Emergenza Goma
La denuncia dell’Ong VIS
In questi giorni a Goma, la città più importante del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, si sono riversati altre migliaia di sfollati fuggiti dagli ultimi combattimenti e violenze avvenuti a Rumangabo a 50 Km dalla città . Ma molte sono, secondo alcune fonti internazionali, le persone disperse in tutta l’area, di cui mancano notizie su dove si siano riparati.
A Goma, intanto, iniziano a scarseggiare i generi di prima necessità , visto soprattutto le difficoltà di collegamento con le aree rurali dell’interno, tagliate spesso fuori dai combattimenti o incendiate dopo le incursioni.
Al Centro Don Bosco di Ngangi dove normalmente 1500 ragazzi e ragazze trovano la possibilità di vivere e di studiare, da due mesi le presenze erano raddoppiate e le bocche da sfamare ogni giorno erano diventate 3000, ma da una settimana si sono aggiunti 800 nuovi allievi, figli degli sfollati sistemati intorno al Centro salesiano. Per permettere a tutti di seguire le lezioni si sono approntati dei doppi turni: la mattina per i ragazzi già presenti nel Don Bosco, mentre il pomeriggio per i nuovi arrivati.
Alla conclusione della canonizzazione della prima Santa indiana, avvenuta domenica, il Papa Benedetto XVI ha ricordato nella preghiera dell’Angelus l’immane tragedia che sta coinvolgendo la popolazione del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, unica voce che ha permesso di rendere visibili milioni di persone prostrate da una lunga guerra e dimenticate pressoché da tutti i media occidentali.
Fonte: Volontariato Internazionale per lo Sviluppo – VIS
Per aiutare:
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Coordinate Postali
VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo ccp 88182001
Causale: Emergenza Goma


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