cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Lotta studenti: cronaca del giorno

Autore: barbera. Data: lunedì, 20 ottobre 2008Commenti (0)

Le notizie di oggi

La giornata è stata densa di manifestazioni ed iniziative di protesta. Considerato il poco spazio che la stampa nazionale offre al movimento degli studenti, InviatoSpeciale ha raccolto le notizie di agenzia (Ansa, Agi, Adnkronos) lanciate sulla contestazione ai provvedimenti del governo Berlusconi.


Italia
Giornata di mobilitazioni negli atenei di molte regioni, in agitazione per esprimere la contrarieta’ rispetto alla legge 133 che ”mira a stravolgere il sistema universitario e il suo carattere pubblico”. E’ quanto afferma l’Unione degli studenti universitari, spiegando che iniziative sono in corso, o previste per le prossime ore, a Palermo, Pavia, Ancona e Ferrara. A Palermo, tra l’altro, e’ in programma un’Assemblea d’ateneo che lancera’ le assemblee di tutte le 12 Facolta’ prevista per il giorno dopo che si chiuderanno in un corteo. Anche a Pavia ci sara’ un’assemblea con la partecipazione di dottorandi, ricercatori, docenti, organizzata dal Coordinamento per il diritto allo studio-Udu Pavia in collaborazione con varie realta’ studentesche territoriali, in contemporanea con il Senato Accademico dove i rappresentanti dell’Udu-Pavia presenteranno un Odg contro la 133/08. A Ferrara l’inaugurazione dell’anno accademico sara’ anticipata da una Contro-inaugurazione organizzata. Stasera e’ prevista una fiaccolata organizzata dalla Rua-Udu Ferrara con Cgil, Cisl e Uil. Nel primo pomeriggio ad Ancona si terra’ una Assemblea di ateneo molto attesa nella Facolta’ di Medicina organizzata dal Gulliver-Udu Ancona. L’Unione degli Universitari, nel percorso di mobilitazione condiviso con varie associazioni studentesche locali, continua le contestazioni negli Atenei per opporsi allo smantellamento dell’Universita’. Gli studenti che partecipano alle mobilitazioni indosseranno ”un nastro rosso contro la privatizzazione” per esprimere anche simbolicamente la contrarieta’ all’intenzione governativa di privatizzare gli Atenei.

Prato
Il preside del liceo classico Cicognini e del liceo psicopedagogico Rodari, Luigi Nespoli, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e ha inviato un fax al prefetto di Prato affinche’ vengano sgomberati i due istituti dagli studenti che li stanno occupando da questa mattina. Nel caso non fosse ritenuto opportuno lo sgombero, il preside ha chiesto ufficialmente alle forze dell’ordine ”di essere presenti in divisa, in un congruo numero, dalle ore 18 alle ore 7”. Nespoli, infatti, teme che la permanenza notturna all’interno degli istituti abbia come conseguenza lo spaccio e l’uso di stupefacenti e che costituisca ”un grave pericolo per studenti e attrezzature scolastiche per la possibilita’ di manomissione di delicate strutture che potrebbero causare ferimenti e morti accidentali”. In mattinata, oltre che a Livorno, si e’ svolta una manifestazione di studenti a Pistoia. ”Noi la crisi non la paghiamo” ”Gelmini cambia lavoro”, ”Occupazione” sono alcuni degli slogan sugli striscioni che hanno accompagnato la manifestazione alla quale hanno preso parte duemila studenti degli istituti superiori cittadini.

Padova
Oltre un migliaio di studenti dell’universita’ di Padova mobilitati contro la riforma Gelmini hanno ‘festeggiato’ con un corteo spontaneo la sospensione della didattica in tutte le facolta’ decisa oggi dal Senato accademico per giovedi’ mattina dalle 10 alle 13. Durante le tre ore di sospensione delle lezioni, nelle facolta’ si terranno assemblee di studenti e professori sulla proposta di riforma e le eventuali proteste da attuare per osteggiarla. ”E’ un grande risultato – ha commentato il portavoce del movimento Sebastian Kohlsheen – A Padova c’e’ grande entusiasmo attorno a questa mobilitazione”.

