Lotte studenti: cronaca 23 ottobre
Manifestazioni e scioperi
InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di agenzia di oggi (Ansa, Agi, Adnkronos).
Roma
Non si fermano le proteste nel mondo della scuola: come annunciato nei giorni scorsi dalla Rete degli Studenti, sono iniziate questa mattina le occupazioni in scuole superiori di tutta Italia. In particolare a Roma, a quanto risulta, sono stati occupati alcuni Licei classici come il Tasso e il Virgilio o lo scientifico Malpighi. Proseguono le occupazioni nei licei romani e non solo da parte di studenti di sinistra. Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, ha annunciato oggi di aver ”occupato il liceo scientifico Malpighi di Roma per protestare contro il Dl Gelmini che sta assestando il colpo ferale al sistema scolastico italiano”. Gli occupanti affermano di voler ”autogestire l’istituto con varie attività formative quali conferenze, presentazione di libri e cineforum, ma al centro del dibattito – si sottolinea – resta l’opposizione alla riforma proposta dal governo Berlusconi. Gli studenti affermano di voler proseguire l’occupazione ”fino al ritiro del decreto ed alla costituzione di un tavolo di confronto fra governo e studenti”. Hanno scelto, invece, lo ”sciopero creativo” gli studenti del liceo romano Russell e soprattutto un’azione rumorosa, facendo suonare la banda di istituto e organizzando una assemblea nel cortile dell’istituto. Gli studenti del Russell, insieme a altre scuole del X municipio, si stanno ora riunendo in piazza Re Di Roma per dare vita ad un corteo.
Torino
Diverse centinaia di studenti di scuole superiori di Torino stanno sfilando in corteo nel centro storico della città . I ragazzi, che marciano scandendo slogan, frequentano l’istituto professionale ”Giulio”, il magistrale ”Regina Margherita”, il liceo scientifico ”Copernico”, il tecnico commerciale ”Rosa Luxemburg”. ”Siamo preoccupati – dice un manifestante, Enea R. – dai decreti di oggi e da quelli di domani. Noi siamo di San Salvario, non siamo ricchi, e abbiamo paura che i tagli aggravino la situazione della scuola. Saremo in difficoltà noi e, in futuro, i nostri figli che vorranno studiare”. La protesta si estende anche agli istituti della provincia di Torino. Unica voce contraria quella del Fuan, che in segno di provocazione ha messo all’asta su ebay l’ermellino del Rettore. ”Dal momento che non si faranno più inaugurazioni – si legge in una nota – meglio vendere gli ermellini per rifondare l’università a partire dal merito”. Intanto le occupazioni si estendono a macchia d’olio. A Torino prosegue l’occupazione di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università del capoluogo piemontese. Gli studenti hanno dormito nelle aule e questa mattina hanno ripreso le lezioni all’aperto in alcune piazze del centro cittadino. Sono occupati anche diversi licei di Pinerolo, dove era da diversi anni che gli studenti non manifestavano. E mobilitazioni si segnalano all’Alberghiero e all’Agrario di Osasco, all’istituto per geometri Buniva e all’Itis Porro, sempre a Pinerolo. L’assemblea no-Gelmini, che ha assicurato il proprio sostegno allo sciopero odierno dei biblio-cooperativisti, ha organizzato per questa sera una tavola rotonda per coordinare la mobilitazione dei prossimi giorni.
Palermo
Prosegue la mobilitazione degli studenti contro il decreto Gelmini a Palermo. A Lettere il Consiglio di facoltà ha approvato la sospensione per dieci giorni della didattica ordinaria e la sostituzione con lezioni informative e attività culturali realizzate in collaborazione con i docenti e ricercatori. L’obiettivo è informare studenti e cittadinanza sui motivi della protesta. Oggi alle 16, presso l’Aula magna della Facoltà , il primo incontro di approfondimento sulla legge 133. Nella altre facolta’, dopo la sospensione di martedi’, la didattica è ripresa, anche se diversi studenti hanno disertato le lezioni. Intanto, Azione studentesca ha annunciato per oggi alle 10 un sit in sotto la sede dell’Ufficio scolastico provinciale di Palermo, in via Praga.Lezioni in piazza a Palermo per protesta contro la riforma Gelmini. L’iniziativa, questa mattina, degli studenti e dei docenti della Facoltà di Ingegneria che si sono ritrovati in piazza Politeama, nel centro della città , per svolgervi attività didattica. Assemblee si sono svolte anche oggi in diverse altre Facoltà , a cominciare da Lettere. Anche gli studenti di diversi istituti superiori della citta’ hanno tenuto assemblee. Al momento a Palermo non si segnalano occupazioni ne’ all’universita’ ne’ nelle scuole.
