Facebook, la nuova piazza virtuale
MySpace arranca alle sue spalle. Fb ha raggiunto 132 milioni di utenti. Tra loro, 110 mila iscritti a un gruppo contro Gigi D’Alessio, altri 25 mila “per donare simbolicamente un neurone a Flavia Vento”.
“Ma sei fuori? Non ti sei ancora fatto Facebook?”. “Io ho già loggato tutti e sto postando una cifra di foto in giro”.
Milioni di persone in tutto il mondo, dopo il successo di MySpace dove il prestigio personale era uguale al numero di amici “addati”, sono ormai avvezzi a parlare con uno slang che definiremmo cibernetico, qualora fosse vero che il contesto modifica il nostro linguaggio.
E ora è sempre più comune, tra gli appassionati di internet italiani, la “Facebook mania”.
Creato nel 2004 da Mark Zuckerberg, all’epoca studente di Harvard, per mantenere i contatti tra ex compagni di classe, Facebook, Fb per gli amici, si è diffuso tanto da entrare tra i dieci siti più cliccati al mondo, conquistando il primato assoluto tra i social network.
Secondo i dati forniti da ‘ComScore’, a giugno Fb con 132 milioni e 105 mila utenti, ha superato il quasi antenato MySpace che ne vantava, nello stesso periodo di riferimento, solo, si fa per dire, 117 milioni e 582 mila. Tre le ragioni del successo di Facebook: traduzione del sito in lingue diverse dall’inglese, maggiore facilità di utilizzo rispetto a MySpace e integrazione della messaggistica istantanea.
In Italia negli ultimi mesi c’è stata un’impennata di login.
Ad agosto Facebook ha fatto registrare 1 milione e 369 mila utenti unici con un incremento annuo del 961 per cento. Paragonato con il balzo di Fb sbiadisce il progresso di MySpace.com che, sempre ad agosto, ha mantenuto il primato tra i social network salendo a 2 milioni e 180 mila visitatori unici, ma con un incremento di appena il 62 per cento.
Nel terzo trimestre del 2008 la diffusione di Facebook è stata così veloce che ha portato l’Italia alla guida della classifica mondiale per incremento del 135 per cento di iscritti.
Fb è una sorta di piazza virtuale, un posto in cui si ritrovano vecchi amici di cui si erano perse le tracce, si rimane in contatto con quelli che abitano lontano, si condividono foto e video, si inviano e ricevono messaggi in tempo reale.
Ognuno ha una propria pagina e sceglie a chi renderla visibile, anche se sull’effettiva tutela della privacy vengono sollevati dubbi da più parti.
Molta importanza hanno i gruppi, veri e propri microcosmi degli stessi utenti: dai nani da giardino all’economia, alla politica e al lavoro. Tutto sommato, curiosando tra i gruppi si ha un’idea degli interessi del popolo di Facebook: ci sono oltre 110 mila iscritti a un gruppo contro Gigi D’Alessio.
Mentre in 25 mila si sono riuniti per donare simbolicamente un neurone a Flavia Vento e oltre 5 mila persone chiedono di rimettere in commercio il Soldino, una famosa merenda degli anni Ottanta.
Ma gli amici di Fb non restano virtuali: a ottobre ci sono stati i primi Facebook party, feste organizzate sulla rete ma con l’incontro di tremila persone in carne e ossa, l’11 ottobre a Roma. Mercoledì 22 si replica a Milano.


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