Divieto di siesta
Altro sindaco all’opera
Nell’Italia dei divieti Vicenza ha senza dubbio un posto d’alta classifica. Dal 21 agosto nella città veneta sarà proibito usare le panchine destinate agli anziani, per permettere una maggiore vivibilità di parchi e giardini ai cittadini più deboli. Questo il motivo della nuova ordinanza firmata dal sindaco Achille Variati, che però, dopo sei anni, manda in pensione un altro singolare provvedimento riguardante i parchi pubblici. Il divieto di accoccolarsi sull’erba.
Alcuni giorni fa un uomo che stava leggendo un libro sdraiato sul prato di un parco era stato multato. Il fatto aveva suscitato l’ilarità di molti ed allora Variati ha deciso di eliminare il divieto di ‘siesta sul prato’.
Naturalmente il primo cittadino di Vicenza ha voluto compensare l’abolizione di un divieto istituendone uno nuovo. La violazione della norma ‘panchina per gli anziani’ comporta una sanzione da 25 a 500 euro.
L’ordinanza, che estende il proprio raggio d’azione a tutti i parchi, giardini e aree verdi della città , vieterà di sedersi sulle panchine espressamente riservate da cartelli agli anziani con più di 70 anni (e ai loro accompagnatori), ai quali andrà comunque ceduto il posto su semplice richiesta, così come a genitori con bambini in età prescolare, donne in gravidanza, disabili o comunque a persone con difficoltà motorie.
Il nuovo provvedimento vieterà inoltre il bivacco, inteso come ”utilizzo dello spazio quale luogo di propria dimora, anche occasionale”. Oltre al divieto di sdraiarsi sulle panchine, sarà vietato ”sedersi in modo disordinato o improprio, appoggiandovi, ad esempio, i piedi”.
Sarà interessante capire se una persona di sessantanove anni, stanca e desiderosa di fresco, sarà multata nel caso abbia l’ardire di sedersi su una panchina vuota, all’ombra, ma riservata a chi di anni ne ha settanta.
Quando al buon esenso ed all’educazione si sovrappongono i divieti c’è da preoccuparsi.


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