I politici mettono paura
Strumentalizzare esaperando
“Soprattutto in quest’ultima campagna elettorale, i politici hanno strumentalizzato le paure degli italiani a causa dell’aumento dell’immigrazione, della crisi economica e della complessità della società”.
A parlare è Giuseppe De Rita, presidente del Censis (centro studi investimenti sociali), che spiega quanto è emerso da un’indagine condotta su dieci capitali del mondo: New York, Bombay, Londra, Parigi, Roma, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo, su un campione rappresentativo di cinquemila cittadini che rappresenterebbero 130 milioni di abitanti.
“Gli italiani – dichiara De Rita – sono strumentalizzati dai politici che, sostenendo di volerli rassicurare, esasperano le loro paure”. “Se metti cinque militari all’angolo di una strada in città – spiega il presidente del Censis – questo non fa che accrescere la paura dei cittadini perché si alimenta l’idea che la società sia sempre più insicura. Così la gente si chiederà, guardando i militari, e ora cosa succederà?”.
Inoltre, dall’indagine emerge che i politici italiani, per vincere le elezioni, avrebbero utilizzato una sorta di strategia della ‘tensione’. “La stessa – aggiunge il direttore del Censis, Giuseppe Roma – utilizzata in Gran Bretagna, a Londra, dove puntare sulla paura in campagna elettorale è risultata una mossa vincente”.
Per quanto riguarda il rapporto degli italiani con la paura, la ricerca rivela un dato importante: Roma è la ‘capitale del disagio’. La ‘città eterna’ ha più paura e manifesta, per il 58% dei suoi cittadini, “il più alto tasso di inquietudine esistenziale”.
Alla domanda ‘quale sentimento meglio descrive il suo rapporto con la vita?’, il 46% dei romani ha risposto “incertezza”, mentre il 12% “paura”. Uno stato d’animo non proprio sereno, dunque, che restituisce un’immagine di Roma come la città più infelice tra quelle prese in esame (58,2% sommando incertezza e paura), a fronte di una media internazionale del 36%.
“A Roma e in Italia sono particolarmente sentite le paure in rapporto con la violenza e la sicurezza personale, mentre nelle altre metropoli internazionali ci sono altri problemi come la fame”, ha commentato il direttore del Censis.
Un aspetto della ricerca sembra particolarmente allarmante: “il sentimento di incertezza dilaga soprattutto tra i giovani romani: praticamente uno su due (51,2%), di età compresa fra i 18 e i 29 anni.
La paura della violenza cresce alla periferia di Roma (14,2%), diminuisce tra gli abitanti del centro città (5%). Le donne, inoltre, avrebbero meno paura degli uomini: il 16,2 per cento contro il 7,7 per cento degli uomini.
Vincenzo Chiumarulo


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