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Alitalia: tra poco la mobilità

Autore: . Data: mercoledì, 10 settembre 2008Commenti (0)

Il balletto propagandisctico su Alitalia è finito, si cominciano a vedere i contorni reali della trattativa tra Alitalia, Cai e governo.

Stamattina il commissario straordinario di Alitalia ha detto ai rappresentanti dei lavoratori che se non ci sarà accordo saranno avviate in tempi brevissimi le procedure “per la disdetta dei contratti e la mobilità del personale”. Insomma si chiude e la gente va a casa.

E’ evidente che in queste condizioni il dialogo è difficilissimo, quasi si tratta di un monologo dei nuovi futuri proprietari. Come InviatoSpeciale ha scritto di recente, i sindacati sono in una condizione di assoluta difficoltà. Lo dichiara in modo esplicito Giuseppe Caronia, segretario generale della Uil Trasporti: “Siamo con le spalle al muro e lo sappiamo tutti”.
Il dirigente, poi, aggiunge: “Mettere l’avversario in un angolo può scatenare reazioni pericolose, la reazione di chi sta all’angolo può essere irrazionale”.

Al tempo della trattativa con Air France-Klm, certamente meno onerosa per i lavoratori, per lo Stato e più solida per il futuro della compagnia italiana, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, dopo la rottura con Spinetta, a capo del vettore franco-olandese, aveva dichiarato al ‘Corriere della Sera’ di essere “sicurissimo” del ritorno al tavolo delle trattative del manager d’oltralpe.

Sostenendo che il fallimento del piano, sostenuto dal governo Prodi, fosse dovuto ad una “campagna elettorale assurda, incasinatissima, dove tutti hanno fatto si tutto per strumentalizzare quest’affare dell’Alitalia”.

Senza dubbio alcuno Bonanni aggiunse allora: “Ha preso la palla al balzo (Spinetta, ndr) e se n’è andato. Ma tornerà: ha lavorato due anni e mezzo sottobanco e poi sopra per prendersi Alitalia”. Insomma, concluse Bonanni, “tra dieci giorni sarà tutto diverso. Air France vorrà chiudere a tutti i costi e verranno fuori gli altri. Ci sarà la fila”.

Ecco il risultato.

Intanto, un centinaio di dipendenti di Alitalia, dopo l’incontro tra il commissario Fantozzi e i sindacati, hanno detto ai sindacalisti di non firmare l’accordo sul piano di salvataggio: ”Meglio la mobilità annunciata da Fantozzi…Vi linciamo se firmate quell’accordo”.

Franco Nasso, segretario generale ha commentato così le parole del commissario: “Da una parte una pressione impropria e dall’altra un certo ottimismo che si trovi una soluzione ai problemi sollevati dal sindacato”.

Il segretario nazionale della Fit-Cisl, Claudio Genovesi, ha cercato di rassicurare il personale Alitalia: “Un sindacato responsabile deve fare di tutto perchè la trattativa abbia una risposta positiva per il maggior numero dei lavoratori di tutti i settori. Lavoreremo in questa direzione appellandoci al senso di responsabile del governo e della Cai”.

La domanda rimane sempre la stessa, perchè fu fatta naufragare la trattativa con Air France-Klm.

La risposta potrebbe essere perchè l’invadenza della politica utilizzò Alitalia per scopi elettorali, così come oggi il “successo” della cordata è presentato come un goal del presidente Berlusconi.

Le parole del presidente dell’Anpav, Massimo Muccioli, sono emblematiche: “Allo stato dell’arte non ci sono passi avanti salvo che non ci siano stati accordi segreti con delle sigle sindacali che comunque non rappresentano la maggioranza degli assistenti di volo”.

Vedremo gli sviluppi.

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