Cosenza
Esplode anche a Cosenza la protesta degli studenti delle scuole superiori e dell’università contro il pacchetto di riforme proposto dal ministro Gelmini e sostenuto con vigore dal premier Silvio Berlusconi. Stamattina centinaia di ragazzi degli istituti di secondo grado hanno sfilato inneggiando slogan contro la riforma, ma soprattutto capovolgendo cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e danneggiando i vetri di alcune scuole con il lancio di pietre. La manifestazione ha richiesto pure l’intervento di pattuglie dei carabinieri, che pero’ si sono limitati a controllare evitando qualsiasi contatto. La manifestazione e’ tuttora in corso e gli studenti si sono concentrati dinanzi al Municipio. L’agitazione continua anche all’Universita’ della Calabria, dove e’ cominciata da giorni e ora si sta intensificando. Una nota diramata stamattina da un comitato di studenti dell’ateneo di Arcavacata chiarisce che proseguono le “iniziative di lotta del comitato “No Gelmini”. E’ previsto un calendario fitto di assemblee e incontri per decidere le azioni di protesta contro la riforma del governo. Le prime tre assemblee previste sono state realizzate nelle Facoltà di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali; di Scienze Politiche e di Economia. Per oggi c’è grande attesa per le decisioni degli studenti della facoltà di Ingegneria dove nei giorni scorsi – aggiungono gli studenti – i docenti hanno già approvato una mozione con la quale e’ stato deciso lo stato di assemblea permanente. Ultima assemblea prevista è quella di Farmacia. Le decisioni degli studenti saranno poi discusse ampiamente in una assemblea plenaria dell’ateneo prevista per il 28 ottobre”.
Veneto
Oggi è cominciata la campagna nazionale ”Teniamo la Gelmini fuori dalle nostre scuole”. Sit-in, striscioni, assemblee, informazione e ”controinformazione” per affermare il diritto degli studenti a far sentire la nostra voce dentro e fuori le scuole. ”Alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, rispetto alla repressione che intende fare verso chi manifesta in maniera pacifica fuori da scuole e universita’, stiamo rispondendo con la forza delle nostre idee, che stamattina abbiamo portato, ancora una volta, in ogni scuola di questa regione. Per questo in tutte le provincie del Veneto si sono svolte o si svolgeranno nella giornata incontri e manifestazioni di Informazione, distribuzione di materiale informativo e slogan per Tenere La Gelmini Fuori Dalle Nostra Scuole. Gli studenti e le studentesse di Rete degli Studenti Medi Veneto hanno organizzato, nelle loro citta’, le seguenti iniziative: Padova: striscioni appesi alle finestre di Licei Duca D’Aosta, Fermi, Cornaro, Galilei, Scarcerle, Nievo e Tito Livio. All’IP Ruzza gli studenti sono andati a scuola vestiti di nero in segno di lutto per la morte della scuola pubblica in Italia. Vicenza: assemblea al Liceo Quadri, sit-in al Fogazzaro, al Lioy e al Boscardin Verona: striscioni e volantinaggio fuori da tutte le scuole, assemblea al Liceo Galilei Villafranca: striscioni e assemblee fuori da scuola all’istituto Carlo Anti. Treviso: striscioni e volantinaggi all’ITIS Plank, al Liceo Da Vinci e Canova Belluno: manifesti e volantinaggio fuori dai Licei Tiziano, Galilei, Remer, e all’ITIS Segato Oggi pomeriggio, ore 18 a Venezia, sit in di tutte le scuole a Campo San Geremia. Domani 24 Ottobre, a Rovigo, gli studenti manifesteranno in un corteo contro il Decreto Gelmini, partendo dalla Stazione alle ore 8:30 Rete degli Studenti Medi Veneto sta inoltre organizzando una vasta partecipazione al corte di Roma del 30 Ottobre, ”per gridare insieme, genitori, insegnanti e studenti, la scuola che vogliamo noi”.