Rete degli Studenti

Giovedi’ prossimo, 23 ottobre, occuperemo le entrate delle nostre scuole per sbarrare la strada alla riforma e ai tagli con tutta la nostra creativita’ e voglia di cambiamento: assemblee e sit-in si svolgeranno davanti alle scuole a Torino, Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Venezia, Siracusa, Bergamo, Cuneo, Prato, Massa, Pisa, Teramo, Frosinone, Roma, Catania, Savona, Reggio Emilia”. Lo annuncia in una nota la Rete degli Studenti, ricordando che ”in questi giorni tante scuole e universita’ sono in agitazione per opporsi al progetto di demolizione dell’istruzione pubblica del governo”. ”Rispondiamo alla violenza della maggioranza parlamentare e della Gelmini tenendo vive le nostre scuole, in particolare nei giorni in cui il decreto 137 verra’ approvato al Senato: teniamo fuori la Gelmini dalle nostre scuole, perche’, le scuole sono nostre e vogliamo essere noi a cambiarle”

Palermo
”No alla riforma Gelmini-Tremonti” e’ stato lo slogan della manifestazione con circa 15 mila studenti (il dato e’ degli organizzatori) in corteo per le strade di Palermo. I giovani hanno scandito tanti cori contro il governo Berlusconi, ma nessuno in maniera palese ha chiesto le dimissioni del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, ”perche’ questa riforma non e’ solo sua, ma anche del ministro dell’Economia Tremonti e dell’intero governo”, dicono Claudio Costantino, componente del Consiglio universitario nazionale, e Gorgio Martinico, studente e membro dell’Assemblea della Facolta’ di Lettere e Filosofia, da dove e’ partita la mobilitazione contro la legge 113. ”Chiedere le dimissioni del ministro Gelmini – aggiungono gli studenti – sarebbe riduttivo rispetto alla portata della manovra contro l’universita”’

Firenze
Ci sara’ anche l’astrofisica Margherita Hack tra i docenti universitari che terranno lezioni in piazza a Firenze contro i tagli all’Universita’. La scienziata, comunicano gli studenti di sinistra sul loro sito Internet, terra’ la propria lezione mercoledi’ pomeriggio in piazza della Signoria. Giovedi’ mattina la stessa Hack partecipera’ a un dibattito con gli studenti del Polo scientifico di Sesto fiorentino.

Firenze
Occupato, dagli studenti, il polo didattico dell’Universita’ di Firenze. Lo ha deciso stamani un’assemblea degli studenti, che ha disposto l’occupazione dell’edificio in cui si trovano gran parte delle aule delle facolta’ di ingegneria e farmacia e alcune di scienze e medicina. La scorsa settimana era stata avviata l’occupazione simbolica del Polo di scienze sociali di Novoli (economia, giurisprudenza, scienze politiche) e del Polo scientifico di Sesto fiorentino. Domani mattina Firenze sara’ il centro della manifestazione regionale contro i tagli all’Universita’.

Palermo
”Prendo atto dell’assenza a Palermo del ministro per la Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, che avrebbe dovuto partecipare a un importante convegno. So che e’ a Ginevra in rappresentanza del nostro paese, pero’ devo dire che l’incontro di stamattina era molto serio”. Lo ha detto il Rettore di Palermo, Giuseppe Silvestri, ricevendo una delegazione di studenti e docenti mentre era in corso davanti alla sede del Rettorato la manifestazione di protesta contro la riforma Gelmini. Proprio l’annunciata presenza del ministro al convegno nel Rettorato aveva richiamato migliaia di studenti a partecipare alla manifestazione. Allo Steri, sede del Rettorato, e’ stata presentata l’indagine Stella 2008, sugli sbocchi professionali dei laureati nelle facolta’ triennali di 14 Universita’ italiane.

Catania
Studenti di Scienze politiche dell’universita’ di Catania hanno occupato stamattina l’aula magna della facolta’, rimanendovi in assemblea permanente, per protestare contro la legge Gelmini e i tagli agli atenei. I promotori dell’iniziativa hanno annunciato che la mobilitazione e’ l’inizio di un “percorso di lotta che da domani coinvolgera’ altre facolta’ dell’universita’ di Catania”.

