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I cattolici, un blog, la procreazione

Autore: . Data: venerdì, 3 ottobre 2008Commenti (0)

Dal blog ‘chiediloaldon’

Nel mare della rete inviatoSpeciale ha trovato il sito ‘Chiediloaldon – Tutto quello che avreste voluto sapere da un prete, ma non avete mai osato chiedere”. E una interessante discussione sui contraccettivi.

Pubblichiamo i post di un’interessante discussione dal titolo: “Cicogne e metodi naturali”. Nel confronto tra alcune coppie e i gestori del sito (cinque ragazzi e quattro preti) si affronta il tema dei contraccettivi e della procreazione.

Navigatori
Salve!!
Siamo una coppia che ormai da tanti anni sta insieme. Essendo dei cattolici abbiamo capito e accettato i compromessi del vero fidanzamento. Niente rapporti sessuali (con tanto sacrificio e difficoltà) e ci siamo dati all’amore semplice che ci ha offerto il Signore. Adesso ci sposiamo (Siamo Felici!!).
Quindi affronteremo anche (finalmente :-) ) il discorso del sesso.
Con la nostra guida spirituale abbiamo fatto tanti discorsi anche sulla maternità responsabile. Infatti ora che LEI ancora studia all’università volevamo temporeggiare sull’arrivo della cicogna. Abbiamo studiato i vari metodi Natuarali ma ci sembrano un po complessi.
Poi abbiamo trovato un’apparecchio che analizza la Temperatura Basele della donna e li completa con degli studi statistici eseguiti con alcune migliaia di donne.
Il risultato di questi apparecchi è rosso o verde. Ovvero fertile o non fertile.Il nostro Don è un pò vecchiotto e sa aiutarci. La domanda è: questo apparecchio è MORALE?? Possiamo utilizzarlo senza peccare!! Attendo notizie e vi ringrazio!!
C&A

Chiediloaldon
Premessa: la scelta di come vivere la fecondità che è inerente (fa parte integrante) dell’amore di coppia è un cammino che la coppia deve fare alla luce della volontà di Dio. In altre parole: decidere se “far aspettare” o no la cicogna è una delle decisioni più delicate e importanti per una coppia, da individuare con attenzione… e fiducia. Ma nella domanda di C&A non credo sia in questione se avere o non avere figli, secondo criteri oggi diffusi (paura, sicurezze economiche…), ma poco coerenti con il messaggio evangelico. I figli li volete ma… vediamo un po’ quando. Anche qui: anche con un po’ di fiducia, senza voler programmare tutto. Progettare è una cosa, programmare è un’altra.
Fatta questa scelta, che cosa sono i metodi naturali? Non sono un esperto, ci sono siti bellissimi da questo punto di vista. I metodi naturali sono un modo con cui la coppia (la coppia, non la donna e basta e l’omo fa quel che gli pare!) conosce la realtà del corpo dell’uomo e della donna, e conoscendo quei cicli naturali che Dio ha immesso nella creazione della vita e delle persone, scelgono di cogliere il momento più fertile (per avere un figlio) o evitarlo (perché i metodi naturali permettono anche di cercare la gravidanza, non solo di evitarla). Chi li vive, con un buon accompagnamento iniziale da parte di medici o coppie preparate, dice che non sono affatto complessi. Uno dei metodi, il metodo sintotermico, utilizza il termometro che misura la temperatura corporea della donna, che è uno dei segnali di fertilità o meno. Questo apparecchio di cui voi parlate è più o meno un termometro un pochino più preciso e complesso, quindi è strumentale al metodo naturale, semplificandolo. Come tale, è assolutamente morale.

