L’Anpi: ok al film di Spike
Chiarezza nei titoli di testa.
Chiusa la polemica tra l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani e Spike Lee a proposito del nuovo film del regista, “Miracolo a Sant’Anna”, sull’eccidio nazista del 1944 a Stazzema, in Toscana, con il massacro di 560 civili. Il regista era stato in precedenza accusato di far risalire “cinematograficamente” le ragioni della rappresaglia nel presunto tradimento di un partigiano.
Dopo che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha visto il film in anteprima e lo ha commentato definendolo “un omaggio all’Italia, alla Resistenza e alle vittime della guerra”, anche l’Anpi, per bocca del suo presidente Casali, sceglie toni più morbidi. In realtà, il chiarimento deriva soprattutto dalla decisione di Spike Lee di riconoscere senza equivoci, nei titoli di testa, la totale responsabilità nazista nella strage.
Da una parte l’Anpi ribadisce che la verità storica sulla strage di Sant’Anna è assodata e che la responsabilità è sicuramente tutta delle truppe naziste, dall’altra ammette che “non è compito dell’Anpi formulare giudizi sul film, sul suo valore storico e cinematografico: la storia è liberamente tratta da un libro che somma dati storici all’opera della fantasia dell’autore”. E a proposito delle precisazioni nei titoli di testa della pellicola, l’Associazione “rileva l’importanza della ricostruzione di un periodo così drammatico della storia d’Italia a cui viene dato rilievo e conoscenza nazionale e internazionale. Il dato storico accertato, anche da sentenze del Tribunale Militare, è che il massacro di Sant’Anna di Stazzema fu esclusivamente dovuto a precise condotte e responsabilità dell’occupante nazista e di ciò ne viene dato atto nei titoli del film”.


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