Calca al tempio di Jodhpur, 147 morti
Non chiari i motivi del fuggi fuggi
Almeno 180 persone (circa 140 secondo altre fonti) sono morte a Jodhpur nella calca prodottasi quando una enorme folla di fedeli è scappata all’improvviso da un tempio indù. Non sono chiari i motivi che hanno spinto i fedeli a cercare una via d’uscita da un tempio della città nordoccidentale del Rajastan.
Secondo la ricostruzione fattasul suo sito dal Times of India, più diffuso quotidiano indiano, stamattina intorno alle 6 si era già formata una coda di pellegrini lunga 2 chilometri, dinanzi alle porte del Chamunda Devi Temple, un tempio dedicato alla dea Durga, situato nel complesso del Mehrangarh fort, l’ex palazzo del Maharaja di Jodhpur costruito nel 15mo secolo e che sovrasta dall’alto la città.
Secondo fonti di polizia citate dal Times of India, non appena le porte del tempio si sono aperte, dalla fila degli uomini (in India in molti posti le file vengono divise per sesso) si è cominciato a spingere, fino a rompere le barriere di protezione, un muro e le porte del tempio. A quel punto c’e’ stato un black out che ha fatto pensare a una bomba.
Nel fuggi fuggi che ne è scaturito, molti fedeli sono scivolati dalla collinetta che ospita il tempio e il forte, mentre diversi hanno calpestato altre persone. Nella fila delle donne, invece, non c’e’ stato nessun problema, anche se molte di queste sono rimaste schiacciate dalla calca degli uomini.
La polizia è intervenuta solo dopo diverse ore. Gli oltre 250 feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona, dove, poco dopo, è arrivata la richiesta di sangue e ossigeno. Il numero delle vittime è aumentato vertiginosamente anche perché molti feriti sono stati trascinati via dai loro parenti e solo successivamente portati in ospedale.
Alcune fonti di stampa riferiscono che la folla sarebbe scappata all’arrivo di un politico la cui scorta avrebbe allontanato i pellegrini facendo temere una bomba. I pellegrini, circa 10mila secondo il Times of India tra i quali molte donne, si erano recati stamattina al tempio di buon ora, all’inizio della festa di Navaratri, i nove giorni sacri dedicati alla dea Durga, dea della potenza che come Kali è incarnazione di Parvati, la moglie del dio della distruzione Shiva. Secondo la tradizione induista, durante questi nove giorni le donne digiunano e pregano per la salute del marito. La festa porta poi al Diwali, che è considerato un mix di Natale e Capodanno per gli induisti. Nello scorso mese di agosto, 150 pellegrini erano morti per un motivo analogo nel tempio induista di Bilaspur, alle pendici dell’Himalaya.


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