattina lezione universitaria in piazza, per protesta contro la riforma del ministro Mariastella Gelmini. Un consistente numero di ragazzi ha affollato la scalinata di Palazzo dei Priori, nel cuore del centro storico, dalla quale, appunti alla mano, stanno assistendo alla lezione del professore Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica. Appeso alla terrazza del palazzo comunale anche un manifesto con la scritta ”Noi la crisi non la paghiamo”. Altri cartelli, poi, riportano slogan contro la riforma come ”Ci abituiamo a non avere piu’ una universita”’ e ”Liberi di sapere”. Una sorta di lezione-dibattito nella quale si alternano gli interventi di studenti e docenti ascoltati anche dai numerosi visitatori oggi nel capoluogo umbro per Eurochocolate.
Calabria
La protesta contro la riforma Gelmini prosegue in tutta la Calabria. Oltre alle citta’ capoluogo che hanno ospitato cortei e assemblee si estende anche nelle province la mobilitazione degli studenti. Nel cosentino, ad Amantea, l’autogestione e’ in atto al liceo scientifico, all’istituto professionale, al commerciale e all’industriale. Per lunedi’ le scuole superiori della cittadina tirrenica hanno programmato un corteo con dibattito in piazza. In provincia di Catanzaro assemblee si svolgono al liceo Campanella di Lamezia Terme con gli studenti che hanno realizzato striscioni contro la riforma e discusso dei suoi aspetti. Proteste anche al liceo scientifico di Sersale.
Napoli
Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in citta’ a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti. Secondo quanto riferisce la polizia municipale, a determinare la paralisi della circolazione sono il corteo che sta percorrendo via Medina, all’altezza della Questura di Napoli, e quello che si sta spostando tra via Duomo, corso Umberto e via Mezzocannone.
La Spezia
Dopo il liceo scientifico Pacinotti, occupato da tre giorni, alla Spezia gli studenti hanno occupato anche il liceo sociopedagogico Mazzini. E questa mattina si vota al liceo classico Costa che ha gia’ attivato da ieri una forma di sospensione didattica con le aule aperte anche al pomeriggio, l’interruzione dei saggi e delle interrogazioni. Si allarga cosi’ anche nello spezzino la protesta contro i decreti del ministro Gelmini, al centro di una giornata di cortei, ieri, in cui complessivamente sono scesi nelle strade oltre tremila studenti: accanto agli istituti scolastici superiori, anche la delegazione dei giovani universitari del Polo Marconi, che denunciano ”i tagli alle risorse” e paventano ”una svendita dell’universita’ pubblica a vantaggio dei privati”.
Napoli
Pranzo sociale nella sede di Architettura a Napoli e organizzazione di forme creative di protesta. La mobilitazione degli studenti universitari partenopei prosegue in quella che oggi sembra essere una giornata tranquilla. Nell’Orientale occupato, a Palazzo Giusso, si preparano striscioni e volantini. ”Stiamo organizzando laboratori teatrali e forme ‘comunicreative’ da affiancare ai cortei e alle manifestazioni: e’ quasi pronto il calendario delle lezioni in piazza”, spiega Salvatore della rete dei dottorandi e ricercatori. Una delegazione di universitari ha preso parte al corteo di studenti medi che ha attraversato questa mattina le strade del centro cittadino. Intanto nella facolta’ di Architettura in via Forno Vecchio fervono i preparativi del pranzo sociale organizzato dagli studenti. Lunedi’ 27 ottobre alle 12 la facolta’ di Architettura della Federico II si riunisce per la quarta delle cinque assemblee nel cortile della sede di Forno Vecchio. Alle 10 la Facolta’ di Ingegneria dell’Ateneo federiciano si riunisce in assemblea nell’aula magna della sede di Piazzale Tecchio. Alle 14 si terra’ un’assemblea studentesca a Monte Sant’Angelo nella sede del dipartimento di Fisica aperta a studenti, docenti, ricercatori. Infine, alle 16.30 ci sara’ un’assemblea studentesca nell’aula occupata al 2ø piano dell’edificio di via Mezzocannone 16 della facolta’ di Scienze.
Roma
Gli studenti d’Ingegneria in movimento della Sapienza non parteciperanno oggi alla manifestazione del Partito Democratico. Lo evidenzia un breve comunicato degli studenti che precisa poi, “in quanto la mobilitazione che si e’ creata e’ totalmente ‘apartitica’, trovando le proprie basi non sulla politica parlamentare ma sul disagio degli studenti”.
