Morta di Big Bang
Un’adolescente indiana si suicida
Sarebbe stata la paura di finire risucchiata nel fantomatico ‘buco nero’ provocato dal Big Bang riprodotto dal Large Hadron Collider (Lhc), l’incredibile macchinario acceso ieri dal Centro ricerche nucleari europeo (Cern), a spingere una sedicenne indiana a suicidarsi.
Secondo il quotidiano Hindustan Times, uno dei più diffusi giornali dell’India, Chayya Lal, questo il nome dell’adolescente del Madhya Pradesh (India centrale), stava assistendo a una trasmissione televisiva dedicata ai test nel laboratorio sotterraneo del Cern di Ginevra per ricreare le condizioni in cui si verifico’ il ‘Big Bang’, quando, impressionata dall’indegna spettacolarizzazione che i media hanno costruito intorno a un esperimento scientifico, ha ingoiato medicinali presenti in casa, sentendosi male.
La paura di finire risucchiata in un improbabile ‘buco nero’ insieme a tutta la Terra l’ha fatta finire in una sorta di coma farmacologico da cui non è più uscita. Trasportata in ospedale, infatti, i medici non sono stati in grado di salvarla, nonostante la lavanda gastrica praticatale.
La polizia locale ha comunque fatto sapere di aver aperto un’inchiesta per accertare se le cose siano andate realmente come riportato dai giornali indiani sulla base dei racconti dei familiari.


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