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Costi telefonici

Autore: . Data: giovedì, 28 agosto 2008Commenti (0)

I clienti al mare, in gita ed in montagna? Per lo meno in ferie, visto che di soldi ne girano pochi? Meglio informarli adesso del cambiamento di tariffa. Con degli Sms, Tim e Vodafone hanno comunicato che nei prossimi mesi i prezzi cambiano.

Con un ritmo ossessivo gli spot televisivi informano sulle mirabolanti offerte delle compagnie telefoniche. I passaggi sono decine al giorno ed è impossibile evitarli, anche per i maghi del telecomando. Eppure le novità nel settore non sono legate a sconti, ma a rincari, ignoti ad un gran numero consumatori.

Con la spedizione di SMS, Tim e Vodafone, hanno informato i loro clienti, nel periodo di ferragosto, che ci sarebbero stati ‘cambiamenti’. Il 10 agosto Tim ha annunciato la  cancellazione di promozioni, sconti e abbonamenti convenienti. Subito dopo lo ha fattto Vodafone.

Le scelte di variazione delle condizioni contrattuali non sono contestabili, gli opertori posssono farlo, è un loro diritto. Tuttavia, due cose appaiono singolari. La prima è quella di informare attraverso Sms in giorni di ‘distacco’, nei quali si è al mare, in vacanza, comunque in uno stato di ‘attenzione’ più basso. La seconda è la strana contemporaneità con la quale i due principali fornitori di servizi di telefonia cellulare hanno reso note le loro decisioni.

Per conquistare clienti si offrono opportunità tariffarie, megasconti, complicatissimi sistemi per risparmiare. Complicatissimi perchè in ogni caso l’informazione sulla tariffa contiene quasi sempre un asterisco ed una righina piccola piccola, nella quale si scoprono i confini del presunto affare. Uno scatto alla risposta, una ricarica obbligatoria al mese, una soglia di consumo obbligatorio, eccetera, eccetera.

Le strategie di marketing non lasciano spazio all’etica e sostenere di regalare un telefono se si cambia compagnia, per fare solo un esempio, senza far notare che, contemporaneamente si sceglie di abbonarsi per dieci, venti mesi, anche di più e che, nello stesso tempo, si debbono spendere tot euro al mese di telefonate non può essere considerato un modo limpido di comunicare.

I cittadini italiani sono ormai assuefatti a queste pratiche e, a differenza di quanto avviene in altre parti del mondo, non contestano con particolare vigore queste ‘cattive abitudini’. Ci pensano le diverse Autorità, quando ci pensano, comminando multe. Però nei grandi mezzi di comunicazione, per arcani misteri, lo spazio dato a queste sanzioni è minimo, per cui la notizia che la compagnia tale si è comportata in modo scorretto rimane nella nebbia.

Per esempio, l’Antitrust ha multato di recente Telecom Italia e Vodafone per pratiche commerciali scorrette. In particolare per l’attivazione di una tariffa per la navigazione in Internet (Flat day) e per la trasmissione di uno spot televisivo per un dispositivo di connessione alla rete (Internet Kay). I due gestori dovranno pagare 300mila euro la prima e 360mila la seconda.

Il Codacons, per le novità di ferragosto, ha sostenuto in un comunicato: “E’ vergognoso questo modo di abbindolare i cittadini, soprattutto in considerazione del particolare periodo in cui ci troviamo, la scelta di agosto non sembra infatti cosi casuale. Invitiamo chiunque ne sia stato vittima a non subire tale ingiustizia ma a sostenere la campagna di boicottaggio promossa dall’associazione e a richiedere un repentino passaggio ad altri gestori.

Trattandosi, inoltre, delle due compagnie telefoniche che raccolgono il maggior numero di utenti – continua il Codacons – e in considerazione della sospetta contemporaneità della manovra messa in atto da Tim e Vodafone, chiediamo all’Antitrust e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di verificare se tale operazione non sia in violazione della legge sulla concorrenza e non nasconda un accordo tra i due gestori”.

Atroconsumo, poi, avverte: “Dai nostri calcoli emerge che i cambi tariffari annunciati in agosto sono sistematicamente a danno degli utenti, cosa che ci ha spinto a inviare un esposto all’Autorità per le telecomunicazioni e all’Antitrust affinché l’aggiornamento delle tariffe sia sospeso. In attesa della decisione delle autorità, il nostro consiglio è di mantenere il piano tariffario posseduto”.

Qualche giorno fa il Codacons ha aggiunto: “E’ all’esame del Procuratore della Repubblica di Roma la discutibile scelta dei gestori telefonici Tim e Vodafone di apportare modifiche ai piani tariffari e alle offerte promozionali attivate dagli utenti. Il Codacons aveva segnalato con un esposto l’anomalo comportamento di Tim e Vodafone, che in concomitanza avevano comunicato ai propri clienti la cancellazione di promozioni, sconti e abbonamenti vantaggiosi attraverso l’insidiosa modalità dell’sms. L’associazione aveva osservato la scorrettezza di enormi proporzioni perpetrata dai due gestori ai danni dei consumatori, attirati verso una scelta con offerte che si sono poi rivelate solo specchietti per le allodole. Ci auguriamo che la Procura faccia chiarezza appurando, inoltre, se l’operazione messa in atto da Tim e Vodafone non sia in violazione della legge sulla concorrenza e non nasconda un accordo tra i due gestori. E’ vergognoso questo modo di abbindolare i cittadini e invitiamo chiunque ne sia stato vittima a non subire tale ingiustizia, ma a sostenere la campagna di boicottaggio promossa dal Codacons e a richiedere un repentino passaggio ad altri gestori”.

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