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Uragani e povertà

Autore: . Data: venerdì, 5 settembre 2008Commenti (0)

Oltre 130 morti ad Haiti


Aumentano le vittime e i danni provocati ad Haiti dall’uragano ‘Hanna’ che, secondo l’ultimo bilancio diffuso dalla protezione civile locale, ha provocato finora almeno 136 morti.

La nota ufficiale indica che il dipartimento più colpito è quello di Artibonite, con 102 vittime, e conferma la grave situazione nella città portuale di Gonaives. Sei persone sono morte del dipartimento meridionale, 14 in quello occidentale, tre nel nord e uno nella  regione di les Nippes. Nella città allagata di Gonaives (300.000 abitanti) almeno in  70.000 si stanno ammassando in 150 rifugi  provvisori e sistemazioni di emergenza, tra queste la cattedrale e la sede del vescovo Yves-Marie Pean divenuti un campo profughi.

Gli allagamenti rendono molto difficili gli spostamenti, compresi quelli dei soccorritori che non riescono a raggiunge i luoghi colpiti per portare cibo e acqua potabile alla popolazione.

Alle perdite umane si aggiungono quelle economiche a livello nazionale e individuale poiché in decine di migliaia hanno perduto casa e averi. Nelle due settimane precedenti l’arrivo di Hanna altre due tempeste tropicali hanno ucciso 85 persone e provocato ingenti danni. Nel 2004 l’urgano ‘Jeanne’ provocò 3000 vittime di cui 2000 a Gonaives.

La povertà delle abitazioni, incapaci di sopportare agenti atmosferici gravi, e il degrado ambientale, anch’esso conseguenza della  povertà, come la deforestazione che provoca frane di fango dalle montagne e lo straripamento dei fiumi con argini deboli, sono le concause che amplificano i danni di questi fenomeni atmosferici sempre più intensi.

Ma la stagione degli uragani, quest’anno particolarmente dura, rischia di avere gravi conseguenze anche nei prossimi mesi, dal momento che il paese stava già soffrendo una gravissima crisi alimentare legata al rincaro dei prezzi dei beni alimentari sui mercati internazionali.


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