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Rom, vertice a Bruxelles

Autore: . Data: martedì, 16 settembre 2008Commenti (0)

Barroso contro le impronte

Si tiene oggi, martedì 16 settembre, a Bruxelles il primo vertice sui Rom organizzato dalla Commissione Europea.
“Nonostante la presa di coscienza dell’esclusione sociale e della discriminazione di cui sono oggetto in tutta Europa, i Rom sperano da questa conferenza un impegno degli Stati a sviluppare politiche nazionali di integrazione”, scrive il più importante quotidiano francese le Monde.

E continua: “I Rom rappresentano la più grande minoranza etnica transnazionale dell’Unione Europea. Nella maggior parte dei Paesi dell’Europa dell’ovest, sono al massimo qualche centinaia di migliaia. Malgrado il loro numero esiguo, però, su scala nazionale, sono relegati in baraccopoli in situazioni indegne per l’habitat e la salute, intorno a Parigi, Napoli, Roma, Marsiglia ecc”.

“La loro speranza di vita – riportava la Commissione Europea all’inizio di luglio – è di dieci anni inferiore alla media europea”.

All’apertura del vertice europeo, intanto, alcune decine di rom hanno indossato magliette di diverso colore contro l’iniziativa presa dal governo italiano di schedare i nomadi. La protesta, andata in scena durante l’intervento inaugurale del Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, è durata fino a che lo stesso Barroso non ha espresso il suo sostegno all’iniziativa. “Siamo d’accordo con la maglietta”, ha affermato tra gli applausi il Presidente dell’esecutivo comunitario rivolgendosi ai rappresentanti della comunità rom presenti all’evento.

“Sono estremamente preoccupato per la schedatura su base etnica in Italia. Temo che possa diventare uno standard in Europa. Queste misure dovrebbero essere illegali”. Lo ha detto il milionario ungherese George Soros, presidente dell’Open society institute, la fondazione che si prefigge di promuovere la democrazia, intervenendo al vertice sui rom in corso a Bruxelles. Anche le parole di Soros come quelle di Barroso sono state accolte da un forte applauso.

Malgrado l’importanza dell’evento, alcuni dei più importanti giornali italiani non hanno ancora riportato la notizia dell’apertura del vertice sui loro siti.

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