Italia
Ancora una giornata di mobilitazioni studentesche in tutta Italia. Corte spontanei un po’ ovunque, sit-in e volantinaggi per protestare contro i tagli all’Universita’ e il decreto Gelmini. Domani a Roma va in onda la protesta domenicale della Sapienza dove alla facolta’ di Fisica occupata si terranno esercitazioni per i bimbi delle elementari della capitale. L’onda della protesta va dal Nord al Sud. – LAZIO. A Roma, nel quartiere di Centocelle, questa mattina c’e’ stato un corteo spontaneo. Secondo l’Unione degli Studenti i partecipanti erano oltre 2500 ragazzi provenienti dalle scuole periferiche della citta’ Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia. – UMBRIA. A Perugia questa mattina lezione universitaria in piazza. Un folla di ragazzi ha invaso la scalinata di Palazzo dei Priori, nel cuore del centro storico, dalla quale, appunti alla mano, hanno assistito alla lezione del professore Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica. Appeso alla terrazza del palazzo comunale anche un manifesto con la scritta ”Noi la crisi non la paghiamo”. Altri cartelli, poi, riportano slogan contro la riforma come ”Ci abituiamo a non avere piu’ una universita”’ e ”Liberi di sapere”. – SICILIA. Autogestione anche all’Istituto Nautico di Palermo. A guidare la protesta anti-Gelmini e’ il movimento Lotta studentesca che da oggi ha previsto varie attivita’ formative, quali conferenze, presentazione di libri e cineforum. Tra assemblee permanenti, co-gestioni e autogestioni, sono una decina gli istituti palermitani in agitazione. Da questa mattina anche al liceo classico “Vittorio Emanuele”, sempre con la formula dell’autogestione. La mobilitazione degli studenti proseguira’ “fino al ritiro del decreto ed alla costituzione di un tavolo di confronto fra governo e studenti”. La protesta si e’ estesa anche alla provincia di Enna dove e’ scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”. Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato nelle prossime ore, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico “Pietro Farinato” l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione gia’ da ieri tutti gli istituti superiori. – SARDEGNA. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato stamane per le vie della citta’. Tra i giovani, che scandivano cori contro il ministro e il governo, c’erano anche numerosi studenti universitari che hanno distribuito volantini per spiegare i motivi della loro protesta, culminata nell’occupazione di alcune facolta’, e invitato i cittadini alla manifestazione che si svolgera’ giovedi’ 30 ottobre dalle 9.30 in piazza Garibaldi contro “la privatizzazione dell’universita’, la distruzione della scuola e il colpo di grazia al diritto allo studio”. Da lunedi’ prossimo alcune scuole cagliaritane hanno promosso un’assemblea permanente che si svolgera’ al bastione Saint Remy. Cortei improvvisati e lezioni in piazza a Napoli ed in altre citta’ della regione. In provincia di Salerno gli studenti hanno inscenato una protesta ad Agropoli dove si sono imbavagliati e legati ai cancelli delle scuole. – TOSCANA. Oggi gli studenti e i professori della facolta’ di Lettere e filosofia dell’Universita’ di Firenze sono intervenuti in massa alla Fortezza da Basso, dove in questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del Festival della Creativita’, per svolgere pacificamente delle lezioni in quella che, in questi giorni, rappresenta idealmente la roccaforte dell’innovazione e del libero pensiero. “Ci sembrava il luogo piu’ adatto dove poter fare sentire la nostra voce in maniera pacifica – dicono gli studenti – tutto cio’ che vogliamo e’ poter continuare a studiare ed esprimere le nostre idee”.
Cobas
I Cobas chiamano alla mobilitazione contro il decreto Gelmini e invitano studenti, professori e genitori a partecipare alla manifestazione in programma martedi’ pomeriggio, 28 ottobre, davanti al Senato in coincidenza con il voto sul provvedimento. ”Non possiamo permettere che il 28 sia davvero un ‘Gelmini day’ – dice il portavoce nazionale Piero Bernocchi -. La violenta dichiarazione di guerra di Berlusconi contro il popolo della scuola pubblica, gli studenti e tutti/e coloro che si oppongono alla politica scolastica governativa, alla legge 133 e al decreto Gelmini, non ha minimamente rallentato l’espansione del movimento di lotta, anzi l’ha potenziato”. ”Nonostante appaia lampante come la netta maggioranza dei protagonisti della scuola pubblica respinga le leggi e i decreti gelminiani – sottolinea Bernocchi – il governo resta sordo ad ogni protesta e portera’ in aula il decreto Gelmini, per sottoporlo alla votazione finale (utilizzando la ”fiducia”), martedi 28 ottobre. Sara’ davvero il 28 ottobre ‘sotto l’egi’da’ della sgrammaticata avvocata bresciana?”. I Cobas fanno quindi appello ”a tutto il popolo della scuola pubblica perche’ in quella giornata metta in campo in maniera unitaria e corale tutta la forza della sua protesta e utilizzi al meglio l’ultimo giorno utile per bloccare il distruttivo decreto che devasterebbe la scuola pubblica irreparabilmente”.