Matera
Circa un migliaio di studenti delle scuole medie superiori hanno composto stamani, a Matera, un corteo che, partito da piazza Matteotti, si concluderà in piazza Vittorio Veneto, nel centro storico della città lucana. Con striscioni e cori, gli studenti stanno contestando la riforma del Ministro Gelmini.
UDU
Le parole di Berlusconi non fermano le proteste degli universitari: ”la mobilitazione continua, anzi aumenta”, dice l’Udu (Unione degli universitari). ”Non ci sentiamo minimamente intimoriti dalle parole di Silvio Berlusconi di ieri – precisa – perche’ non si tratta di una mobilitazione soltanto degli studenti. Questa contrarietà è ormai, oltre che dell’intero mondo accademico, anche propria della società civile che si sta rendendo conto che la L. 133 mina lo sviluppo del Paese oltre al diritto allo studio”. Ecco alcune delle iniziative in programma per oggi. A l’Aquila è previsto un sit-in, alle 18, sotto la Prefettura; a Perugia è stata convocata un’Assemblea a lettere dove si terrà un Consiglio di Facoltà aperto a tutti gli studenti di Lettere. Ad Urbino nell’Aula Magna di Economia i sindacati hanno indetto un’assemblea per le 11.00 che vedrà la partecipazione anche dell’associazione studentesca Agora’. A Lecce ci sara’ il blocco della didattica nella Facoltà di Scienze Politiche ottenuto dal Coordinamento per l’Universitaà Pubblica. Blocco della didattica anche a Cagliari, da domani, nella facoltà di lettere, con un’autogestione che durerà fino al 30 Ottobre. A Bari sono previste Assemblee per gli studenti di Scienze Matematiche, Biotecnologia e Farmacia e per quelli della Facoltà di Lingue. Una fiaccolata è in programma stasera a Siena mentre a Pisa nel pomeriggio si terrà una manifestazione.
Napoli
Manifestazioni di studenti oggi a Napoli. Un corteo, non in programma, sta percorrendo Viale Kennedy, nel quartiere Fuorigrotta, e probabilmente raggiungera’ la sede della Rai in Viale Marconi. Un altro corteo, anche questo non in programma, sta attraversando il centro della citta’ e sta raggiungendo piazza del Gesù. Si stanno registrando pesanti ripercussioni sul traffico. Riunione, oggi pomeriggio (ore 15) a Palazzo Giusso, sede dell’Università l’Orientale, per decidere le modalita’ di realizzazione di una grande assemblea cittadina su scuola e universita’ in programma il 30 ottobre prossimo nella sede storica dell’Orientale e per lanciare le prime lezioni all’aperto. Alla riunione pomeridiana è attesa la partecipazione degli studenti delle scuole superiori partenopee, molte delle quali in stato di agitazione. A cominciare dal liceo Genovesi occupato, dove ieri sera si e’ svolto un cineforum autogestito. Gli studenti hanno proiettato il film ‘Orwell 1984′, seguito da un dibattito sulla dittatura.
Siena
Il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale senese Lorenzo Rosso si e’ recato questa mattina presso la facolta’ di Economia e Commercio dell’ Universita’ di Siena e ha staccato lo striscione ”Facoltà Occupata”. ”Si e’ trattato naturalmente di un gesto simbolico – spiega l’esponente di An – a sostengo di quella larga parte di studenti e famiglie che in questi giorni si vedono negato il proprio diritto all’istruzione e sono costretti a seguire lezioni in maniera discontinua e con grandi difficoltà . E’ giusto stare al fianco – conclude Rosso – a quei tanti studenti che sono contro a questa che è una strumentalizzazione politica”. Nella facoltà di economia, come spiegato da uno studente dell’Assemblea permanente d’ateneo, c’e’ un presidio permanente. L’attività didattica non è stata però interrotta.
