cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » tu inviato
Regola la dimensione del carattere: A A

Lettera di un comandante Alitalia

Autore: . Data: sabato, 13 settembre 2008Commenti (1)

Abbiamo ricevuto la mail di un pilota. E’, oltre le nostre parole di cronisti, la voce di un protagonista. Il racconto della vita di un uomo e delle difficoltà di una professione complessa, impegnativa e faticosa. In un momento così duro per lui e per tutti i suoi compagni di lavoro.

“Non capisco il perchè di questo accanimento contro i dipendenti dell’Alitalia se non perchè ormai vedo il nostro paese in preda al superficialismo, all’invidia ignorante, alla crisi di qualsiasi valore sociale e civico.

L’unica solidarietà l’abbiamo avuta dai nostri colleghi stranieri, che si scandalizzano per come veniamo brutalmente accusati di ogni malefatta, quando è ben noto che il costo del personale AZ (Alitalia, ndr) e la sua produttività e la più economica d’Europa…e non lo dico io, basta guardare qualsiasi dato ufficiale.

Ma ciò non importa, non pretendo che gli altri possano capire la nostra vita…cosa possa voler dire stare dall’altro capo del mondo a lavorare quando un figlio sta male, quando muore un papà.

Solo chi fa questo lavoro davvero può capire il tipo di vita che conduciamo, e che ci siamo scelti…e forse solo quello che ho detto sopra giustifica il fatto che, in tutto il mondo, il lavoro del navigante è retribuito in maniera adeguata.

Perchè nessuno dice che ci dobbiamo sottoporre a visita psicofisica ogni 6 mesi e che se abbiamo magari i livelli di colesterolo sopra il limite perdiamo l’idoneità al volo e quindi anche il lavoro?

Perchè nessuno spiega che siamo forse l’unica categoria professionale a cui ogni 6 mesi viene chiesto di dimostrare le nostre capacità con check ai simulatori di volo e che se non siamo abili veniamo licenziati?

Perchè nessuno dice che ci sono “ragazzi” assistenti di volo precari da otto anni, sfruttati perchè amano il loro lavoro che, con i ritmi massacranti che ha, non gli ha permesso (magari sbagliando) di cercarsi un’altra attività ed adesso vengono scaricati come immondizia per strada?

Non c’e’ solidarietà in Italia…mors tua vita mea…

Spero che nessuno debba vivere il clima di abbandono, solitudine ed umiliazione che stiamo vivendo noi, che abbiamo amato e dato TUTTO per portare nel mondo la nostra bandiera.

Quel tricolore che adesso vogliono svendere ai soliti noti, ai “Capitani Coraggiosi”.

Gli unici capitani coraggiosi sono i dipendenti Alitalia che non si faranno più umiliare, anche a costo di rimanere senza lavoro ed emigrare in paesi civili dove il lavoro viene trattato con rispetto.

Un Comandante AZ”


Abbiamo scelto di non pubblicare il nome del pilota Alitalia perchè quando si minacciano licenziamenti è giusto proteggere chi rischia il posto di lavoro. Ringraziamo il comandante per la sua testimonianza.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (1) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    I veri capitani coraggiosi sono i piloti! Altro che quei mercenari della cordata! Quelli, appunto di merceria si devono occupare, di trasporto aereo nulla capiscono! Che schifo che schifo!!

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008