cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Bambini soldato

Autore: . Data: venerdì, 17 ottobre 2008Commenti (0)

Il rapporto di ‘Save the children’

Sono più di 70 milioni i bambini e le bambine a cui ogni giorno nel mondo viene negato il diritto all’istruzione. Per almeno 250 mila di essi, l’impegno quotidiano non è indossare uno zaino, ma imbracciare un’arma e combattere. E’ lo sguardo sull’infanzia nel mondo di ‘Save the children’ che  ha presentato a Roma il rapporto ‘Bambini e armi’, in occasione del rilancio della campagna ‘Riscriviamo il futuro’.

Tra i 250 mila piccoli soldati il 40 per cento sono bambine. Negli ultimi anni almeno 2 milioni di minori sono stati uccisi, 6 milioni sono rimasti feriti o hanno subito traumi psicologici e 22 milioni sono i piccoli profughi o sfollati.

‘Save the children’ ha chiesto ai governi dei paesi coinvolti in conflitti armati, “più investimenti sulla scuola e meno spese per l’acquisto delle armi”. Nel 2007 i paesi in guerra hanno speso 17,5 miliardi di dollari in armamenti, tre volte quanto servirebbe loro per assicurare l’educazione a tutti i bambini che ne sono esclusi (in queste aree sono circa 37 milioni).

A rifornirli sono stati soprattutto i paesi del G8 (Italia compresa) che, secondo quanto afferma l’organizzazione internazionale, “detengono l’84 per cento delle esportazioni di armi nel mondo”.

Questi paesi continuano a fornire armi leggere anche a gruppi e governi che commettono violazioni dei diritti umani compreso il reclutamento di minori. Armi che finiscono nelle mani dei bambini, al posto delle matite. Nel 2007 alla campagna ‘Riscriviamo il futuro’ gli italiani hanno contribuito con 2,5 milioni di euro. Una somma solo di poco inferiore a quella che lo Stato ha stanziato a favore della ‘Fast track initiative’ (programma di istruzione) pari a 3 milioni.

“Non voglio incolpare nessuno – ha detto il direttore generale di ‘Save the children’ Italia, Valerio Neri – ma questo finanziamento è scandaloso”.

In occasione della presentazione dei risultati dei due anni di campagna internazionale (sei milioni di bambini in più a scuola, di cui 815 mila inseriti per la prima volta) sono intervenuti con due distinti messaggi, anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sostenendo che “l’educazione scolastica costituisce il fondamento della formazione morale e civile di ogni popolo”, e il ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, che ha ribadito l’impegno del governo italiano “nei confronti nella protezione dei diritti dei minori, con speciale attenzione ai bambini coinvolti nei conflitti armati”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008