Trieste
Circa un migliaio di persone – studenti dalle elementari all’universita’, insegnanti e genitori – ha partecipato a Trieste alla manifestazione contro la riforma del ministro Gelmini. In testa al corteo, che ha percorso le vie del centro a partire da piazza Goldoni per concludersi in piazza Unita’, di fronte la Prefettura, i ragazzi del liceo scientifico Guglielmo Oberdan, che hanno voluto anche ricordare il loro compagno di scuola, Gabriele Manfioletti, morto la notte scorsa in un incidente della strada. Il corteo e’ stato accompagnato da musica, slogan e girotondi in piazza Unita’. La manifestazione e’ il culmine di una settimana di proteste, che ha visto molte scuole occupate a partire da lunedi’, altre autogestite, un corteo spontaneo degli universitari sfilare mercoledi’ scorso e la costruzione di un ”muro” eretto con i libri scolastici in piazza San Giacomo giovedi’. Sono state molteplici le attivita’ intraprese dagli studenti dell’istituto tecnico Alessandro Volta, che e’ stato autogestito per tutta la settimana, tra queste, corsi di approfondimento, numerose assemblee, attivita’ di pulizia nei giardini circostanti l’istituto e il rifacimento delle pareti laterali della scalinata principale.
Lecce
Tre studenti, tutti minorenni, sono stati denunciati a Lecce dalla Digos con l’accusa di aver danneggiato strutture scolastiche durante manifestazioni di protesta svoltesi stamane nel capoluogo salentino. Con la stessa accusa altri 16 ragazzi, anche loro minorenni, era stati denunciati nel capoluogo salentino nelle ultime ore in relazione a episodi avvenuti ieri. Stamattina a Lecce si sono svolte manifestazioni in tutti gli istituti superiori, ad eccezione di quelli privati. Due cortei hanno attraversato le principali vie cittadine: uno piu’ ‘pacifico’ si e’ limitato a rivolgere cori e slogan contro la riforma radunandosi poi in piazza Sant’Oronzo; l’altro, piu’ vivace, aveva nelle sue fila giovani con i volti coperti che hanno provocato danni in particolare al liceo classico ‘Palmieri’ dove sono stati divelti i cancelli. La presenza massiccia di carabinieri e polizia ha posto fine a questi atti vandalici. La polizia ha interrogato una quindicina di studenti sospettati di avere preso parte agli incidenti stamane e alla fine ne ha denunciati tre. La protesta investe anche l’universita’: a Scienze Politiche, dove e’ da giorni in corso un’assemblea permanente, gli studenti hanno fatto sapere che le sedute di laurea in programma la prossima settimana si terranno all’aperto.
Palermo
“Condividiamo la mobilitazione che si sta sviluppando in tutto il Paese contro il gravissimo attacco alla scuola pubblica. E condividiamo in larga parte le vostre motivazioni, ma non le modalita’ con cui avete scelto di protestare, escludendoci di fatto dai vostri progetti, e privando voi stessi dell’apporto che eventualmente potremmo darvi concordando insieme modalita’ diverse di lavoro. Vi diciamo che noi ci siamo, anche in questo momento, e non vi lasciamo soli, e vi esortiamo a scegliere forme di protesta culturalmente piu’ valide, che non svuotino l’istituzione scolastica del suo significato”. E’ quanto scrivono ai loro studenti una cinquantina di docenti del liceo classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo, attualmente in autogestione. Una forma di protesta, per i professori che “di fatto vi sottrae alle attivita’ formative e toglie molto spessore e valore culturale alla vostra iniziativa, anche perche’ sospende le regolari attivita’ del curriculum. Sarebbero possibili altre forme di collaborazione tra allievi e docenti – sottolineano i professori – che consentirebbero a voi di approfondire piu’ seriamente i temi relativi alle riforme della scuola e a noi di seguire piu’ da vicino il vostro cammino di crescita umana e intellettuale”.
