cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

La sinistra scomparsa

Autore: . Data: sabato, 13 settembre 2008Commenti (0)

La sconfitta del Partito democratico e della Sinistra arcobaleno non è servita ai dirigenti di queste forze per comprendere la necessità di un cambiamento del modo di essere, di comunicare, di analizzare la crisi del rapporto coi cittadini.
Per il mese di ottobre la Sinistra arcobaleno e Pd hanno indetto due manifestazioni. L’ex arcobaleno, in realtà Rifondazione comunista, Partito dei comunisti italiani e Sinistra democratica si ritroveranno l’11 a Roma per un corteo ‘contro il governo e Confindustria’, mentre il Pd scenderà in piazza il 25 per una “manifestazione inusuale”, come ha sostenuto Veltroni, perchè oltre alla protesta ci sarà “anche la costruzione di un’alternativa”.

Inutile entrare nel merito delle parole del segretario dei democratici, perché da sempre è tradizione che le proteste contengano, da parte dei contestatori, una componente di proposta, una visione diversa delle cose, la voglia di cambiare.

Il problema allora è un altro. Le divisioni in Rifondazione comunista sono profonde, quelle nei democratici altrettanto. I Comunisti italiani sono quasi scomparsi dalla scena politica, i Verdi spariti nel nulla, la Sinistra democratica è un club per pochi amici.

Mentre il governo Berlusconi lavora sodo, riversa sui cittadini tonnellate di propaganda pura e mette in cantiere azioni nocive quanto pericolose (emergenza sicurezza, giustizia, prostituzione, scuola, Alitalia), l’opposizione è ormai senza identità.

Il Partito democratico sembra non aver rapporto coi cittadini, infilato in un’incomprensibile copione nel quale la parte assegnata alla gravità della situazione italiana è recitata da un attore senza carattere, incapace di arrivare al pubblico.

Una crisi come quella di Alitalia, dove si sommano passati interessi colpevoli con nuovi intrecci discutibili non spinge il partito a raccontare agli italiani anche le cose più semplici. Tra queste che, mentre si tagliano otto miliardi di euro all’istruzione, si sana oltre un miliardo di debito della compagnia aerea di bandiera. Buco che Air France-Klm, invece, si sarebbe accollato nell’intesa quasi raggiunta durante il governo Prodi. E che quella trattativa non saltò per colpa dei lavoratori, ma anche per l’intervento di altri e ben più autorevoli sognori.

Non c’è chi urli (non sussurri) che l’emergenza crimine ha visto nei primi sei mesi di quest’anno i reati diminuire. Che i lavoratori stranieri in Italia sono tra i principali finanziatori del sistema pensionistico, perché senza il loro contibuto non ci sarebbero i soldi. Che le prostitute da ‘eliminare’ dalle strade (salvo frequentarle al comodo in appartamento) sono le vittime dello sfruttamento, non le persone da arrestare. Che i ‘conviventi’ sono centinaia di migliaia e aspettano una legge che li metta in condizione di vivere con maggior serenità? E mille altre cose, tra le quali gli aumenti insostenibili, i disservizi crescenti, il lavoro sempre più saltuario e mal pagato.

Pacatezza di fronte a dosi quotidiane di cianuro per ogni cittadino del Bel Paese. Pozioni mortali trasformate dal Grande comunicatore, Berlusconi, in cosette da poco, risolte in due minuti durante una conferenza stampa nella quale pochissimi giornalisti fanno presente al presidente del consiglio che i dati citati non corrispondono a quelli reali. Pochissimi sta per nessuno.

Un avvelenamento che chiede dosi massicce di antidoto, di indignazione, di allegro disgusto. Perché nonostante il consenso al governo, molto ampio, il caleidoscopio magico del Cavaliere non è in grado di nascondere che un pacco di pasta costa mediamente ottanta centesimi. Ovvero 1600 delle vecchie lire per cinquecento grammi tra farina ed acqua e un po’ di plastica per la confezione.

Nulla. Si emettono suoni incomprensibili, dichiarazioni sgangherate e demagogiche, si elabora una specie di marketing sballato, inventato da qualche studente fuoricorso o raccomandato da un’università per corrispondenza. Pullman, televisioni senza pubblico, scuole di partito, raccolta di firme fantasma come la pattuglia di ministri ombra. Infine, un lavoro parlamentare incapace di denunciare agli elettori le operazioni bislacche dell’esecutivo.

I cittadini non ci capiscono più nulla, sono lontani, parlano un’altra lingua, hanno persino cominciato a guardare meno miss Italia.

Alla sinistra del centro sinistra, nel cimitero dell’Arcobaleno, l’autoreferenzialità regna sovrana. Come se il cruccio quotidiano delle persone fosse la permanenza della falce e martello in un simbolo, l’adorazione per il linguaggio figurato e schiumoso del governatore della Puglia, Vendola, o la indiscutibile serietà personale del segretario Ferrero. Si dibatte tra puri e modernizzatori, mentre Diliberto orgogliosamente canta bandiera rossa. Della Sinistra democratica non è dato sapere e due terzi di italiani neppure sanno che esiste. Per carità, chiunque è libero di far quel che crede, ma anche deve esser consapevole quando è prossimo al suicidio.

I sentimenti, la paura, il disorientamento e le passioni dei cittadini, di gran parte del popolo italiano, non sembrano far più parte del patrimonio culturale di un’area politica (centro-sinistra/sinistra) che si riunisce con se stessa, discute con se stessa, decide con se stessa. Divisa, in competizione permanente, litigiosa, ma più d’ogni altra cosa senza fantasia e sensibilità.

Il futuro del Paese è in bilico. La cutura suggerita da chi governa mostra giorno dopo giorno i fantasmi agghiaccianti del razzismo, dell’esclusione, del disprezzo per i deboli, del conservatorismo bigotto. E difende interessi di casta, di appartenenza, di privilegio. Senza ritegno, convincendo anche chi non fa parte del ‘salottino’ a sostenerlo, proponendo un’immagine del Paese che non esiste, è del tutto inventata, non sta nè in cielo nè in terra.

Così sfileranno, come se stessero a guardarsi allo specchio, contenti se il giorno dopo qualche gionale scriverà che erano in centomila, duecentomila, mille milioni di milioni.  Pensando a chi è la più bella del reame.

Ad Odalengo Piccolo, provincia di Alessandria, al ristorante bar ‘da Andrea’,  il signor Marra continuerà a bere lo stesso caffè di sempre.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008