L’uovo della salute
Multati perchè scorretti
Una importante azienda di prodotti alimentari, il Gruppo Novelli, e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) non dovrebbero avere nulla in comune, ma non è così. L’autorità Garante della concorrenza e del mercato li ha condannati entrambi per “pratica commerciale scorretta”.
Nel febbraio scorso, dopo le segnalazioni di Adiconsum e del Ministero della salute, era partito un procedimento istruttorio per valutare la correttezza di un messaggio pubblicitario che recitava: “Ovito: l’unico uovo approvato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri” . La Novelli, infatti commercializza il notissimo marchio.
Nella segnalazione l’Adiconsum faceva notare che la pubblicità poteva non risultare corretta e quindi ingannevole per i cittadini in quanto il messaggio era “idoneo a falsare in misura rilevante le scelte economiche dei consumatori”. Si supponeva che far leva sulla sensibilità dei genitori in un campo come quello dell’alimentazione dei propri figli, spingendoli a vedere in ‘Ovito’ l’unico uovo ‘certificato’ ed ‘approvato’ dalla Fimp, una associazione alla quale aderisce il 90 per cento dei pediatri, non fosse lecito.
Inoltre, lo slogan pubblicitario faceva intuire l’esistenza di una ricerca, realizzata dalle Federazione tra le diverse marche di uova, dalla quale emergesse una particolare qualità del pordotto Ovito. Dall’istruttoria avviata dall’Antitrust è invece emerso che la Fimp commercializzava il proprio marchio senza effettuare alcuna analisi o ricerca medico-scientifica sui prodotti ai quali veniva concesso il logo “Approvato dalla FIMP”. Questo comportamento è stato ritenuto scorretto dal Garante.
La decisione dell’organismo di controllo è stata di multare per 300mila euro i pediati e per centoventimila la Novelli. Durante l’istruttoria il Garante aveva già multato la Fimp per “aver fornito informazioni non veritiere” con una sanzione di 40mila euro.


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