Rete autoformazione
Il nostro e’ un movimento non ideologico, le ideologie non ci interessano: vogliamo il blocco dell’anno accademico quale risposta alla dismissione e distruzione dell’Universita’ contenuta nel decreto 133 che va abrogato e sostituito con forme di Welfare, finanziamenti, autonomia della ricerca. Cosi’ uno dei leader della ‘Rete autoformazione’, lo studente di lettere Alioscia Castronovo, chiarisce i termini della protesta degli studenti universitari al decreto Gelmini. “La nostra non e’ la protesta dei no – precisa Castronovo – abbiamo controproposte mirate a migliorare e trasformare le universita’: domani in occasione del Senato accademico chiederemo al rettore Frati il blocco dell’anno accademico”. Se gli chiedi del ’68 o del ”77 o ancora della ‘pantera nera’ o degli ‘indiani metropolitani’, Castronovo avverte “e’ sbagliato leggere il nostro movimento con le lenti del passato: noi siamo un movimento politico ma non ideologico al quale interessa migliorare e trasformare l’universita’, essere liberi e senza ricatti, subordinazioni e precarizzazione”. In sostanza gli studenti chiedono “l’abrogazione della 133 perche’ distrugge l’universita’ e la ricerca – osserva Castronovo – quale punto di partenza di una serie di misure sui finanziamenti su piu’ Welfare, piu’ autonomia e ricerca”. La ‘Sapienza’ oggi registra assemblee di dipartimento e di facolta’ ovunque e per domani si prepara il ‘sit-in’ degli studenti sotto il rettorato per chiedere non solo sospensione della didattica ma il blocco dell’anno accademico. “Il nostro movimento non accetta mediazioni ne’ politiche ne’ sindacali – conclude Castronovo – invitiamo tutti a uno sforzo per comprendere il nostro linguaggio e le nostre esigenze che non sono ideologiche ma pratiche per cui nell’universita’ deve esserci piu’ liberta’ di formazione e ricerca piu’ forme di reddito a sostegno dei precari”.

Roma
Sono cominciate a Roma, da piazza Montecitorio, le lezioni di fisica che docenti e studenti dell’universita’ di Roma La Sapienza hanno deciso di portare nelle piazze per protestare contro i tagli previsti dalla legge finanziaria. Due lavagne che presto di sono riempite di formule di meccanica relativistica e il professore, Omar Benhar, in piedi circondato dagli studenti, seduti in terra e silenziosissimi per non perdere una parola della lezione, tenuta senza microfono ne’ megafono. E’ la prima delle tre lezioni previste oggi e che si concluderanno alle due. Altre lezioni in piazza sono previste fino a venerdi’ sempre a Roma, a piazza del Campidoglio e poi a piazza Navona. Ai lati di una lavagna pende il cartello ”Adotta uno studente italiano”, scritto in inglese e francese. Lo stesso cartello che Daniele, studente di fisica di 22 anni, ha appeso al collo: ”Chiedere aiuto all’estero e’ l’unica nostra possibilita’ di concludere qualcosa”.

