Stangata da 756 euro
Per gli studenti ‘rimandati’
Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione (un tempo Pubblica Istruzione), nei giorni scorsi ha lanciato i suoi programmi per la ‘rifondazione’ della scuola italiana del futuro. Oggi il Codacons, dal presente, ci riporta alla realtà .
In un comunicato dell’Associazione dei consumatori si legge: “Una presa in giro. Stiamo parlando dei corsi di recupero organizzati dalle scuole. Un obbligo organizzarli, ma non importava come. Il risultato è che molti licei hanno previsto corsi di 12/15 ore per area tematica. Tradotto vuol dire che per l’area scientifica, ossia matematica e fisica, in alcune licei scientifici bastavano 12 ore per fare recuperare i debiti di un intero anno scolastico per entrambe le materie, o, per dirla diversamente, 6 ore per recuperare la matematica insegnata in un intero anno. Ridicolo anche solo pensarlo!”.
Fin qui siamo nel consueto dissesto al quale i cittadini sono abituati e che neppure riesce più ad indignare. Il seguito delle informazioni che il Codacons diffonde, però, è più inquietante.
“La conseguenza è stata che i genitori – prosegue il comunicato – come sempre, sono stati costretti alle solite vecchie classiche ripetizioni private, “ovviamente” in nero. Una stangata media di 756 euro per ogni studente delle superiori con debiti formativi. Si tratta, infatti, di un costo medio orario pari a 28 euro (la cifra varia a seconda della materia, come da tabella) e di una media di 27 ore di lezioni private (la gran parte dei docenti, per recuperare le lacune di uno studente, fa lezioni per 25/30 ore, anche se poi c’è chi arriva a 40 ore e famiglie che, facendo già fare i corsi pubblici, per risparmiare, si accontentano di 15/20 ore di lezione)”.
Sempre il ministro aveva deciso di avviare un’azione contro il caro libri. Un po’ strana, per la verità , perchè centrata non sul rinnovamento dei sussidi allo studio e sulla loro modernizzazione in chiave digitale, ma nell’isituzionalizzazione dei mercatini dell’usato. Nei progetti della Gelmini c’è, infatti, l’isituzione di un vincolo, per le case editrici, in base al quale i testi non saranno rieditabili se non dopo alcuni anni. Come dire, utili per diverse stagioni scolastiche, quindi ‘riciclabili’.
Il Codacons, a riguardo, ci fa sapere: “Intanto dopo l’annuncio della nostra iniziativa di pubblicare su internet i testi dei libri scolastici, il sito dell’associazione è stato letteralmente preso d’assalto da studenti e genitori intenzionati a scaricare gratuitamente i testi didattici ed è andato in tilt. Moltissime sono state infatti le richieste da parte degli studenti, ma pochi ancora i libri pervenuti scannerizzati all’associazione. Per questo il Codacons rinnova oggi l’invito ad editori, studenti e genitori affinchè inviino all’indirizzo mail codacons.info@tiscali.it i testi dei libri con la specifica della scuola che li ha adottati, così da condividere i testi e consentire risparmi alle famiglie”.


Lascia un commento