La Nokia e l’ambiente
Greenpeace premia l’impegno verde
L’azienda finlandese Nokia, leader mondiale nel settore dei telefoni cellulari, è arrivata prima in una classifica dell’organizzazione internazionale ambientalista Greenpeace dove è stato preso in esame l’impatto ambientale dei principali produttori di dispositivi elettronici.
Nokia, che ha vinto la competizione, ha ottenuto un punteggio di 7 su 10. Lo studio prendeva in esame 18 delle principali aziende internazionali del settore, valutando le politiche attuate in materia di sostanze chimiche, il trattamento dei rifiuti e l’utilizzo e il risparmio d’energia.
Se il punteggio di Nokia non sembra eccelso, forse vale la pena confrontarlo con l’ultimo in classifica: il produttore giapponese di videogiochi Nintendo che è riuscito a strappare un punteggio di 0,8 su 10.
Greenpeace ha accolto con particolare favore la scelta dell’azienda finlandese di avviare in India una campagna di raccolta dei vecchi cellulari usati in India attraverso la creazione di 354 punti di raccolta gratuita.
“Nokia ottiene un ottimo risultato nella sezione relativa alle sostanze chimiche tossiche, avendo (tra le altre cose) lanciato nuovi modelli senza PVC già dopo la fine del 2005″ ha sottolineato Greenpeace.
L’organizzazione ambientalista ha poi sottolineato che il 25% dell’energia utilizzata dal produttore finlandese nel 2007 proveniva da fonti energetiche rinnovabili, con un piano aziendale che prevede di raggiungere il 50% entro il 2010.
Dopo la Nokia, a notevole distanza, si è piazzata la coreana Samsung è con 5,7 punti, mentre Fujitsu Siemens Computers ha ottenuto il terzo posto.
Pessimo, invece, il piazzamento della Microsoft che con un voto di 2,2 su 10 è giunta penultima e , insieme alla Nintendo, ha ricevuto aperte critiche da greenpeace per l’utilizzo di sostanze chimiche tossiche e la mancanza di politiche di raccolta di rifiuti elettronici.


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