Palermo
E’ arrivato in piazza Marina, davanti a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’universita’ di Palermo, l’imponente corteo degli studenti contro la riforma del ministro Mariastella Gelmini. In piazza sono scesi in migliaia, almeno 10 mila secondo gli organizzatori: al corteo degli universitari giunto dalla facolta’ di Lettere, si e’ aggregato quello delle scuole medie superiori partito da piazza Massimo. Gli studenti hanno scandito slogan contro la riforma, il ministro Mariastella Gelmini e il premier Silvio Berlusconi. I tanti striscioni esposti nel variopinto corteo si oppongono in particolare alle ipotesi di privatizzazione, ai tagli, alla reintroduzione del voto in condotta. “L’universita’ e la scuola non sono in vendita”, hanno urlato. Ben in vista uno striscione della facolta’ di Lettere e filosofia: “Non pagheremo noi la vostra crisi” e un piccolo feretro nero portato in spalla con su scritto “Universita’”. Al rettorato e’ in corso un incontro incentrato su una ricerca dedicata agli sbocchi occupazionali delle lauree. “La protesta di oggi e’ una prova delle difficolta’ che il sistema universitario sta attraversando. Siamo preoccupati – ha detto il il rettore dell’ateneo di Palermo, Giuseppe Silvestri, in scadenza di mandato – vorremmo avere un dialogo istituzionale, che certo non e’ facile, per studiare insieme i modi migliori per servire il Paese. Non ci sottraiamo a un’analisi critica, ma avremo difficolta’ a fare il bilancio del 2009 e non chiuderemo quello del 2010. Il sistema collassera’, e’ matematico. Molte universita’ vedono incidere per il 90% i costi del personale sul fondo di finanziamento ordinario. E su questo fondo sono previsti ulteriori tagli”.

Universita’ della Calabria

Sara’ una settimana intensa per gli studenti ed i docenti dell’Universita’ della Calabria che, da domani, saranno impegnati in una serie di assemblee. Gli incontri, fissati per decidere le eventuali azioni di protesta contro la riforma scolastica, culmineranno con l’ assemblea plenaria prevista per il 28 ottobre prossimo. Per mercoledi’ e’ previsto il primo consiglio di facolta’ di Lettere mentre per giovedi’ mattina e’ prevista l’assemblea della facolta’ di ingegneria che ratifichera’ una mozione gia’ approvata con la quale si prevede l’assemblea permanente. Tra gli studenti c’e’ particolare attenzione ai temi della riforma e sono in corso da alcuni giorni una serie di riunioni. Per oggi pomeriggio sono previsti incontri e dibattiti e l’avvio di discussioni e seminari che saranno tenuti dai docenti dell’Unical.

Milano

Continua la mobilitazione degli studenti di Milano contro la riforma del ministro Gelmini. Questa mattina, oltre duecento ragazzi delle scuole superiori si sono radunati davanti a Palazzo Marino, per rispondere alle ultime dichiarazioni del ministro: “Gli studenti protestano perche’ non sono informati”. “Siamo informati eccome”, e’ la loro replica e il decreto, dicono, “parla da solo, basta leggerlo”. “Abbiamo ben presente – dice Gianmarco Peterloni, del Coordinamento dei collettivi – i tagli per 8 miliardi alla scuola pubblica, i 150mila posti di lavoro in meno, l’accorpamenti delle scuole piu’ piccole, su cosa non saremmo informati?”. La scelta della sede di Palazzo Marino e’ poi una risposta anche al vicesindaco Riccardo De Corato, secondo cui Milano non puo’ essere bloccata ogni settimana dalle manifestazioni degli studenti: “Siamo qui per dirgli che siamo disposti a fare un corteo anche ogni giorno, a occupare le scuole e che non ci fermeremo”. I manifestanti, studenti di scuole del centro ma anche di centri dell’hinterland come Bollate o Bruzzano, si dicono infatti pronti a occupare i loro istituti, quando il decreto sara’ convertito in legge. Intanto si preparano al prossimo appuntamento, lo sciopero generale del 30 ottobre.

Palermo
”La manifestazione di oggi e’ la presa di coscienza delle difficolta’ estreme che il sistema sta affrontando. Siamo molto preoccupati, vorremmo avere un dialogo, non ci sottraiamo ad analisi critiche del presente ma vorremmo che si concordassero le azioni”. Lo ha detto il rettore di Palermo, Giuseppe Silvestri, commentando, a margine di un convegno, la manifestazione con corteo in corso a Palermo, alla quale stanno partecipando migliaia di studenti e docenti dell’ateneo palermitano. Il rettore ha spiegato che, ”con i tagli previsti avremmo difficolta’ a chiudere il bilancio del 2009 e non ce la faremo ad approvare quello del 2010. Molte universita’ nei loro bilanci – ha aggiunto Silvestri – sono vicine al 90% dei costi per il personale rispetto al fondo ordinario finanziato dallo Stato: sono anni che le universita’ pagano sui loro bilanci gli aumenti degli stipendi e il taglio di un ulteriore 10% sul fondo portera’ ad una sofferenza”. Secondo il rettore, un’altra difficolta’ sara’ rappresentata dalla riduzione del turn-over. ”La diminuzione del 20% – ha proseguito – toglie prospettive occupazionali ma soprattutto di rinnovamento dei corsi di laurea: toglie la possibilita’ di inserimento ai giovani, quando vanno via dal sistema universitario gli anziani”.

