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Inacettabili polemiche

Autore: . Data: domenica, 24 agosto 2008Commenti (0)

Continua la polemica sull’ordine pubblico e la sicurezza. Tutti i partiti insistono col diffondere dati inesatti e i giornali si guardano bene dallo smentire.

L’ennesimo episodio scatenante  Una coppia di turisti olandesi sono stati aggrediti venerdì notte da due romeni in via Portuense, all’altezza di Ponte Galeria, nella periferia della Capitale. I due coniugi, che viaggiavano in bicicletta, avevano montato la loro tenda in un terreno incustodito. Entrambi sono stati derubati, picchiati e la donna, di 52 anni, è stata poi violentata. I colpevoli sono stati arrestati.

L’episodio ha svegliato subito le forze politiche, di maggioranza ed opposizione, sempre pronte a propagandare il presunto ‘clima di violenza’ nel quale vivrebbero Roma e l’intero Paese. Una questione che è frutto di una campagna mediatica del tutto distaccata dalla realtà. Come abbiamo scritto in un precedente articolo, i dati sui delitti in Italia sono confortanti, perchè sono in calo da diversi mesi a questa parte.

Poco interessati ad affrontare temi reali, la crisi economica, l’aumento dei prezzi, l’impossibilità per una parte rilevante dei cittadini di arrivare alla fine del mese, i partiti preferiscono continuare a cavalcare l’onda dell’emergenza.

Fino al punto di rischiare il ridicolo.

Maria Pia Garavaglia, del partito democratico e ministro ombra dell’istruzione nell’inutile organismo inventato dall’opposizione, dice: “Cosa ci vuole dire oggi Alemanno? Dopo una campagna elettorale violenta e scorretta sulla sicurezza a Roma, quando la capitale era guidata dal centrosinistra, la città era stata dipinta come un luogo perduto, dove la violenza ed i criminali la facevano da padrone. Sono passati cinque mesi e il sindaco non ha perso occasione per vantarsi dei risultati ottenuti. La realtà ci dimostra, purtroppo, che si trattava di abile strategia mediatica dietro cui vi è il nulla”.

La Garavaglia prima afferma che durante la campagna elettorale il centro-destra ha fornito dati scorretti sulla situazione dell’ordine pubblico a Roma, enfatizzando un clima di pericolo inesistente e, poi, conclude sostenendo che la situazione è come prima, sempre grave. Ma allora signora Garavaglia, c’è rischio o no?

Roberto Morassut, ex assessore con Veltroni ed oggi parlamentare del Pd lancia un grido di dolore “Siamo sinceramente preoccupati per l’agghiacciante violenza accaduta la scorsa notte a Roma. Siamo addolorati nel constatare come la nostra città stia diventando terra di nessuno”.

Falso, lo ripetiamo. Per esempio i furti in abitazione a Roma sono 3.530 nel primo semestre 2007, saliti a 3.729 nel secondo semestre dello stesso anno e poi scesi a 2.824, con un calo del 24,2 per cento nei sei mesi del 2008. Lo stesso avviene per tutti gli altri tipi di reato.

Il sindaco Alemanno, quello che voleva multare chi rovista tra i cassonetti alla ricerca di un qualunque sostentamento (con che soldi avrebbe pagato la sanzione, essendo com’è ovvio poverissimo?), risponde ai due avversari politici: “È un caso limite. Le vittime si erano accampate, illegalmente, in un posto sperduto, abbandonato da Dio e dagli uomini. Voglio dire che non sarebbe successo nulla se avessero pernottato in un camping autorizzato e protetto. Ogni persona dovrebbe essere prudente, non esponendosi a rischi evidenti. Semmai la responsabilità dovrebbe sentirla chi ha ostacolato in questi mesi la nostra azione sulla sicurezza”.

Gianni Alemanno aggiunge di essere favorevole “ad utilizzare per il controllo del territorio la polizia privata, il volontariato, la Protezione civile. Va realizzata una struttura integrata con i vigili urbani, il cui armamento comincerà la settimana prossima”.

Ci scusi, signor sindaco, la sicurezza dipende dal posto in cui s è? Se una persona, che arriva dalla tranquilla Olanda, vede un prato e si ferma è responsabile se lo aggrediscono? Come dire che se una ragazza porta la minigonna non se la prenda se poi la stuprano? E la soluzione è nel coordinare la Protezione civile, il volontariato e la polizia privata coi vigili urbani? La Protezione civile che si occupa di terremoti ed inondazioni, il volontariato che è impegnato sui difficili fronti dell’esclusione sociale e dei diritti, dovrebbero pattugliare la città con polizie private (pagate dai cittadini) e vigili urnani (di solito affaccendati a fare multe). Con l’aggiunta dei militari dell’esercito, in tuta mimetica e mitragliatrice, quasi fossimo nello Sri Lanka travolto dal conflitto tra governo e Tamil?

Alemanno insiste nella polemica col centro-sinistra e aggiunge: “In questi mesi abbiamo fatto un grande sforzo, con la sinistra che ha sempre negato la priorità di questa emergenza. Ci auguriamo che a settembre, quando andremo ad attuare il Piano per Roma Sicura, non continui a demonizzare questi provvedimenti etichettandoli come un’opera di repressione”.

Controriaposta di Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma: “Quando il sindaco parla di una sinistra sempre contrapposta a provvedimenti rigorosi contro il crimine è in assoluta malafede. Dimentica o vuol dimenticare che il Patto per Roma sicura fu inventato nel maggio 2007 e che l’attuale Patto, è stato co-promosso e sottoscritto da me e dal presidente Marrazzo”.

Insomma una rincorsa agghiacciante tra parole e parole, mentre nulla giustifica l’allarmismo nel quale vivono ormai i romani. I quotidiani, infine, insistono nel dare alla cronaca nera spazio, convinti in questo modo di vendere più copie.

Tutti inesorabilmente uniti nell’elusione dei problemi che dilagheranno nel prossimo autunno. Migliaia di sfratti per la scadenza della proroga voluta dal governo Prodi e non rifinanziata dall’attuale esecutivo, la crescita di tutte le tariffe (acqua, luce, gas, rifiuti), il prezzo insostenibile del carburante, l’occupazione in flessione e l’inflazione in aumento.

In tutto questo i due turisti olandesi torneranno nel Paese dei mulini a vento con un terribile ricordo e con un sei in condotta dato loro dal sindaco Alemanno.

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