Milano
Gli studenti delle scuole superiori milanesi hanno annunciato da giorni l’avvio per lunedi’ prossimo delle occupazioni e delle autogestioni, la forma ‘storica’ delle mobilitazioni contro le riforme scolastiche che si sono succedute negli anni. Al momento, infatti, c’e’ un solo istituto in autogestione in citta’: e’ il liceo classico Omero (da martedi’ scorso). Per trovare un’occupazione bisogna uscire da Milano e andare a Cesano Boscone, all’omnicomprensivo Majorana. La lista degli istituti milanesi dove gli studenti si dicono pronti a ‘prendere possesso’ delle loro scuole a partire dall’inizio di settimana prossima e’ lunga. Tra gli altri ci sono il classico Manzoni, gli artistici Boccioni e Caravaggio, gli istituti tecnici Besta, Itsos Steiner e Conti, il liceo di scienze sociali Kandinsky e lo scientifico Vittorio Veneto. Bisognera’ invece attendere ancora, secondo quanto affermano dal Coordinamento dei collettivi studenteschi, perche’ scendano in campo gli storici istituti che hanno scritto le pagine delle contestazioni del passato: i licei classici Parini e Berchet. Un’ondata di occupazioni analoga e’ prevista anche in provincia, mentre per il 29 ottobre, il giorno prima della grande manifestazione del mondo della scuola, il Collettivo fa sapere che ci saranno numerose iniziative spontanee in citta’.
Bologna
A Bologna nel pomeriggio un centinaio di persone, studenti ma non solo, hanno assistito a una lezione in piazza di Margherita Hack. La scienziata ha parlato seduta dietro una cattedra sotto il portico di Piazza Scaravilli, nel cuore della zona universitaria. Prima di illustrare i rudimenti dell’Astrofisica ha ribadito la contrarieta’ al decreto Gelmini, sostenuta dal pubblico. I giovani, seduti per terra, hanno poi seguito i suoi insegnamenti su Einstein e Galileo.
Palermo
Oggi pomeriggio a Palermo tocca agli studenti della Facolta’ di Architettura dare voce ed espressione alla protesta contro i provvedimenti del governo sull’universita’ e la scuola. I futuri architetti sfilano per il centro della citta’, partendo da piazza Croci con i plastici dei loro progetti poi esposti nella centralissima piazza Politeama. E’ una nuova puntata della mobilitazione che sta coinvolgendo studenti delle scuole e delle facolta’, insieme ai docenti e ai genitori. Il viatico a una settimana “calda” e densa di iniziative. Domani i sindacati confederali saranno a Mondello “per sensibilizzare la cittadinanza rispetto ai provvedimenti del governo sulla scuola. Lunedi’ alle 16, invece, gli universitari sfileranno da piazza Politeama al rettorato. Il giorno dopo tocchera’ alle lezioni in piazza cui seguira’ un nuovo corteo serale che convolgera’ i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie. Nel pomeriggio con il professore Salvatore Lupo la facolta’ di Lettere terra’ una lezione in via Magliocco. Gli insegnati di Ingegneria e Architettura si ritroveranno, invece, in piazza Politeama, e quelli di Scienze, Farmacia e Medicina a piazza Verdi. Alle 21, da piazza De Gasperi partira’ una fiaccolata che vedra’ la partecipazione delle scuola elementari Collodi, Trinacria e De Gasperi, le medie Pecoraro e Virgilio e gli istituti superiori Pareto e Galilei. Alla fine, giochi e musica in piazza Vittorio Veneto. E per giovedi’ 30, in occasione dello sciopero generale, prevista un’invasione di piazza, dopo le grandi manifestazione di lunedi’ e martedi’ scorso che hanno portato in strada 30 mila persone.
Torino
Decine di studenti torinesi stanno attraversando la citta’ in bicicletta in direzione del Lingotto, in particolare per un volantinaggio di fronte alla sede di Terra Madre, l’incontro delle comunita’ del cibo che si sta svolgendo in concomitanza con il Salone Internazionale del Gusto. Si tratta di una nuova iniziativa di mobilitazione promossa dalla assemblea ‘No Gelmini’ contro la riforma del sistema scolastico e universitario. Molti dei manifestanti indossano camici bianchi e la biciclettata e’ accompagnata dal suono di decine di fischietti. Una iniziativa per dare ulteriore visibilita’ alla protesta che si concludera’ con un momento assembleare e di volantinaggio in piazza Vittorio. Il corteo su due ruote e’ partito da Palazzo Nuovo, sede delle facolta’ umanistiche torinesi dove continua l’occupazione senza il blocco della didattica.
