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Lettere dalla Moldavia

Autore: . Data: martedì, 28 ottobre 2008Commenti (0)

Ricordi di un emigrato

InviatoSpeciale ha trovato in Rete due bellissime lettere di un emigrato moldavo. Alla superficialità del razzismo dilagante in Italia si contrappone la dolcezza e l’intelligenza di chi è costretto a partire per trovare nuove opportunità. Nelle parole di Vladislav il racconto di un’esperienza difficile e da imparare a conoscere.


Partendo

Mi ricordo benissimo gli ultimi giorni di Italia, quando spiegavo a tutti che dovevo tornare e motivavo la situazione. Alcuni mi capivano, alcuni provavano di farmi rimanere.

Comunque alla fine ho deciso di andare. Quando sono salito in pullman sulla strada ancora pensavo: ma cosa sto facendo? Scendere o andare avanti?

In quasi quattro anni mi sono abituato e per me e stato difficile lasciare questi posti, ma anche pensavo: tanto hai altri posti, quelli dove sei nato, quelli della tua famiglia e poi il mio futuro, la tranquillità.

Alla fine sono arrivato in aeroporto, già ero deciso al 100 per cento e nulla mi avrebbe fatto tornare indietro.

Ultima notte in Italia a Malpensa in aeroporto.

Al mattino vado deciso a passare la dogana sapendo che la strada indietro non si sarà più. Inutile pensare, la strada per arrivare è stata difficile e adesso finirà in un paio di ore.

Le emozioni erano zero, passo il metal detector, tutto a posto. Poi vado al controllo passaporti. Il permesso di soggiorno non ce l’avevo, il doganiere dopo una domanda se ce l’ho o no mi mette il timbro e finisce cosi.

Ho pensato un’ultima volta di tornare in sala d’attesa. Inutile, la dogana è passata, la strada indietro non c’è più.

Aspettavo l’aereo per arrivare in Moldavia, due ore di ritardo poi partiamo.

In volo registro strada che stiamo facendo. Un ritorno in due ore mentre per arrivare ci avevo messo due mesi.

Poi siamo atterrati a Chisinau e subito incontriamo i doganieri corrotti, che provano in qualche modo a ricattarci. Già, ho capito subito che sono in Moldavia.

Esco dall’aeroporto, mio zio che mi aspetta, partiamo per Chisinau.

La prima volta mi sono spaventato: mamma mia dove sono tornato, un disastro, le strade sono come dopo la guerra. Tutto brutto, la solita strada allagata.

Ma la sera esco per la città e vedo anche altre strade e le idee cominciano piano piano a cambiare.

Solo dopo il terzo giorno ho cominciato a vedere le belle cose di Chisinau.

Non è cosi male.

A casa

La sorpresa più bella e stata quando ho visto la mia nipotina e il mio nipotino, che mi assomiglia tantissimo, solo che è più giovane con 25 anni meno di me. Mamma mia un quarto di secolo. Come passa il tempo. tutte due biondi con occhi azzurri.

Il quarto giorno sono tornato a Ungheni, tutto come prima, non e cambiato quasi nulla, solo un paio di cose poco importanti.

Invece il comune dove sono nato è di una bellezza pazzesca, la natura ha la sua casa qui.

Tante case nuove, tante cose cambiate in bene.

La prima serata l’ho passata con tre miei ex colleghi di scuola. Sono venuti da diversi posti per vedermi. L’abbiamo organizzato quando ero ancora a Chisinau, questo anno sono passati dieci anni da quando abbiamo finito la scuola.

Uno si è sposato da poco, medico nell’ospedale repubblicano di Chisinau.

Un altro ha un’agenzia di trasporto a Iasi.

Un altro lavora a Mosca, capo squadra di lavori interni.

Io …Neanche lo voglio scrivere.  Ero segretario dell’associazione socio culturale Moldava a Torino, ma non ufficiale perchè ero clandestino.

Ci siamo incontrati nei boschi sul laghetto, come in Moldavia con i saslik, chitarra e tutto il resto.

Tutti bevevano per il nostro incontro, io invece solo acqua gasata perchè prendo le medicine.

Alla fine siamo andati alla sauna di Ungheni e siccome io non avevo bevuto ho fatto anche l’autista.

Sauna con la piscina, camera da letto e sala con le poltrone in pelle solo 120 lei, 8 euro per un’ ora.

A Ungheni il divertimento costa pochissimo. La discoteca piu cara che e Patria costa solo 10 lei, 0.65 euro. Per andare al cinematografo il biglietto varia dai 10 al 25 lei, 0.65 – 1.50 euro.

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