A Torino il Salone del gusto
Civiltà a confronto.
Dal 23 al 27 ottobre, al Lingotto di Torino, avrà luogo la manifestazione gastronomica più attesa dell‘anno: il “Salone del gusto” con “Terra Madre”, progetto concepito da “Slow food” basato sulla convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”.
Slow food, 20 anni di attività, opera nel campo del gusto con l’intento di insegnare a noi, figli della civiltà dei consumi, che il cibo deve essere “buono, pulito e giusto”.
Il Salone comprenderà tre itinerari legati fra loro: il “Mercato” che, con le sue bancarelle e i suoi stand è un viaggio attraverso i profumi e i sapori dei diversi continenti; le “Cucine” che offrono ad ogni paese l’occasione di rappresentare appieno le sue tradizioni gastronomiche e le “Isole del gusto” che sono vere e proprie aree di degustazione.
“Terra Madre”, lanciata alla riunione inaugurale del Salone del 2004, è un’organizzazione nata per dare visibilità a tutti coloro che lavorano per produrre cibo e ha l’intento di accrescere la consapevolezza dell’importanza di quell’attività.
Un altro obiettivo che si propone è quello di proteggere terre fertili in modo che continuino a nutrire gli uomini e ad alimentare animali adatti a quel particolare ambiente, senza essere contaminate da sostanze chimiche che le fanno produrre artificialmente.
All’interno del programma si potranno ascoltare “I suoni di Terra madre”: musicisti, danzatori, attori di strada si esibiranno con canti, danze, spettacoli: manifestazioni giocose in ogni civiltà si intrecciano, infatti, ai rituali legati alle semine o ai raccolti.
Parallelamente, incontri organizzati dalla Fondazione Terra Madre metteranno a confronto produttori e operatori del settore agroalimentare mondiale affinché trattino insieme le grandi tematiche della produzione.
Parlare di cibo è parlare di storia, di tradizioni, di cultura. Perciò il “Salone del gusto” ha l’obiettivo di contribuire ad abbattere le barriere fra i popoli, favorendo uno scambio di conoscenze preziose che costituiscono il patrimonio culturale di ogni civiltà.


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