Roma
Per lunedi’ prossimo gli studenti della facolta’ di medicina e chirurgia I dell’universita’ La Sapienza di Roma hanno organizzato, dalle 10 alle 12, una lezione all’aperto davanti al Ministero della Pubblica Istruzione. Il tema ufficiale della lezione sara’ il ”carcinoma polmonare” e questa verra’ svolta dal professor Biffoni, ricercatore dell’universita’ La Sapienza e medico chirurgo del Policlinico Umberto I specializzato in chirurgia toracica. La lezione, a cui assisteranno studenti e studentesse della facolta’ di medicina, sara’ l’occasione per una discussione della minaccia all’universita’ pubblica e alla ricerca rappresentata dalla legge 133. ”Noi vogliamo cosi’ manifestare il nostro dissenso – scrivono in una nota – rendendo lo studio protesta e viceversa e creando inoltre un’occasione d’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica che estenda la mobilitazione anche all’esterno dell’universita’ come gia’ sta accadendo in tutta Italia. Questa iniziativa s’inserisce nell’ambito della mobilitazione portata avanti dalle facolta’ delle universita’ italiane, a cui la nostra facolta’ sta partecipando con sentito impegno, per l’abrogazione della legge 133 e il ritiro del decreto Gelmini”.
Lecco
Un serpentone con oltre tremila studenti stamani ha invaso le vie del centro di Lecco per manifestare contro il Decreto Gelmini. Partito alle 8.30 da piazza Diaz, nei pressi della stazione ferroviaria e composto da studenti delle superiori e universitari, il corteo si e’ mosso verso corso Matteotti e ha attraversato la citta’ transitando davanti ai principali istituti cittadini: Bertacchi, Bovara, Parini e Badoni con molti problemi per il traffico. I manifestanti, acclamati non solo dagli studenti presenti a scuola ma anche dal personale degli istituti, hanno invitato coloro che erano rimasti in classe a scendere e ad unirsi alla manifestazione. Altra tappa davanti al Collegio Volta per protestare contro le scuole private. Non si sono avuti disordini ma una sorta di festa itinerante a suon di slogan contro la Ministra Maria Stella Gelmini, canti, balli e striscioni di tutti i colori preparati dagli studenti del Liceo artistico Medardo Rosso. “Questo corteo non e’ politico, non vogliamo mettere un’etichetta alla protesta studentesca, anche perche’ ricordiamo che gli attacchi alla scuola pubblica sono provenuti sia da destra che da sinistra”, hanno sottolineato i manifestanti. Non sono mancati cori contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e alcuni Ministri. Dopo due ore il corteo e’ arrivato nella centralissima piazza Garibaldi per concludersi nella vicina piazza Cermenati dove gli studenti si sono seduti a terra per una assemblea. Intanto a Como gli studenti che da due giorni e due notti avevano occupato il Liceo Scientifico Paolo Giovio nel rione di Camerlata, hanno ‘sciolto le righe’ e nel pomeriggio hanno diffuso un comunicato per spiegare: “abbiamo avuto grande partecipazione tra gli studenti di tutte le scuole senza mai violare il diritto allo studio. Uno degli elementi caratterizzanti e’ stata la continua apertura verso gli enti pubblici affinche’ questa iniziativa mantenesse un carattere pacifico e civile. Lo spirito di protesta che ha animato l’iniziativa – concludono gli studenti comaschi – non si spegne oggi ma getta le basi per altre iniziative. Continueremo con determinazione fino a ottenere cambiamenti significativi nella scuola”. Per lunedi’ e’ prevista la ripresa delle lezioni in attesa di arrivare a giovedi’ quando gli studenti comaschi aderiranno allo sciopero nazionale. Previsto un corteo per le vie del centro cittadino.