Messina
Il preside della facolta’ di Lettere di Messina usa metodi troppo ”teneri” per protestare contro la riforma Gelmini. Lo sostiene il Partito dei comunisti italiani che condanna la posizione ”trattativista” assunta da Vincenzo Fera, preside della facoltà di Lettere, che si e’ detto contrario al ”muro contro muro con il governo Berlusconi” frenando di fatto le azioni di lotta dei docenti e degli studenti della sua facoltà . I comunisti, spiegando la loro posizioni, rimarcano che ”le gravi deliberazioni e la linea repressiva di cui la compagine governativa presieduta dal ‘cavaliere’ si e’ assunta la responsabilita’ meritano di essere contrastate nella loro totalita’. Per questo, il PdCI esprime il proprio appoggio agli studenti e ai docenti in lotta”. Intanto continuano le assemblee di facolta’ a Veterinaria e Scienze Politiche, che hanno programatto lezioni in piazza il 29 ottobre prossimo, a Piazza Antonello, piazza del Popolo, Villa Mazzini, al Rettorato e Piazza Cairoli, e l’adesione al maxi-sciopero del 14 novembre.
Trento
E’ dalla facolta’ di Sociologia che monta a Trento la protesta contro tagli e blocchi delle assunzioni. Dopo una prima lezione all’aperto tenuta ieri mattina in piazza Venezia, sotto il monumento ad Alcide De Gasperi, oggi si terranno altre assemblee che dovranno decidere di eventuali altre lezioni all’aperto o di una possibile occupazione. In preparazione anche una manifestazione che si terra’ martedi’ 28 ottobre davanti al Rettorato, in coincidenza con la riunione del cda dell’Universita’. Le iniziative degli studenti di Sociologia – coordinate dal Comitato No Gelmini – sono affiancate dalla protesta dei lettori di lingua della facolta’ di Lettere che minacciano un blocco delle lezioni.
Trieste
Una ‘scuola di libri’ e’ stata costruita stamani da oltre 200 studenti delle scuole medie superiori di Trieste, nella piazza del popolare rione di San Giacomo, in segno di protesta contro la riforma Gelmini. Gli studenti, arrivati di prima mattina dalle scuole, quasi tutte occupate o autogestite, hanno portato in piazza i loro libri di testo per erigere un simbolico muro davanti alla chiesa, sotto lo sguardo incuriosito dei passanti. Terminata la ”costruzione”, gli studenti sono tornati ordinatamente a presidiare le loro scuole, scandendo slogan contro la riforma. A Trieste nelle scuole medie superiori le lezioni sono bloccate da lunedi’: dei 17 istituti della citta’, dieci sono occupati dagli studenti, che passano anche le notti accampati nelle classi, e sette sono autogestiti. Le proteste culmineranno nella giornata di sabato, quando studenti medi superiori e quelli universitari daranno vita a un corteo comune per le vie del centro cittadino.
Milano
Hanno impedito agli studenti di entrare alla prima ora di lezione bloccando i due ingressi della Facolta’ di Scienze Politiche a Milano: un gruppo di studenti del collettivo che protesta contro i provvedimenti del governo su ricerca e Universita’, ha chiuso per circa un’ora i due ingressi dell’edificio. Un blocco non violento durante il quale i manifestanti hanno distribuito materiale informativo e offerto brioches agli studenti che affluivano. Un blocco che non ha impedito a chi voleva seguire le lezioni di entrare poi in facolta’, dove ora le lezioni si stanno svolgendo regolarmente. La mobilitazione pero’ va avanti. Gli studenti stanno prendendo a turno il megafono per proporre iniziative su come portare avanti la protesta e sugli striscioni si legge: ‘Non siamo un costo da tagliare’ e ‘La vostra crisi non la pagheremo noi’. Circa una trentina di ragazzi ha dato vita a due “gruppi di sapere”, nel cortile dell’ateneo, in corso in questo momento, dove si discute delle riforma universitaria. Quello che uscira’ da questi gruppi sara’ discusso domani in piazza Duomo (circa 6/7 lezioni autogestite) dove i ragazzi di Scienze Politiche insieme ad altre Facolta’, tra cui quella di Mediazione Culturale, terranno una serie di lezioni con alcuni docenti che hanno dato la loro disponibilita’. Sempre domani, alle 12.30 assemblea nel cortile della Facolta’ e poi alle 14.30 “assedio” simbolico al Consiglio di Facolta’.
