Morti di lavoro
Due vittime e quattro feriti
Sono entrambi stati schiacciati, uno da un muro l’altro da un pallet, i due operai morti oggi nei due nuovi incidenti sul lavoro avvenuti in Calabria e in Emilia Romagna.
Il primo dei due incidenti – che si aggiungono alla già lunga lista delle morti bianche – è avvenuto a Rende, in provincia di Cosenza, dove un operaio (Rosario Ruffolo) è rimasto schiacciato da un improvviso cedimento del terreno mentre lavorava alla realizzazione di un tratto di fognatura in un cantiere edile nella zona industriale della città.
Solo qualche minuto dopo è arrivata anche la notizia della morte a Modena di un muratore di 55 anni, Franco Marazzi, deceduto dopo che un pallet carico di rotoli di catrame gli è finito addosso. Secondo i primi accertamenti il pianale, che era tenuto sospeso da una gru, è precipitato da un’altezza di circa trenta metri sul marciapiede che Marazzi stava percorrendo all’esterno del cantiere edile. L’uomo è morto sul colpo.
Ma il bollettino di guerra degli incidenti sul lavoro conta anche il ferimento di tre lavoratori impiegati presso la discarica (chiusa da oltre due anni) di Vallin dell’Aquila, alla periferia di Livorno. Secondo una prima ricostruzione, una misteriosa esplosione ha provocato un incendio nel quale sono rimaste ustionate le tre persone.
E se la procura di Cosenza ha fatto sapere di aver già aperto un’inchiesta sulla morte dell’operaio calabrese, i sindacati, per bocca delle segreterie Cgil di Modena e Cosenza, denunciano lo stato di precarietà dei lavoratori e la non applicazione del piano sicurezza.
Secondo la segreteria Fillea-Cgil dell’Emilia Romagna, l’operaio di modena è l’11esima vittima dei cantieri edili nella regione dall’inizio dell’anno.
Secondo la stessa fonte sono 124 gli operai morti nei cantieri edili italiani nei primi otto mesi del 2008.


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