Napoli
Protesta degli studenti, a Napoli, contro la riforma Gelmini. Gli alunni del liceo classico Genovesi, dopo aver tentato un’occupazione dell’istituto, hanno indetto, in piazza del Gesu’, un’assemblea pubblica. ”Sara’ un incontro a cui prenderanno parte studenti e docenti – spiegano i liceali napoletani – un’assemblea come quelle che si stanno organizzando a Roma per dire il nostro no alla riforma. Il nostro slogan? Studenti contro la Gelmini”. Oggi, sempre a Napoli, gli studenti universitari terranno un’assemblea nella sede della facolta’ di Sociologia della Federico II.

Livorno
Almeno 8 mila studenti hanno partecipato stamani a una manifestazione che ha attraversato le vie del centro per protestare contro la riforma Gelmini. Il corteo si e’ svolto senza incidenti e vi hanno preso parte ragazzi delle scuole superiori provenienti da tutta la provincia che hanno scandito slogan a difesa della scuola pubblica e contro il ministro dell’Istruzione. Gli studenti hanno poi raggiunto la Fortezza Nuova dove si sono riuniti in assemblea.

Unione degli Studenti
Iniziata oggi la settimana di mobilitazione degli studenti lanciata dall’Unione degli Studenti contro l’approvazione del decreto Gelmini. Al liceo “Augusto” di Roma sono apparsi, gia’ all’entrata, cartelloni preparati dagli studenti che illustravano i recenti provvedimenti, dal decreto gelmini alle classi “ghetto” per gli stranieri. In seguito gli studenti hanno convocato un’assemblea straordinaria in cui sono intervenuti anche docenti dell’istituto per discutere insieme della scuola e programmare le prossime attivita’. E’ previsto per domani alle dodici un comitato studentesco aperto e nei prossimi giorni gli studenti della scuola prevedono mobilitazioni di “forte visibilita’”. Anche nella provincia di Roma gli studenti sono in fermento, oggi a Monterotondo durante l’assemblea di istituto della Scuola “Marco Polo”, e’ arrivata notizia del rifiuto, da parte dei presidi di alcune scuole del territorio, di far partecipare gli studenti ad eventuali assemblee e mobilitazioni. E’ nato cosi’ un corteo studentesco spontaneo estremamente partecipato che ha attraversato le vie della citta’ passando davanti ad ogni scuola. Alle 21 di questa sera e’ prevista un’assemblea studentesca in una sala messa a disposizione dal comune e a cui interverranno rappresentanti dell’Unione degli Studenti e della Cgil locale.

Palermo
Il blocco delle attivita’ didattiche almeno fino all’insediamento del nuovo rettore, Roberto Lagalla (previsto per fine mese) e’ una delle proposte che saranno valutate domattina nel corso delle assemblee convocate nelle facolta’ dell’Universita’ di Palermo per discutere delle iniziative contro la riforma del ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. Contro questa ipotesi si e’ espresso pero’ l’attuale rettore, Giuseppe Silvestri (in carica per un’altra decina di giorni). La delegazione composta da studenti e docenti universitari, ricevuta stamani dal rettore, ha discusso alcune proposte per sostenere la mobilitazione contro la riforma: l’approvazione da parte del Senato accademico dell’ordine del giorno contro la legge 113 da portare anche in tutti i Consigli di facolta’ e di corso di laurea; l’organizzazione di una contromanifestazione per l’apertura dell’anno accademico; l’inserimento nel sito web dell’Ateneo dei documenti degli studenti.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Articoli correlati

Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008