Bilancio di un uragano
Rientro a New Orleans. Sfollati a Cuba
I 200mila residenti che hanno lasciato New Orleans prima dell’arrivo dell’uragano Gustav possono cominciare a rientrare in città . Ad annunciarlo è stato il sindaco Ray Nagin, che ha però sottolineato la permanenza di molti disagi: mancanza di energia elettrica in diverse aree cittadine, danni alle fognature e ospedali con personale ridotto all’osso. Il alcune zone, in realtà , ci sono ancora checkpoint per impedire il rientro.
Gustav, che era partito dai Caraibi, si è indebolito rapidamente in direzione degli Stati Uniti, ma ha comunque causato severi danni nello Stato della Luisiana, da cui almeno 2 milioni di persone sono fuggiti dalla tempesta tropicale. Si è trattato del più grande esodo nella storia dello Stato meridionale degli Usa, che temeva una devastazione simile a quella dell’uragano Katrina del 2005. allora avevano perso la vita circa 1800 persone, delle quali la gran parte a New Orleans.
Gustav ha provocato 8 morti nel sud degli Usa e almeno 90 nelle isole caraibiche, che nel frattempo sono state colpite da un’altra tempesta tropicale, Hanna, che ha causato inondazioni nelle Bahamas, a Cuba, Puerto Rico e Haiti.
Ad Haiti ci sono stati almeno 19 morti e la città di Gonaives è quasi completamente allagata. A Cuba, invece, molti hanno detto di non ricordare un uragano potente quanto Gustav: “Mio Dio, è stata la cosa più terribile capitata nella mia vita”, ha detto alla BBC Juan Fuentes, uno dei migliaia di sfollati causati dall’uragano che abita nella città costiera di Los Palacios, nella provincia di Pinar del Rio a ovest dell’isola.


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