Italia-Bulgaria, Lippi sorride
Stasera la nazionale di calcio italiana sostenuta da Lippi
Meglio poche, ma buone: quelle di Marcello Lippi sono piccole certezze che il commissario tecnico azzurro, tuttavia, conserva con molta attenzione:“E’ perché abbiamo consapevolezze tattiche – spiega l’allenatore della nazionale – alle quali si aggiungono quelle tecniche e mentali più radicate che nell’avvio del mio ciclo precedente. Sorrido perché la sfida con Berbatov e compagni arriva al termine di una settimana eccellente sul piano della preparazione, un lavoro che mi dà grande fiducia. In passato invece, concedetemelo, c’era poco da sorridere: le vicende personali erano ingarbugliate nel calcio italiano alle prese con un cataclisma e mi giravano tanto le …”.
Con poca voglia di parlare dei cataclismi economici, Lippi spiega di “dover pensare a quelli della gara con i bulgari” e continua con i giochi di parole: “In questa squadra un po’ di Pepe farà bene”, riferendosi al calciatore ex romanista.
Per dimostrare che il Lippi perde il pelo ma non il vizio, il ct azzurro non svela la formazione che scenderà in campo stasera.
“Di sicuro – ammette – giocherà uno solo tra Toni e Gilardino”. E chi prova a strappargli un’anticipazione parlando delle migliori condizioni del viola rispetto a quelle dell’attaccante del Bayern, Lippi risponde: “Ma non è detto che se uno va male nel suo club dipenda da lui. Può essere colpa dei suoi compagni, ad esempio. Oppure del suo allenatore”.
Dunque, il ballottaggio Toni-Gilardino sulla punta avanzata in un reparto formato anche dagli udinesi Di Natale e Pepe accompagnerà l’avvicinamento alla partita, come pure quello tra Montolivo e Perrotta in un centrocampo che ha punti fissi Gattuso e De Rossi. Meno forte la concorrenza tra Chiellini e Gamberini (favorito lo juventino) nel ruolo di centrale al fianco di Cannavaro, e fermi restando gli esterni Zambrotta e Dossena, nessun dubbio sul portiere che sostituirà Buffon: sarà Amelia.
Un accenno agli assenti: l’estremo difensore juventino e il suo compagno di squadra Camoranesi si sono aggiunti a Materazzi, Grosso, Pirlo e Iaquinta. Lippi, però, non si preoccupa: “Gli infortuni sono sotto gli occhi di tutti, ora però ho questi giocatori e mi soddisfano”, anche perché “il lavoro di integrazione tra vecchi e giovani procede benissimo: i nuovi guardano gli anziani come oracoli, meravigliati dalla loro disponibilità e semplicità, e vedere questi ragazzi così in armonia con i veterani che dispensano consigli, è per me una grande soddisfazione”.
“I cuori e le menti si sovrappongono al lavoro tecnico e fisico – conclude Lippi – e si crea così quella chimica, quell’alchimia, che porta alla creazione di una squadra”.


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