Torino
La prossima sara’ una “settimana calda” anche a Torino per il mondo della scuola. Due, in particolare, le giornate nelle quali si concentreranno diverse iniziative degli studenti delle scuole superiori e degli universitari. Martedi’ 28 ottobre, giorno in cui e’ stato fissato all’Unione Industriale un appuntamento con il ministro Gelmini. Al momento, anche se non c’e’ conferma ufficiale, l’incontro sarebbe stato rinviato, ma da parte degli studenti di diverse scuole subalpine, dal liceo classico “Gioberti”, agli scientifici Gobetti, Galileo Ferraris, all’istituto tecnico Avogadro, si sta organizzando un presidio davanti alla sede degli industriali torinesi. Il giorno successivo lezioni all’aperto in Piazza Vittorio per gli studenti del Liceo Gioberti. Il 30, invece, manifestazione e corteo di tutto della scuola torinese: in piazza insegnanti, studenti, genitori, universitari, ricercatori.
Roma
Proseguono occupazioni e proteste degli studenti romani contro il ministro Mariastella Gelmini e i provvedimenti sulla scuola del governo Berlusconi. I licei classici Virgilio e Tasso e l’artistico De Chirico, occupati gia’ da alcuni giorni, resteranno in mano agli studenti “almeno fino al 30 ottobre”, hanno fatto sapere dal Collettivo studenti autorganizzati. Il Collettivo, di sinistra, ha raccontato che finora non ci sono stati “segnali di sgombero” delle scuole. Ma gli studenti hanno organizzato, insieme ad alcuni docenti, lezioni in strada per “far capire alle persone che non occupiamo per non andare a scuola”. I ragazzi del Virgilio, domani alle 10 a via Giulia, seguiranno una lezione sulla crisi del ’29 e l’attuale situazione finanziaria, mentre gli studenti del Tasso si riuniranno al Circo Massimo per una lezione sull’editoria e l’informazione. Continuano anche i cortei improvvisati in varie zone della capitale, da Centocelle a Prati, con la diffusione di migliaia di volantini e spesso il blocco del traffico. Intanto, su Ponte Garibaldi un gruppo di studenti ha attaccato uno striscione di dieci metri con la scritta: “Ne’ con Berlusconi, ne’ con Veltroni: riprendiamoci il futuro”.
Arezzo-Lucca-Piombino
Manifestazioni degli studenti delle scuole superiori contro la riforma Gelmini oggi ad Arezzo, Lucca e Piombino. Sono stati poco meno di 300 gli studenti che stamane hanno sfilato per le vie del centro di Arezzo per protestare contro il decreto Gelmini. La manifestazione, che e’ stata disturbata dalla pioggia, si e’ svolta nella piu’ assoluta compostezza. Per lunedi’ gli studenti dell superiori e della Facolta’ di Lettere e Filosofia di Arezzo si troveranno in piazza San Francesco per seguire alcune lezioni all’aperto. In trecento sono scesi in piazza contro la riforma della scuola e i tagli previsti dalla finanziaria a Piombino. Alla manifestazione, promossa dal Collettivo studentesco di Piombino, hanno preso parte gli studenti degli istituti superiori ma anche alcuni insegnanti e genitori. Annunciata l’occupazione del liceo Carducci a partire da lunedi’. Ancora da definire invece quali forme assumera’ la protesta negli altri istituti piombinesi. Non si placa la protesta degli studenti lucchesi, che anzi rincarano la dose contro la riforma del ministro dell’istruzione Mara Stella Gelmini all’indomani della trattativa con i rappresentanti di docenti e studenti avviata e subito interrotta, con una partecipata manifestazione nel centro storico di Lucca. Dalla salita del Caffe’ delle Mura, nel tardo pomeriggio, circa 400 i manifestanti che si sono mossi per le vie del centro con striscioni e cori per dire no alla Legge 133, ai tagli delle risorse per l’istruzione e del personale, all’aumento delle tasse universitarie, alla conversione dell’universita’ pubblica in fondazione universitaria privata. Al termine della manifestazione sono stati segnalati disagi per il traffico a Porta San Pietro, all’uscita delle mura urbane, a causa dell’attraversamento della strada da parte di centinaia di studenti. Per lunedi’, intanto, e’ annunciata una grande fiaccolata per le strade e le piazze di Empoli. E’ la nuova iniziativa di protesta degli studenti empolesi. I ragazzi di tutti gli istituti superiori cittadini si daranno appuntamento in piazza Don Minzoni per raggiungere, con un corteo notturno illuminato dalle fiaccole, piazza Farinata degli Uberti, passando da via Curtatone e Montanara, piazza della Vittoria e via del Giglio.


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