Bonanni verso il governo
Rinuncerebbe allo sciopero sulla scuola
“In un momento di crisi economica come questo, siamo disposti a rinunciare allo sciopero contro la riforma della scuola, purché Berlusconi ci convochi”. Con queste parole strabilianti il segretario della Cisl continua la sua marcia di avvicinamento a Berlusconi.
Dopo essere stato tra i protagonisti del pasticcio Alitalia ed aver lavorato senza tregua per l’ipotesi di ‘cordata italiana’ voluta dal Cavaliere, fino a firmare uno degli accordi peggiori nella storia sindacale italiana, aver cercato la rottura con la Cgil sulla contrattazione, arrivando a condividere le posizioni di Confindustria, estremamente onerose per i lavoratori, adesso il leader della Cisl tenta di far ‘saltare’ lo sciopero generale sulla scuola in cambio di una riunione.
Non basta a Bonanni che migliaia di insegnanti, studenti, genitori si stiano opponendo alle ‘riforme’ del ministro Gelmini, dopo che per l’ennesima volta il governo ha fatto passare i provvedimenti senza dibattito parlamentare. A meno di tre settimane dalla protesta il sindacalista della Cisl si dice disponibile ad annullare “volentieri” alla protesta. Gli basta che “il presidente del Consiglio convochi sindacati ed enti locali per discutere come si riorganizza la scuola”.
Non è difficile ricordare a Bonanni che alcune delle deliberazioni del governo colpiscono migliaia di insegnanti, letteralmente espulsi dal mondo della scuola.
Il segretario generale della Uil scuola Massimo Di Menna ha detto a proposito delle parole del capo della Cisl: “La semplice convocazione non è un motivo sufficiente che consente di avere quelle risposte che ci attendiamo. Aprire il tavolo con i sindacati va bene – ha continuato – ma occorrono modifiche al piano generale della scuola. E per ora dal governo non c’è stata nessuna risposta”.
A rafforzare il dissenso della Uil anche la Cgil. Domenico Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, ha aggiunto: “Non riesco a comprendere cosa c’entri la crisi dei mercati con la scuola, se non a peggiorare la situazione. Il governo sta piuttosto peggiorando di giorno in giorno, basta andare a vedere il decreto nascosto all’interno di altri provvedimenti di urgenza che causerà la chiusura di migliaia di scuole pubbliche a causa del ridotto numero di studenti iscritti”.
Insomma, risulta sempre più chiara la trasformazione della Cisl in sindacato ‘governativo’, strada che però non sarà semplice da percorrere per Bonanni, di certo alle prese con una forte dissidenza interna.


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