La cattura di Eichmann
Polemiche per un lavoro teatrale
Il processo al gerarca nazista Adolf Eichmann è diventato un’opera teatrale La cattura del criminale hitleriano è ancora nella memoria di ogni ebreo e adesso sta per essere messa in discussione nella piece teatrale ‘Anda’, che apre forti dubbi sulla figura di David Ben Gurion, fondatore di Israele e leader storico dei laburisti.
Secondo l’autore e regista Hillel Mittelpunkt, il premier avrebbe cinicamente utilizzato quel processo per rafforzare l’establishment laburista e isolare il suo rivale Menachem Begin, nazionalista.In particolare, nel processo Eichmann sarebbero stati esclusi i testi dell’accusa che simpatizzavano per la destra ebraica.
Numerose le reazioni politiche: “L’autore – dicono a sinistra gridando all’eresia – ha stravolto la realtà, ha dato libero sfogo alla sua strana fantasia”. A destra invece si esulta: “Erano decenni che aspettavamo che la verità venisse a galla”.
Mittelpunkt, che all’epoca del processo aveva 12 anni, replica di aver dato voce anche a sua madre che, sopravvissuta ai campi di sterminio, arrivata in Israele si sarebbe sentita incompresa ed estranea “come un’ombra”.
Nel Paese di David, com’è facile intuire, non c’è chi non provi orgoglio nel tornare col pensiero alla drammatica cattura di Eichmann, avvenuta in Argentina nel 1960 dopo un’azione del Mossad, il temibile servizio segreto di Tel Aviv. Dopo il trasferimento del criminale di guerra in Israele cominciò uno sconvolgente processo a Gerusalemme nel quale 110 sopravvissuti alla Shoah raccontarono al mondo la brutalita del genocidio voluto dai nazi-fascisti. Molti ricordano la requisitoria dell’accusatore Gideon Hausner e l’impiccagione dell’imputato: nella percezione locale, il trionfo della Giustizia sul Male.
Il dubbio posto dal lavoro teatrale induce alcune domande, tra le quali una sembra la più impostante: è possibile che dentro ad uno scenario così drammatico si possano sviluppare trame politiche così ciniche? E sarà vero che in realtà a Gerusalemme, accanto al processo storico al nazismo, si sia celebrata anche una sceneggiatura dettata a tavolino da Ben Gurion per neutralizzare Begin?
Nell’opera ‘Anda’, Ben Gurion viene solo evocato e presentato come un ‘Grande Fratello’, meschino e dispotico ai limiti della paranoia, che vieta le deposizioni al processo di Eichmann agli ebrei di destra, in particolare a quelli ungheresi.
“E questo perché – spiega Mittelpunkt – Ben Gurion voleva assolutamente evitare che tornasse a galla un accordo segreto fra un dirigente laburista e gerarchi nazisti per l’espatrio in extremis da Budapest di 1.700 ebrei, cosa che aveva già traumatizzato Israele negli anni Cinquanta.
Quando alla ribalta compare la teste Anda Freind, una ebrea ungherese che ricorda nei dettagli le sevizie patite ad Auschwitz, “ma è iscritta al partito di Begin”, i servizi segreti di Ben Gurion la obbligano con minacce a tacere.
Nella sala teatrale di Tel Aviv, dove è stato rappresentato ‘Anda’, la tesione era fortissima. Due guardie del corpo molto solerti hanno vegliato sul viceministro della difesa, il laburista Matan Vilnay. Ma per gli attori di ‘Anda’ ci sono stati solo applausi e nessuna protesta.
Sulla stampa, però, proseguono le polemiche. Il ministro Rafi Eitan, che organizzò la cattura di Eichmann, sostiene che Mittelpunkt “abbia trasformato aspetti marginali in centrali, e viceversa”. Su Haaretz, autorevole quotidiano israeliano, il giudice a riposo Gabriel Strassman accusa Mittelpunkt di aver travisato la verità storica. Eppure adesso un centro di studi storici pubblica per la prima volta una denuncia scritta nel 1961 dall’ideologo nazionalista Abba Achimeir, in cui lamenta l’assenza di testimoni di destra nel processo Eichmann.
Per l’autore dell’opera, che rischia di passare alla storia per le polemiche che sta suscitando, “il centro del dramma è comunque rappresentato nella tensione fra l’elite politica e gli ‘outsider’, tra i quali i superstiti dell’Olocausto.
Infine il forte scontro politico in atto nel Paese non aiuta certo a sopire la polemica.


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