Catanzaro
Alcune centinaia di studenti degli istituti superiori secondari hanno attuato stamane, a Catanzaro Lido, una manifestazione di protesta contro i provvedimenti del governo in materia di istruzione. I giovani, scandendo slogan ed esponendo striscioni, hanno invaso il lungomare e la strada principale del quartiere marittimo del capoluogo calabrese, paralizzando il traffico per alcune ore. La dimostrazione si e’ conclusa pacificamente, senza far registrare incidenti. Da oggi anche gli studenti della sede distaccata di Sersale del liceo “Fermi” di Catanzaro Lido occupano la scuola, procedendo con l’autogestione, mentre analoghe situazioni si registrano nell’Istituto industriale di Catanzaro, nell’Istituto professionale, ed al liceo scientifico “Siciliani” del capoluogo. A Lamezia Terme sono in corso azioni di protesta contro il decreto di riforma della scuola anche al liceo scientifico “Fiorentino” e all’Istituto tecnico commerciale.
Firenze
Un corteo, o meglio, un ‘attraversamento pedonale’, come loro lo hanno definito, da Porta Romana fino alla Fortezza da Basso, passando per le strade del centro di Firenze. Cosi’ alcune centinaia di ragazzi (700, secondo gli organizzatori) dell’Istituto d’arte di Porta Romana hanno manifestato contro la riforma del ministro Gelmini. L’istituto d’arte e’ attualmente in autogestione: ”Quasi tutti gli 800 alunni – ha spiegato Gregorio Parrini, studente dell’istituto e anche presidente del parlamento degli studenti della Toscana – hanno manifestato. Non abbiamo invaso le carreggiate, siamo rimasti sui marciapiedi. E’ stato un po’ come una grande gita scolastica”. Arrivati alla Fortezza hanno steso alcuni striscioni sopra il cavalcavia. Molti gli automobilisti che suonavano il clacson e salutavano in segno di solidarieta’. Poi sono tornati indietro ‘invadendo’ anche la stazione di Santa Maria Novella dove si sono soffermati sull’atrio senza creare disagi ai viaggiatori. Intanto su alcuni ponti sull’Arno sono apparsi striscioni come ‘L’universita’ non e’ in vendita’, e piccoli gruppi di studenti distribuiscono volantini invitando a partecipare a un’assemblea pubblica convocata per domani sera al plesso di viale Morgagni, gia’ occupato da qualche giorno, e alla ’24 ore non stop di lezione’ organizzata, dalle 9,30 di lunedi’ 27 alle 8,30 di martedi’ 28 ottobre, al dipartimento di matematica.
Genova
Un gruppo di studenti ha tentato, senza successo, l’occupazione dell’istituto magistrale sperimentale sociale-psicopedagogico Gobetti di Sampierdarena. Gia’ ieri alcuni avevano tentato l’occupazione ma avevano trovato il portone chiuso. Stamani un folto gruppo di studenti delle tre sedi del Gobetti si e’ recato davanti alla sede principale del liceo di scienze sociali in via Spinola di San Pietro con l’intenzione di occupare, ma e’ stato tenuto fuori dal personale scolastico che ha sbarrato le porte. Anche nella succursale di largo Gozzano per un’ora sono state chiuse le porte. Le lezioni sono iniziate alle nove. La proposta fatta agli studenti dalla dirigente scolastica e’ un’assemblea nella quale discutere i problemi della scuola.