Navigatori
Penso che i ragazzi che scrivono (complimenti a loro per il bellissimo percorso che li ha portati al matrimonio!!) si riferiscano al kit denominato Persona, o simili, che in effetti si serve di parametri naturali per rilevare la probabilità di fertilità…tuttavia segnalo che un prete di mia conoscenza ha assimilato questi apparecchi a mezzi artificiali, perchè non presuppongono particolare impegno nè “consapevolezza biologica” da parte della coppia…ma credo si tratti di un’opinione personale!
Melissa

Auguro tanta fortuna a quella giovane coppia.
La mia esperienza dei MN non è stata così felice come descritta: per anni la nostra vita matrimoniale è stata condizionata dai miei ritmi biologici a scapito del resto della mia persona (sentimenti, emozioni, valori, speranze, impegno professionale, progetti) e il resto della famiglia ne ha risentito.
Spero che presto alle coppie cristiane non debba più essere proposta una scelta “morale” di questo tipo per vivere la loro fertilità.
Betta

Credo, come Betta, che non sia così semplice il discorso metodi naturali.. questo non vuol dire rinunciarci (se si riesce) ma la tecnologia può dare una mano e migliorare la qualità della vita, del legame, del rapporto. Un computer tipo Persona non è un contraccettivo, è solo un modo per monitorare in modo più sicuro la fertilità (per rispondere a Melissa). Non penso ci sia da sentirsi peccatori ad usarlo. Peccato è quando si fa dell’amore qualcosa di egoistico.
Micol

Cari C & A,
sono sposato da 17 anni con Sara , abbiamo usato per la procreazione responsabile quasi sempre i metodi naturali , tranne piccole parentesi poco soddisfacenti sia per me che per Sara. Ora abbiamo due figli di 12 e 14 anni avuti per scelta. Ringrazio Dio per il dono della paternità e vorrei darvi un grande incoraggiamento per la strada da percorrere insieme. Ora Sara usa “Pearly”, dopo aver utilizzato “persona”. E’ importante condividere sempre le scelte effettuate .
Riccardo

Naturalmente non entriamo nel merito delle scelte religiose di nessuno. Tuttavia, osserviamo alcune cose. Per C & A rinunciare al sesso ha comportato “tanto sacrificio e difficoltà”, ma col matrimonio in vista la coppia affronterà “anche (finalmente :-) ) il discorso del sesso”.

I due futuri sposi hanno parlato con la “guida spirituale” di “maternità responsabile” e vorrebbero “temporeggiare sull’arrivo della cicogna”.

Chiediloaldon risponde che il metodo “sintotermico” è ammesso, perchè “i metodi naturali permettono anche di cercare la gravidanza, non solo di evitarla”. Ora, dov’è la differenza con l’uso dei preservativi? In tutti e due i casi si è liberi di scegliere tra utilizzo e non utilizzo.

Il ricorso a metodi ‘naturali’ o a sistemi ‘meccanci’ ha lo stesso obiettivo, controllare le nascite. Perchè allora i primi sono “morali” e gli altri non lo sarebbero?

Infatti, Melissa fa notare che “un prete di mia conoscenza ha assimilato questi apparecchi a mezzi artificiali”, aggiunche di credere che si tratti di “una opinione personale”.

Micol, nel suo intervento, supera la discussione tra il naturale ed il meccanico e sostiene: “La tecnologia può dare una mano e migliorare la qualità della vita, del legame, del rapporto”, poi definisce lo strumento per il controllo della temperatura basale un “computer” ma esclude sia un “contraccettivo”.

Betta, nel suo post svela il dilemma: “La mia esperienza dei MN (metodi naturali, ndr) non è stata così felice come descritta: per anni la nostra vita matrimoniale è stata condizionata dai miei ritmi biologici a scapito del resto della mia persona (sentimenti, emozioni, valori, speranze, impegno professionale, progetti) e il resto della famiglia ne ha risentito”.

Infine, Riccardo ci fa notare di aver usato “quasi sempre i metodi naturali, tranne piccole parentesi poco soddisfacenti sia per me che per Sara”.

In una discussione di così grande importanza, le testimonianze di questi navigatori permettono di comprendere i dubbi e le difficoltà di chi, cattolico, affronta la complessa area della sessualità umana.

Forse con una qualche confusione.

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