Il manager dei Nirvana si sfoga in un libro
“La colpa della fine dei Nirvana è tutta di Courtney Love”.
A sostenerlo è Danny Goldberg, ex manager della band grunge di Seattle, che attacca l’ex moglie di Kurt Cobain, il leader dei Nirvana trovato morto nel 1994.
Goldberg nel libro ” Bumping Into Geniuses: My Life Inside The Rock And Roll Business” rilancia un vecchio dibattito del mondo del rock: “La presenza di Courtney Love ha significato per il gruppo la fine di un’era e l’inizio di un’altra”.
Love è stata più volte accusata di aver spinto Cobain a fare uso eccessivo di droghe. La morte del cantante e chitarrista rimane comunque avvolta nel mistero. Molti oggi continuano a parlare di suicidio dell’artista per le sofferenze inflitte dalla moglie, avida di denaro e successo.