Roma
Sono circa 300, secondo le forze dell’ordine, gli studenti dei licei romani che, partendo da Palazzo Chigi, sono giunti fino al Senato della Repubblica. Bloccati dietro le transenne poste dalle forze dell’ordine che presidiano l’area, i ragazzi hanno esposto uno striscione con su scritto ”Alt! Non tagliateci, il futuro siamo noi”. La facolta’ di ingegneria de La Sapienza di Roma e’ stata occupata stamattina dagli studenti, con il sostegno di docenti e ricercatori, dopo un’assemblea alla quale hanno partecipato, secondo gli universitari, circa duemila persone in protesta contro la legge 133. Lo ha riferito il gruppo studentesco ”Ingegneria in movimento” dell’universita’ La Sapienza. Per oggi e domani, a Ingegneria, e’ previsto il blocco delle attivita’ didattiche mentre nel pomeriggio gli studenti hanno deciso di partire in corteo da La Sapienza per unirsi alla manifestazione degli studenti delle scuole superiori di Roma, davanti alla sede del Senato della Repubblica, a Palazzo Madama, dove oggi si discute il decreto 133. Gli studenti della facolta’ hanno anche annunciato un sit-in davanti al Colosseo, previsto il 28 ottobre prossimo. Sono circa un migliaio gli studenti universitari e i ricercatori in attesa di prendere parte al corteo che dall’Universita’ della Sapienza a Roma si dirigera’ verso il Senato dove e’ in discussione la riforma della scuola. La manifestazione di studenti non e’ ancora partita da piazza della Minerva, all’interno della citta’ universitaria, in quanto non sono ancora arrivati al luogo di concentramento i cortei dalle singole facolta’. Al momento sono presenti i collettivi di tutte le facolta’ occupate, tra cui fisica, chimica e ingegneria. Lo striscione che probabilmente aprira’ il corteo recita “il sapere non va privatizzato”; i giovani scandiscono lo slogan “noi la crisi non la paghiamo”. Discreta la presenza delle forze dell’ordine che si tengono per ora al di fuori della citta’ universitaria i cui dirigenti stanno discutendo con gli studenti il percorso che dovra’ seguire il corteo. Presumibilmente lo stesso seguito dalle manifestazioni a Roma, ossia passaggio per la Stazione Termini, via Cavour, via dei Fori Imperiali, Piazza Venezia fino ad arrivare nei pressi del Senato dove si terra’ il sit-in di protesta assieme agli studenti delle medie superiori.
Torino
Un corteo improvvisato di circa 200 studenti, partito dalla sede principale del Politecnico di Torino, in corso Duca d’Abruzzi, ha raggiunto poco fa la succursale della facolta’ in via Castelfidardo. Ora gli studenti sono riuniti in assemblea e stanno discutendo delle forme di protesta da portare avanti contro la riforma della scuola e dell’Universita’. Minimi i disagi alla circolazione causati dai manifestanti. le iniziative di mobilitazione da portare avanti nei prossimi giorni contro la riforma Gelmini.Lezione all’aperto al Parco del Valentino per gli studenti del corso di lingue. Lo annuncia una nota della Fgci in cui si precisa che nel pomeriggio si svolgera’ un’assemblea alla facolta’ di economia. “La protesta degli studenti e’ come un fiume in piena -sottolinea Flavio Arzarello, dell’esecutivo nazionale della Fgci- ogni giorno nuove scuole si mobilitano. Oggi, addirittura sei cortei spontanei stanno raggiungendo il centro citta’”.
Napoli
Un corteo di oltre 300 studenti si sta muovendo dalla sede centrale dell’universita’ Orientale di Napoli, occupata dagli studenti, in direzione del Palazzo del Mediterraneo, in via Marina, con l’obiettivo, indicato dagli organizzatori, di bloccare i corsi della scuola di specializzazione di insegnamento secondario. Il corso Umberto e’ attualmente bloccato dal corteo. La decisione e’ stata presa al termine dell’assemblea permanente conclusasi da poco all’Orientale. Il corteo si concludera’ presumibilmente nella sede della facolta’ di Architettura in via Forno Vecchio.
Pisa
Almeno 10 mila persone (secondo gli organizzatori) tra universitari, studenti delle superiori, lavoratori, stanno manifestando in centro a Pisa contro i provvedimenti del Governo. Il corteo, che e’ partito da piazza Sant’Antonio, e’ arrivato in corso Italia, sfilera’ poi sul lungarno, attraversera’ ponte Solferino per fare una sosta davanti alla sede del rettorato. La manifestazione e’ organizzata da Sinistra per, Polo Carmignani occupato, e alcuni coordinamenti di precari universitari. Hanno aderito, fanno sapere gli organizzatori, persone da tutta la provincia di Pisa e da quella di Livorno.
Milano
Dal primo pomeriggio nella sede centrale dell’Universita’ degli Studi di Milano in via Festa del Perdono e’ in corso un’assemblea degli iscritti a Lettere e Giurisprudenza di fatto aperta a tutti gli studenti delle facolta’ umanistiche. In una grande aula stracolma e in un clima privo di tensioni, gli studenti, diverse centinaia, stanno discutendo numerosi aspetti della manovra economica che riguarda l’istruzione, oltre a molte questioni pratiche a proposito della mobilitazione di questi giorni. Non si segnalano blocchi della didattica o il coinvolgimento di altre strutture dell’universita’, con gli studenti piu’ attivi che non escludono comunque l’organizzazione di altri cortei nelle prossime ore.


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