Alitalia e indiscrezioni francesi
Forse oggi incontro decisivo
Questa settimana potrebbe essere molto importante per la vicenda Alitalia. Sempre non vi siano cambiamenti dell’ultima ora oggi Cai e sindacati dovrebbero tornare ad incontrarsi alle 18. Alla riunione parteciperanno l’amministratore di Compagnia aerea italiana, Rocco Sabelli, e i rappresentanti delle nove sigle sindacali.
Mentre l’ultimo vertice tra Cai e sindacati era stato ‘aperto al pubblico’ questa volta alla riunione potranno partecipare due rappresentanti per sigla e fra questi i segretari generali delle organizzazioni sindacali di categoria e i presidenti delle associazioni professionali.
L’appuntamento sarà decisivo e potrebbe andare avanti tutta la notte, perchè secondo Cai, l’offerta vincolante potrà arrivare solo con il via libera dei sindacati ai contratti e ai criteri di selezione del personale.
La posizione di Cai risulta in controtendenza rispetto al passato, perchè durante la fase che precedette l’accordo quadro firmato a Palazzo Chigi c’era chi non riteneva l’assenso dei rappresentanti dei lavoratori indispensabile. Tra loro l’inossidabile ministro Brunetta, che dichiarò: “Io non avrei mai detto ’salta tutto se il sindacato non è d’accordo’: per niente, si va avanti…Preferisco il metodo Thatcher. Se il sindacato dice di no, peggio per lui”.
Certo per Cai è arrivato il momento di mostrare le carte.
Martedì si terrà l’assemblea della ‘cordata partiottica’ per approvare l’offerta vincolante per l’acquisto della Compagnia di bandiera da presentare al Commissario straordinario Augusto Fantozzi entro il 31 di ottobre.
Nella stessa assemblea i soci Cai dovranno varare il passaggio da srl a spa e l’aumento di capitale da almeno un miliardo di euro.
Secondo l’Ansa “i 16 soci di Cai, dopo le ultime conferme, saranno tutti della partita: sono state infatti fugate le indiscrezioni secondo cui ci sarebbero delle defezioni. Con l’offerta in mano, a quel punto, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli potranno presentarsi da Fantozzi e far partire davvero le operazioni per la nuova Alitalia”.
Il giornale francese ‘La Tribune’ in un servizio “Exclusif” a firma di Fabrice Gliszczynski scrive: “La scelta tra Air France-KLM e Lufthansa come partner industriale sarà decisa a partire dal 12 novembre. La nuova Alitalia, risultato della fusione tra l’ex Alitalia (depurata dai suoi debiti) e Air One, dovrebbe decollare il primo dicembre”.
Sempre secondo i francesi “Air France-Klm ha detto di essere pronta a entrare nel capitale della nuova società con un 20/25 per cento. Secondo altre fonti, l’investimento potrebbe essere di circa 250 milioni di euro. Jean-Cyril Spinetta ritiene che il suo gruppo “sarebbe in una posizione migliore rispetto a Lufthansa” nella trattativa e troverebbe l’affare “estremamente importante per la strategia di consolidamento della posizione di Air France-KLM in Europa”. Giovedì 23 ottobre, sulla base di fonti politiche italiane, ‘Il Sole-24′, quotidiano economico transalpino, ha considerato “probabile” la scelta del gruppo francese, pur affermando che il piano in discussione “prevede che Air France debba diventare acquirente del 100 per cento la nuova Alitalia entro cinque anni o anche prima”.
I francesi di ‘Le Tribune’, infine, fanno cenno alla trattativa che Air France-Klm sta conducendo per l’acquisizione di Austrian. Il quotidiano specifica che l’intera operazione costerebbe alla società diretta da Spinetta “2,2 miliardi di euro, quasi l’equivalente del fatturato della società austriaca. Troppo costoso per Air France”.
Secondo altri organi di stampa francese “un portavoce di Air France ha assicurato che il signor Spinetta non ha parlato del primo dicembre”. Riferendosi alla posizione di vantaggio su Lufthansa, la stampa d’oltralpe rende noto che “Il portavoce della società francese ha anche negato che il presidente di Air France abbia fatto tale dichiarazione”.
Insomma, il quadro appare in Francia abbastanza nebuloso e non è detto che la situazione, anche in Italia, si chiarisca nelle prossime ore.


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