cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Birmania, l’appello di una Onlus

Autore: . Data: giovedì, 25 settembre 2008Commenti (0)

Situazione critica al confine con la Thailandia,verso il quale cresce l’esodo di profughi birmani. L’appello di un’associazione umanitaria

La situazione al confine con l’ex Birmania (Myanmar) diventa sempre più drammatica. A causa della povertà in crescita, della repressione delle minoranze e della distruzione provocata dal ciclone Nargis, sempre più profughi raggiungono il confine con la Thailandia. L’organizzazione umanitaria Aiutare senza confini lancia un grido d’aiuto.

“I prezzi dei viveri esplosi hanno fatto ulteriore danno e ridotto molte famiglie di profughi in estrema povertà”, denuncia l’organizzazione. “Un numero sempre inferiore di loro è in grado di pagare per il pranzo a scuola e di conseguenza sceglie di mandare i figli a lavorare invece che alle lezioni”.
L’organizzazione continua: “Il pranzo a scuola gratuito rappresenta la soluzione minima per ovviare a questo problema, per parecchi studenti neanche questo basta. Per tenerli a scuola siamo costretti a predisporre posti in case per studenti sorvegliate, dove i bambini possono permanere l’intera settimana ottenendo anche da mangiare”.

Aiutare senza Confini, con il sostegno della Regione Trentino Alto Adige, ha avviato a giugno di quest’anno un progetto per l’approvvigionamento di scuole e case per studenti profughi con pasti nutrienti. Attualmente vengono preparati da parte di donne profughe e consegnati a queste istituzioni oltre 1.300 pasti al giorno.

Lo scopo principale della “cucina centrale” di Aiutare senza Confini non è solo di fornire pasti sani e nutrienti, ma anche di fornire ai ragazzi cibo seguendo i loro gusti alimentari. Essendo alcuni alunni musulmani, hanno bisogno di cibi preparati in maniera particolare (“halal”).
Sempre più scuole e case studenti nell’area di Mae Sot si presentano con la richiesta di essere integrati nel progetto pasti. La lista d’attesa diventa sempre più lunga.
Aiutare senza Confini finanzia oltre 40 scuole per più di 5mila bambini profughi in Thailandia e in Birmania (Myanmar), e alcune cliniche e progetti per la generazione di reddito.

Ulteriori informazioni sul sito di Aiutare senza Confini

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008